Maturità 2020, privatisti: la petizione e le proteste

Di Veronica Adriani.

Dopo l'uscita del decreto che vede la maturità 2020 spostata a settembre per i candidati esterni, gli studenti privatisti protestano. La petizione

MATURITÀ 2020

I candidati esterni protestano per le scelte del MIUR sulla maturità. Ecco perché
I candidati esterni protestano per le scelte del MIUR sulla maturità. Ecco perché — Fonte: istock

Il 6 aprile è stato ufficialmente approvato il DL scuola con le misure per la maturità 2020 e l'esame di terza media. Tra le misure decise dal Governo non mancano naturalmente quelle relative agli esami dei candidati privatisti, che sosterranno la maturità 2020, ormai si sa, nel corso del mese di settembre.

MATURITÀ 2020 PRIVATISTI

Ma i privatisti non ci stanno: non ha senso, scrive qualcuno nel Gruppo Facebook maturità 2020, che ci siano disparità fra studenti: "Beh che dire, speravo che rivedessero gli esami a settembre per i privatisti. Ma a quanto pare si possono ammettere i ragazzi con le insufficienze e fare un ESAME DI STATO online mentre per i privatisti no". La paura di molti, con il protrarsi delle tempistiche, è soprattutto quella di non poter accedere in tempo agli esami di ammissione per l'università: una questione sia tecnica, relativa ai tempi coincidenti con l'esame, sia di preparazione: "A settembre avrei due test universitari, e adesso con questa novità della sessione straordinaria non so come fare", scrive un'altra ragazza.

Il problema principale comunque sta nel fatto che per essere ammessi all'esame sia necessario passare gli esami preliminari, che normalmente vengono sostenuti nel corso del mese di maggio, ma che in questo caso con ogni probabilità slitteranno: "al termine dell'emergenza Coronavirus", si legge nel decreto. Ed è proprio qui il punto: nessuno può stabilire con certezza quando sarà questo termine. E il clima di incertezza crea una serie di altri problemi.

ESAME DI STATO CANDIDATI ESTERNI

Qualche giorno fa in una lettera indirizzata a Orizzonte Scuola una candidata esterna ha espresso una serie di difficoltà: I privatisti spesso si preparano con l’aiuto di lezioni private: con questa emergenza le mie ripetizioni sono state interrotte, ha spiegato. Inoltre, ha aggiunto, Dato che quest’anno sono ammessi all’anno successivo e all’esame tutti, anche coloro che hanno insufficienze gravi, perché noi privatisti dobbiamo fare l’esame di idoneità? E perché i privatisti delle scuole medie non devono? Mi sembra alquanto discriminante.

Per questo è nata su Change.org anche una petizione che chiede parità di diritti. Nel testo si legge:

Viste le difficoltà di reperire materiale di studio, di contattare le segreterie didattiche e il fatto di non poter accedere alla didattica online, si chiede che i test di idoneità non siano effettuati e che sia dato accesso agli esami direttamente, come avviene per tutti gli altri maturandi.

Si chiede, quindi, che il trattamento dei privatisti possa essere equiparato a quello degli studenti frequentanti: I candidati privatisti non sono studenti di serie B, ma volenterose persone che per motivi sociali, familiari o di salute non hanno potuto seguire il classico iter di studi.