Maturità 2020, come creare collegamenti tra le materie per l'orale

Di Redazione Studenti.

Come creare collegamenti per l'orale della maturità 2020? La docente di lettere risponde alle domande degli studenti alle prese con l'esame

MATURITÀ 2020 COLLEGAMENTI

Maturità 2020 come creare collegamenti per l'orale
Maturità 2020 come creare collegamenti per l'orale — Fonte: redazione

L'orale della maturità 2020 è composto, ormai è certo, di 5 fasi distinte:

  1. Discussione di un elaborato nelle materie di indirizzo
  2. Un testo di italiano scelto in base al programma
  3. Discussione di uno spunto fornito dalla Commissione, da collegare alle altre materie
  4. Relazione sull'alternanza scuola-lavoro (o PCTO)
  5. Discussione su Cittadinanza e costituzione.

In una diretta facebook ci siamo concentrati principalmente sulla terza fase, quella dei collegamenti fra le materie. Per farlo, ci siamo serviti dell'aiuto di Raffaella Pellegrino, docente di Lettere.

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COME COLLEGARE LE MATERIE

La fase del collegamento con le altre materie è quella che maggiormente impaurisce gli studenti. Ma perché? La docente rispondecosì:

"Se fosse stato un esame tradizionale a terrorizzare sarebbe stata la prova scritta di indirizzo. L'esame di quest'anno spaventa perché gli studenti devono dimostrare in pochi minuti le loro reali competenze, se davvero hanno capito cosa hanno studiato, se sono maturati davvero sotto questo punto di vista".

Gli argomenti della terza fase saranno scelti dalla Commissione solo la sera prima dell'esame, dunque a rigor di logica saranno una sorpresa per gli studenti. Ma una volta di fronte ai commissari, meglio collegare tutto o solo le materie più affini?

"La soluzione migliore è cercare di organizzare un discorso ben strutturato, e se un candidato evita di creare collegamenti forzati è meglio, dimostra davvero cosa significa collegare discipline tra di loro. Se viene proposto il tema della natura, ad esempio, si deve optare per collegamenti diretti, meglio evitare le forzature: se devo collegare discipline scientifiche il range si riduce, il collegamento non deve essere trovato per forza".

MATURITÀ 2020, PERCORSI

Nelle scorse settimane abbiamo cercato di creare alcuni percorsi a partire dai principali spunti storici (e non):

Con la prof. Pellegrino abbiamo parlato in particolare di alcuni di questi percorsi, e cercato di capire se siano o meno adeguati in base al programma scolastico effettuato. Ecco cosa dice la prof. a proposito della scelta di portare autori del Novecento:

"Il Novecento quest'anno potrebbe essere un problema. Alcuni autori sono stati studiati realmente, altri virtualmente. Ciascuno sa quanto la didattica online ha funzionato: il secondo quadrimestre è stato svolto online, e ogni studente sa quanto conosce bene un argomento. Uno studente, per esempio, trovandosi davanti la Resistenza, può decidere di dirottare il discorso su qualcosa che ha studiato meglio, ad esempio Quasimodo, per parlare degli orrori della guerra. Il prerequisito fondamentale è sempre quello: studiare molto e bene".

Può essere un'idea portare un autore che non si è affrontato in classe? La prof. risponde così:

"Gli studenti di oggi, a differenza di quelli delle generazioni precedenti, hanno il vantaggio di disporre di altri mezzi. Non hanno solo libri: ci sono anche programmi televisivi che simulano una sessione d'esame. Se se la sentono, qualcosina possono anche farla da soli in questo modo".

ORALE MATURITÀ: COME COLLEGARE STORIA E LETTERATURA

Come collegare alcuni autori della letteratura italiana con la storia? Ecco gli esempi della prof. Pellegrino:

  • Svevo vive nei primi anni del Novecento, è morto nel 1928 prematuramente, e parlando del disagio interiore con la storia si potrebbe anche riferirlo più che al conflitto mondiale, al periodo che intercorre tra le due guerre, il prefascismo e gli anni del biennio rosso. In Svevo si può parlare di disagio interiore e della mancanza di certezze che porterà l'Italia a rifugiarsi nel regime fascista e a far nascere l'ascesa di un regime.
  • Pirandello con storia può essere collegato col periodo che intercorre tra le due guerre o di quello della seconda guerra mondiale. Però, visto che loro sono stati gli innovatori del testo in prosa e che hanno cambiato la struttura del romanzo - dove non si celebra più l'eroe ma l'antieroe - il collegamento migliore è parlare della nascita dei totalitarismi come rifugio o espediente per trovare equilibrio e serenità.
  • Pascoli lo collegherei con l'ascesa del colonialismo o con il socialismo: qualcuno avrà letto "la grande proletaria si è mossa". Quindi si può parlare sia dell'ascesa del colonialismo, che Pascoli vedeva come una soluzione alle miserie del popolo italiano, ma anche dell'ascesa del partito socialista: Pascoli fu anche arrestato per questo negli anni dell'università.

MATURITÀ 2020: COLLEGAMENTI PER L'ORALE

Altri collegamenti suggeriti dalla prof.:

  • Uomo e natura
    Calvino
    (per chi lo ha studiato), D'Annunzio e il panismo, per il forte legame che aveva con l'ambiente bucolico da cui proveniva (La pioggia nel pineto è perfetta), Leopardi e il concetto di natura matrigna
  • Ungaretti in storia e latino
    Si collega con il primo conflitto mondiale, perché lui stesso ha combattuto da volontario, ha scelto di partecipare volontariamente alla Grande guerra. In latino vedrei un buon collegamento con Seneca, parlando del concetto di fratellanza. Ungaretti riscopre questo ideale condividendo questo dolore con i compagni che hanno fatto la guerra con lui. Seneca ci parla degli stessi valori, che ha scoperto perché oppresso dalla tirannide instaurata da Nerone. Anche qui si può parlare del rapporto tra intellettuali e potere

Un ultimo consiglio della prof:

"La prima impressione non è tutto ma ha la sua importanza, e italiano è una delle materie con cui si può facilmente esordire.
Quando si espone però bisogna essere puntuali: se parlo di Svevo devo sapere bene di cosa parla "Una vita", il suo primo romanzo. Se mi si dà la possibilità di aprire con un argomento a piacere, devo giocarmelo bene".

Sì alla scelta di un argomento, dunque, ma solo se ci si sente davvero pronti ad affrontarlo in tutti i suoi aspetti.