Maturità 2020 e Coronavirus: ecco cosa ha detto la ministra Azzolina al Senato

Di Veronica Adriani.

Commissioni interne alla maturità 2020 e un piano di investimenti per ridurre il digital divide. Ecco cosa ha detto la ministra ieri al Senato

MATURITÀ 2020 E CORONAVIRUS: NEWS

La ministra dell'istruzione Lucia Azzolina ha riferito oggi al Senato le novità sulla maturità 2020 sotto l'emergenza Coronavirus
La ministra dell'istruzione Lucia Azzolina ha riferito oggi al Senato le novità sulla maturità 2020 sotto l'emergenza Coronavirus — Fonte: getty-images

Le parole d'ordine di questo esame di Stato sono tre: maturità 2020 leggera. Così si potraà identificare l'esame di Stato sotto l'emergenza Coronavirus. E con l'ipotesi ormai divenuta realtà in due regioni italiane della proroga della chiusura delle scuole fino a metà aprile, si fa strada anche quella di un esame di Stato più semplice (e arriva anche la proposta di tenere conto del voto dell'Invalsi per la valutazione dell'esame).

Una prima certezza è che la commissione d'esame sarà composta esclusivamente da docenti interni. Un bel passo in avanti rispetto alla prima ipotesi di mantenere l'esame come lo scorso anno. Ma le novità non sono finite. La ministra Azzolina ha infatti appena riferito in Senato a proposito delle ultime novità sulla scuola.

MATURITÀ 2020 NEWS

Cosa è emerso dalla relazione della ministra? Alcuni punti essenziali:

  • Una maturità "leggera": confermata l'ipotesi della commissione interna per valorizzare i percorsi di ogni alunno, ferma restando la presenza di un presidente esterno di commissione come garante della regolarità degli esami. La ministra ha fatto sapere che questa sarà la sua proposta. Nel frattempo alcune classi stanno già preparando una tesina
  • Ridefinizione, nei prossimi giorni, dei requisiti di accesso e dei calendari nel rispetto delle prerogative delle regioni. A tale proposito si attendono informazioni supplementari nei giorni successivi.

A questo si affianca un grande investimento per fare in modo che "nessuno studente resti indietro a causa del digital divide". Nella fattispecie degli 85 milioni di euro stanziati, si avranno:

  • 10 per dotare le scuole di strumenti digitali
  • 70 per gli studenti meno abbienti, che potranno usufruire di dispositivi digitali in comodato d'uso e connettività di rete
  • 5 per la formazione del personale scolastico su metodologie e tecniche relative alla didattica a distanza

Il ministero ha previsto l'assunzione di 1000 nuovi assistenti tecnici informatici, ora solo nelle scuole superiori, per aiutare le scuole a far fronte alle necessità tecniche.

"Non ho voluto una ripartizione a pioggia delle risorse: si è tenuto conto della situazione socio economica degli studenti" ha dichiarato la ministra nel suo intervento, ribadendo che 8,2 milioni di euro sono stati stanziati per lavoro di supporto per gli  animatori digitali delle scuole, chiamati a promuovere tra i colleghi conoscenza e formazione. Non solo: il ministero si è occupato e continuerà ad occuparsi di cinque punti fondamentali:

  • Interventi di assistenza sanitaria: supporto psiologico per studenti, docenti e famiglie
  • Diritto alla privacy di studenti e famiglie
  • Rimodulazione delle attività sciolastiche nella nuova situazione di emergenza
  • Coordinamento delle scuole per garantire ad alunni con disabilità, dsa, bisogni speciali o in stato di detenzione di fare didattica a distanza
  • Libertà per i docenti di gestire le valutrazioni

A breve si attiverà anche un servizio di help desk a distanza a supporto delle istituzioni scolastiche.

MATURITÀ E DIDATTICA A DISTANZA

Nel frattempo studenti e docenti continueranno quindi a utilizzare tutti gli strumenti della didattica online. Se hai bisogno di contenuti per studiare, ecco qui le nostre proposte.