Maturità 2021, le FAQ ufficiali del ministero su elaborato, crediti e colloquio

Di Veronica Adriani.

Elaborato, crediti e colloquio per l'orale della Maturità 2021: le FAQ del ministero che ti spiegano come si svolge l'esame

MATURITÀ 2021

Sappiamo già molto - anzi, tutto - della maturità 2021, che per il secondo anno di fila non vedrà prove scritte, ma solo un maxi orale diviso in quattro fasi. A queste, si aggiunge la new entry del curriculum dello studente, che serve a certificare le esperienze fatte dai candidati, ma soprattutto le competenze acquisite.

ORALE MATURITÀ 2021

Per fare chiarezza sulle fasi dell'orale, ancora oscure per molti candidati, il ministero ha deciso di stilare un elenco di FAQ sulla piattaforma dedicata agli esami. Si tratta di una serie di domande e risposte che riguardano tutte le fasi dell'orale, nonché i candidati e i requisiti per l'ammissione. Vediamone qualcuna:

Quali sono i requisiti di ammissione all’esame di Stato del secondo ciclo per l’anno 2020/2021 per i candidati interni?
Per l’ammissione sono richiesti votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e voto di comportamento non inferiore a sei decimi; è tuttavia prevista la possibilità di ammettere, con provvedimento motivato, nel caso di una insufficienza in una sola disciplina. Quanto al requisito della frequenza “per almeno tre quarti del monte ore personalizzato”, i collegi docenti possono prevedere deroghe, anche con riferimento alle specifiche situazioni dovute all’emergenza epidemiologica. Per quest’anno si prescinde invece dal possesso degli altri due requisiti previsti dal Decreto legislativo 62/2017, ossia dalla partecipazione alle prove INVALSI e dallo svolgimento delle attività di PCTO (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento).

Qual è il ruolo del docente di riferimento per l’elaborato, che i consigli di classe assegnano a ciascuno studente?
Il docente di riferimento (ruolo che non è assimilabile in alcun modo a quello del relatore di tesi) ha il compito di accompagnare ciascuno studente nella stesura dell’elaborato stesso; l’accompagnamento formativo consentirà l’acquisizione di maggiore consapevolezza da parte dello studente in merito a ciascuno degli elementi che compongono l’esame di Stato e una migliore preparazione. Si tratta di un ruolo di tutoraggio di processo e di guida, e pertanto può essere svolto da tutti i docenti membri di commissione, non solo da quelli delle materie di indirizzo. Resta inteso che i docenti delle singole discipline coinvolte nell’elaborato forniranno comunque a tutti gli studenti le necessarie indicazioni, legate allo specifico disciplinare, utili per la realizzazione dell’elaborato stesso.

L’elaborato deve essere assegnato anche ai candidati esterni?
Sì, l’elaborato deve essere assegnato a tutti i candidati, nel rispetto delle tempistiche previste dall’articolo 18 dell’ordinanza. La designazione del docente di riferimento per l’elaborato da parte del consiglio di classe è invece prevista solo per gli studenti della classe.

Il colloquio prevede una parte specifica dedicata all’Educazione civica?
Nell’ambito del colloquio il candidato deve dimostrare di aver maturato le competenze e le conoscenze previste dalle attività di Educazione civica, per come enucleate all’interno delle singole discipline; perciò la trattazione delle tematiche connesse a tale insegnamento può avvenire sia nell’elaborato, sia in qualunque altra fase del colloquio. Non è perciò prevista una sezione specifica del colloquio dedicata all’Educazione civica.

Guarda l'elenco completo delle FAQ sul sito del Ministero dell'Istruzione

Fonte: istock