Maturità 2020, l'esame "diverso" di chi ha studiato un anno delle superiori all'estero

Di Redazione Studenti.

Com'è tornare in Italia e affrontare l'esame di maturità 2020 dopo un anno delle scuole superiori passato all'estero? Ecco le belle storie di chi è tornato con un bagaglio pieno di esperienze, cultura e maturità

MATURITA' 2020 DOPO UN ANNO DI STUDIO ALL'ESTERO

In che modo un anno di studio all’estero contribuisce ad affrontare meglio l’esame di maturità e, in generale, la vita? Si tratta di una esperienza che regala capacità di adattamento, empatia e capacità organizzativa. A livello di istruzione, anche se il sistema scolastico può essere molto diverso, ci sono materie che vengono approfondite di più che da noi e la seconda lingua rimarrà una grande risorsa per tutta la vita.
In questi giorni di preparazione all’esame di maturità, abbiamo intervistato alcuni studenti che hanno partecipato al programma di Intercultura frequentando il IV anno delle scuole superiori all’estero.
Ecco i loro racconti di gioie (molte) e dolori (pochi) per un’ esperienza che - ne sono convinti tutti – gli ha davvero cambiato la vita.

GIORDANA: "HO ACQUISITO MATURITA' E FIDUCIA NELLE MIE CAPACITA'"

Giordana Di Monte
Giordana Di Monte — Fonte: redazione

Giordana di Monte è una ragazza siciliana che ha frequentato il suo anno di studio all’estero in Irlanda, ad Waterford. “Sono tantissime le esperienze che custodisco gelosamente” – ci racconta – “ma tutto ciò che ho fatto, visto, visitato, imparato, mi ha portato ad essere la persona che sono oggi”. (…) “Ho capito quanto sia “tossica” per i ragazzi della mia età la cosiddetta "confort zone", perché porta solamente alla chiusura mentale e alla creazione su misura di una realtà al di fuori del mondo reale. Il mio anno all’estero ha indubbiamente influenzato positivamente la mia carriera scolastica. Ho voluto intraprendere il quinto anno in maniera diversa anche in vista dell’esame di maturità. Ho voluto cambiare il mio metodo di studio, perché ho capito che quello adottato negli scorsi anni era solamente una conoscenza di nozioni, date e formule, mirata alle verifiche in classe. Per il quinto anno ho capito che non dovevo più studiare per i voti, ma solo per me stessa, dimostrando la maturità acquisita.
Molte delle lezioni che seguivo in Irlanda, soprattutto inglese e biologia, mi hanno aiutato tanto nel ripassare gli argomenti svolti e soprattutto ad aver una conoscenza più approfondita della materia.
Ho sicuramente acquisito maturità, fiducia in me stessa e nelle mie capacità, e ho imparato a risolvere situazioni che non avrei mai pensato di dover affrontare da sola
”.

MARGHERITA: UN'ESPERIENZA CHE LE HA DATO UNA MARCIA IN PIU'

Margherita Gigliotti
Margherita Gigliotti — Fonte: redazione

Margherita Gigliotti ha frequentato un anno di studio all’estero nel 2018-2019. Un’esperienza che le ha “regalato” una nuova famiglia, tanti amici, che l’ha fatta maturare e che, anche a livello scolastico, le ha dato una marcia in più per affrontare la maturità. Questa esperienza la descrive così: “Mi ha lasciato una conoscenza più vasta su una cultura che qui in Italia è conosciuta solitamente attraverso gli stereotipi che ci siamo nel tempo creati di loro (come loro di noi): ho vissuto i loro stili di vita, le loro condizioni sociali, le abitudini. Mi ha lasciato una lingua fantastica e la consapevolezza di essere abbastanza autonoma da cominciare una nuova vita a 9000 km da casa. E più di tutto mi ha regalato una seconda fantastica famiglia e molte nuove amicizie che mi porterò sempre dietro. (…)Avendo frequentato in Brasile parte del loro ultimo anno liceale (l’anno scolastico là va da febbraio a dicembre quindi ho frequentato metà 2° e metà 3° anno, l’ultimo), avevo già studiato alcuni argomenti, anche se molto meno approfonditi di come vengono studiati normalmente qua. Però per esempio, loro studiano fisica in modo molto approfondito e, nonostante le difficoltà iniziali con la lingua, mi è tornato molto utile.

