Non solo orale per la maturità 2021: torna la prospettiva di una prova scritta (e della tesina)

Di Marta Ferrucci.

In settimana il ministro Bianchi fornirà indicazioni sulle modalità di svolgimento della maturità 2021. Tra le ipotesi c'è anche il ritorno della tesina nella vecchia modalità.

PROVA SCRITTA PER LA MATURITA' 2021

Maturità 2021: torna l'ipotesi dello scritto
Maturità 2021: torna l'ipotesi dello scritto — Fonte: istock

Una prova scritta per la maturità 2021 è l'ipotesi allo studio di quello che sarà il prossimo governo Draghi. Lo anticipa Repubblica che parla di un esame più corposo rispetto a quello che si è svolto a giugno 2020, di un ritorno delle prove Invalsi per conoscere lo stato in cui versa la scuola e, a grande sorpresa, il ministro Bianchi parla anche di un possibile ritorno della tesina di maturità. Il cambio di governo, infatti, potrebbe comportare anche un cambio di passo su una serie di temi tra cui l'esame di maturità 2021: l'intento sarebbe quello di far svolgere, oltre al maxi orale già previsto, anche una prova scritta. La prospettiva di un ritorno alla normalità, infatti, è sempre più vicina: la campagna vaccinale va avanti, i contagi sono in calo, molti studenti sono tornati in classe e si parla di riaprire palestre e piscine. E allora perchè, anche per l'esame di Stato, non si dovrebbe parlare di un "avvicinamento" alla normalità, prevedendo almeno una prova scritta?

Queste novità si dovrebbero però incastrare all'interno di un'altra novità di cui si sta parlando negli ultimi giorni, ovvero della possibilità di prolungare il calendario scolastico, prevedendo lezioni anche a giugno. Come si concilierebbe questo con la maturità? Slitterebbero anche le date delle prove o questo prolungamento delle lezioni escluderebbe i maturandi?

Gli studenti sono in attesa di avere delucidazioni su questo visto che l'esame si avvicina a passi veloci.

MATURITA' 2021: TORNA ANCHE L'INVALSI?

Si potrebbero far svolgere anche le prove Invalsi: “Possiamo realizzare la prova in classi sicure, distanziate, attendiamo solo di sapere se si tornerà in classe“, ha dichiarato la presidente dell'Invalsi Anna Maria Ajello.

Favorevole allo svolgimento dell'Invalsi - non come prerequisito per l'ammissione all'esame di maturità ma come strumento per conoscere la situazione della scuola in un momento di particolare difficoltà - è anche Roberto Ricci, responsabile Area Prove Invalsi perché "in un momento in cui sono massime le difficoltà per la scuola e per gli studenti, è necessario avere una fotografia puntuale di ciò che è andato perso in questo periodo oscuro“. La pensa così anche Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi perchè il test quest'anno fornirebbe una fotografia utile a conoscere il livello di competenze raggiunte dagli studenti.