Maturità 2020: chi sostituirà commissari e Presidenti che non potranno partecipare agli esami?

Di Marta Ferrucci.

La composizione delle commissioni per la maturità 2020 è cambiata per l'emergenza sanitaria ma nuovi problemi stanno emergendo perchè, non tutti i commissari e presidenti, potrebbero rendersi disponibili. Cosa accadrà?

COMMISSARI E PRESIDENTI A RISCHIO: COSA ACCADRA'?

Il problema della sostituzione di commissari e presidenti di commissione si è posto ogni anno durante gli esami di maturità ma quest'anno, per via dell'emergenza sanitaria, rischia di essere più complicato del solito. I docenti con fattori a rischio appartenenti a categorie "fragili", infatti, sono già stati esonerati dall'esame in presenza e per questo motivo, la rosa di personale da cui attingere, è già ristretta. L'onere di risolvere la questione e di trovare personale a sostituzione di chi mancherà riguarda il dirigente scolastico. Quali sono, dunque, le regole che il DS dovrà seguire per individuare i sostituti di eventuali defezioni?

Lo chiarisce l'Ordinanza Ministeriale n. 10 del 15 maggio 2020 che indica le regole della sostituzione del personale scolastico. Ecco con chi si potranno sostituite commissari e presidenti di commissione:

  • docente della stessa disciplina o abilitato all'insegnamento di quella disciplina, in servizio presso la scuola sede d'esame.
  • docente di disciplina affine o abilitato all'insegnamento di quella disciplina, in servizio presso la scuola sede d'esame.
  • docente della stessa disciplina o abilitato all'insegnamento di quella disciplina, a cui sarà affidata la supplenza per la durata degli esami di maturità.
  • nell'impossibilità di individuare candidati che abbiano le caratteristiche sopra indicate, si potranno individuare e nominare anche docenti di altre discipline con queste priorità:

    - Docente del consiglio di classe corrispondente alla sottocommissione.
    - Docente in servizio presso la scuola sede d'esame.
    - Docente a cui affidare la supplenza per la durata della maturità.

IL PROBLEMA DEL COMMISSARIO "SUPPLENTE"

La possibilità di nominare dei "commissari supplenti" potrebbe però creare dei problemi visto che l'esame di Stato, in questa modalità, è stato pensato affinché gli studenti venissero valutati dai professori con cui si sono preparati e che li hanno seguiti e quindi, qualora uno o più maturandi facessero ricorso ad una bocciatura o ad un voto non gradito, il ricorso potrebbe venire accolto proprio in funzione di questa stortura che inserisce un membro esterno laddove avrebbero dovuto essere tutti interni.

COSA ACCADE SE MANCA UN COMMISSARIO?

A indicare come procedere è sempre il regolamento n. 10: se il commissario manca solo un giorno, tutte le operazioni della giornata vengono interrotte. Se l'assenza fosse superiore, il commissario sarà sostituito con le modalità sopra dette.

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MATURITA' 2020: E SE MANCA IL PRESIDENTE?

Per via dell'anzianità di servizio che spesso hanno i presidenti di commissione, questa categoria è ancora più a rischio della precedente e si assiste ad una effettiva carenza di candidati. Come verrà gestita questa situazione?

  • In caso di necessità, ad un Presidente potrà essere assegnata anche un'ulteriore commissione.
  • A differenza degli anni passati, un Presidente potrà svolgere questa funzione anche nella stessa città.
  • Nonostante la scadenza dei termini, gli Uffici Scolastici Regionali potranno accettare domande oltre la scadenza indicata inizialmente.

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