Maturità 2021, ecco il messaggio del Ministro Bianchi agli studenti

Di Marta Ferrucci.

Il Miur ha inviato il messaggio del ministro dell'istruzione Bianchi a tutti i maturandi. Ecco cosa ha detto.

Il messaggio del ministro ai maturandi

Affrontate l’Esame con attenzione, ma anche con gioia: comincia una fase nuova della vita”. E' questo il messaggio del ministro agli studenti che mercoledì 16 giugno affronteranno il maxi orale della maturità 2021. SEGUI LA DIRETTA DI OGGI QUI con le prime testimonianze dalle scuole.

Il Miur ha comunicato che è stato ammesso il 96,2% delle studentesse e degli studenti. Nonostante questa buona percentuale (erano meno nel 2019!) da un recente sondaggio di Studenti.it è emerso che il 66% dei maturandi ritiene che quest'esame sarà difficile e addirittura il 71% non si sente preparato. Ogni classe esaminerà 5 studenti al giorno e per qualcuno c'è ancora tempo ma per i primi della lista l'appuntamento è per il 16 mattina mattina alle 8.30, con l’avvio dei colloqui.

Anche quest’anno, come lo scorso anno, le Commissioni sono presiedute da un Presidente esterno all’istituzione scolastica e sono composte da sei commissari interni. In particolare, le Commissioni saranno 13.353, per un totale di 26.555 classi coinvolte.

Anche in quest’anno così difficile siamo arrivati al momento dell’Esame - ha sottolineato il Ministro Patrizio Bianchi, in un video di saluto alle maturande e ai maturandi sui suoi canali social -. È un momento importante, perché è un momento di passaggio. È il momento in cui farete l’Esame, ma dovete anche fare un esame a voi stessi, per capire cosa avete imparato, cosa avete fatto, ma anche come vi siete trasformati, come siete cambiati in questi cinque anni”.

L’Esame, ha proseguito il Ministro, “fatelo con tutta l’attenzione che richiede un momento di così grande rilievo nella vita. Ma fatelo anche con la gioia di andare in una nuova fase. Fatelo facendo un sorriso a tutti i vostri compagni, ai vostri insegnanti e pensando che comincia veramente una nuova pagina. Forza ragazze, forza ragazzi!”.

L’Esame di quest’anno è stato ridefinito tenendo conto dell’impatto dell’emergenza sanitaria sulla vita del Paese e su quella scolastica. È previsto un colloquio, che partirà dalla discussione di un elaborato il cui argomento è stato assegnato a ciascuna studentessa e a ciascuno studente dai Consigli di classe. I candidati hanno avuto un mese per produrlo con il supporto di un docente. L’elaborato è stato assegnato sulla base del percorso svolto e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi.

Dopo la discussione dell’elaborato, il colloquio proseguirà con la discussione di un testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento di Lingua e letteratura italiana, con l’analisi di materiali (un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto) predisposti dalla commissione con trattazione di nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.  (scopri qui quanto vale la terza fase del colloqio). 

Ci sarà spazio per l’esposizione dell’esperienza svolta nei PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Il candidato dovrà dimostrare, nel corso del colloquio, di aver maturato le competenze e le conoscenze previste nell’ambito dell’Educazione civica. La durata indicativa del colloquio sarà di 60 minuti.

Il credito scolastico sarà attribuito fino a un massimo di 60 punti. Al colloquio verranno assegnati fino a 40 punti. La valutazione finale sarà espressa in centesimi, sarà possibile ottenere la lode. Se dovesse capitarti di non sapere le risposte, non preoccuparti!

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