Maturità 2020: le novità che non piacciono agli studenti

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2020: Invalsi e alternanza obbligatori non piacciono agli studenti

MATURITÀ 2020

Maturità 2020: le novità che non piacciono agli studenti
Maturità 2020: le novità che non piacciono agli studenti — Fonte: istock

Le ultime novità della maturità 2020 riguardano l'obbligatorietà delle prove Invalsi e del completamento delle attività PCTO - ex alternanza scuola lavoro - ai fini dell'ammissione all'esame di Stato. L'obbligatorietà dell'Invalsi era del tutto inaspettata: dopo il suo insediamento il Ministro Fioramonti, sentito dal Corriere, aveva dichiarato che "il test Invalsi è utile ma non deve essere requisito di ammissione alla maturità"

INVALSI E ALTERNANZA OBBLIGATORI

Dopo la diffusione della circolare con la quale il MIUR confermava i nuovi requisiti di ammissione alla maturità 2020, abbiamo sentito gli studenti del gruppo Facebook dedicato all'esame di Stato per capire le loro impressioni. Il 90% dei maturandi che ha partecipato a un'indagine sul gruppo si è detto non favorevole all'obbligo di Invalsi e alternanza.

VOTO MATURITÀ 2020

Subito dopo la diffusione della notizia, il Ministro Fioramonti ha chiarito che l'esito delle prove Invalsi non peserà in alcun modo sul voto di maturità 2020 ma ha anche aggiunto: "Personalmente resto dell’opinione che queste prove vadano ripensate: possono essere utili per evidenziare le fragilità del nostro sistema di istruzione. Ad ogni modo i loro esiti non influiranno in alcun modo sull’ammissione alla Maturità". 

L'obbligatorietà dell'Invalsi e dell'alternanza non è ben vista nemmeno dall'Unione degli Studenti che promette di organizzare presto una manifestazione nel caso in cui il Ministro non dovesse ritirare la circolare. A proposito delle manifestazioni degli studenti, inoltre, vi ricordiamo che per il 29 novembre è previsto il quarto sciopero mondiale contro il cambiamento climatico. Fioramonti, per lo sciopero di settembre, invitò i ragazzi a partecipare alla manifestazione organizzata da Fridays For Future: succederà lo stesso per il 29 novembre?