PIETRO: UN'ESPERIENZA ALL'INSEGNA DELL' ORGANIZZAZIONE E DELL'AUTONOMIA

Pietro Brizzolara
Pietro Brizzolara — Fonte: redazione

Pietro ha passato il quarto anno di liceo a ChangZhou, in Cina. Il sistema scolastico è molto diverso dal nostro ma le difficoltà iniziali si sono trasformate in opportunità: “Gli effetti dell'esperienza cinese si fanno sentire, in particolare, in questi giorni di quarantena”, ci racconta.  “A differenza di molti miei compagni che hanno trovato difficile studiare da casa, io ero già allenato a studiare per conto mio e organizzarmi le giornate, e devo ammettere che sono stato più efficace in questi ultimi mesi che nei giorni passati sui banchi di scuola. L'esperienza all'estero per quanto mi riguarda non è ancora finita, quell'ambiente internazionale che ho conosciuto in Cina inizia a mancarmi, ho infatti intenzione, sempre che l'emergenza coronavirus lo permetta, di proseguire i miei studi universitari all'estero”.

PAOLO: UN'OCCASIONE CHE HA CREATO TANTE OCCASIONI DI "LINK"

Paolo Ambrosino ha frequentato il IV Liceo in Nuova Zelanda nell’anno scolastico 2018-2019 e ora sta per affrontare l’esame di maturità in Italia: “Ho iniziato a scoprire nuovi contributi della mia esperienza proprio durante lo studio delle materie di quest’anno. Mi si sono aperte tantissime occasioni di “link”, come dice il mio prof di italiano, con molti degli argomenti trattati sia a scuola in Nuova Zelanda, sia negli incontri di preparazione al viaggio fatti con Intercultura, di cui ho via via capito sempre più l’importanza.  Ad esempio nella presentazione Power Point che porterò all’esame ho intenzione di inserire un link con il relativismo culturale, e l’idea mi è venuta proprio dagli insegnamenti degli incontri di preparazione, con tutte le raccomandazioni e gli esempi sul rispetto delle differenze culturali, oltre che ovviamente da tutto l’impegno che ho dovuto mettere laggiù per adattarmi ad una cultura che, pur molto simile alla nostra, a conoscerla bene ha delle differenze davvero sostanziali”.

CARLO JACOPO E LA "GRADUATION" AMERICANA

Carlo Jacopo Appiano, torinese, ha trascorso il suo anno all’estero nel Canada anglofono dove ha potuto diplomarsi e conoscere la famosa “graduation” americana. Ora sta affrontando anche la maturità italiana ed un confronto  è inevitabile: “La scuola in Canada è più pratica e meno teorica rispetto a quella Italiana. Grazie all’esperienza nella scuola canadese ho avuto la possibilità di confrontare due diversi sistemi scolastici e di concludere che le scuole di tutto il mondo dovrebbero condividere dei valori inerenti all’educazione ed all’insegnamento al fine di migliorare uno degli organismi più importanti nella società nonché la scuola. Da noi si dovrebbe riuscire a concretizzare ed oggettivare la  teoria che viene ansiosamente studiata mentre quella canadese dovrebbe essere più teorica e più severa. Ora che sto studiando per la maturità mi rendo conto del minimo sforzo che avevo fatto all’estero per conseguire la graduation rispetto allo studio - forse- troppo stressante che necessita il diploma italiano.
Eppure per studiare alcune materie per la maturità italiana, come biologia, faccio riferimento ad esperimenti utili eseguiti in laboratorio in Canada che mi sono rimasti impressi, sebbene il diploma canadese sia stato più semplice da ottenere.
Dopo la maturità intendo proseguire un percorso di studio universitario incentrato sullo studio del cervello umano e più in particolare sulle neuroscienze e  scienze cognitive.
In italia non ci sono corsi triennali per questo tipo di facoltà e pertanto sto aspettando il riscontro di due università olandesi a cui mi sono iscritto”
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