Maturità 2019, studenti in piazza contro l'esame

Di Maria Carola Pisano.

Contro la maturità 2019 arriva la protesta degli studenti in piazza il 22 febbraio

MATURITÀ 2019

Maturità 2019, protesta in piazza a Roma
Maturità 2019, protesta in piazza a Roma — Fonte: ufficio-stampa

Il 22 febbraio gli studenti protestano contro la maturità 2019 e le novità introdotte dal Miur, colpevole anche di averle comunicate ad anno scolastico ormai iniziato. Fuori la tesina, dentro una seconda prova multidisciplinare: queste sono solo alcune delle nuove caratteristiche dell'esame di Stato che non piacciono ai maturandi. 

La protesta contro la nuova maturità 2019 è stata organizzata in 30 città italiane dall'Unione degli Studenti: Saremo una costante spina nel fianco contro l'ennesimo governo che vuole distruggere il sistema nazionale di diritto allo studiodichiara Giulia Biazzo coordinatrice nazionale dell'Unione degli studenti. "Della democrazia non c'è traccia: la Riforma della maturità ne è esempio con l'introduzione delle prove invalsi al quinto anno, l'eliminazione della tesina e la centralità dell'alternanza scuola-lavoro rendono inaccettabile il nuovo esame di maturità” continua Giulia Biazzo.“È l'ennesima riforma che non dà risposte ai problemi reali della scuola e che non prende in considerazione il punto di vista studentesco.

L'Unione degli Studenti annuncia una primavera di mobilitazioni contro la maturità e la regionalizzazione della scuola: "Non basta riformare l’esame di stato e regionalizzare il sistema per risolvere le gravi mancanze di questo Governo in  legge di bilancio in materia di istruzione. In autunno lo abbiamo rivendicato nelle piazze e torniamo a farlo oggi straordinariamente in primavera dopo una settimana di occupazioni ed autogestioni: costruiamo un'uscita di sicurezza contro questo Governo!”.

La Rete degli Studenti Medi sostiene le manifestazioni del 22 febbraio e scrive così nella propria pagina Facebook: 

"La resistenza al nuovo esame di maturità parte dai rappresentanti, dalle classi, dall'indignazione collettiva per l'ennesima modifica all'esame avvenuta senza nessuna consultazione degli studenti. Come Rete stiamo sostenendo e contribuendo attivamente all'organizzazione delle mobilitazioni in moltissime città, da Nord a Sud, come abbiamo fatto in tutto questo mese. L'esame di stato è solo la punta dell'iceberg di un sistema di valutazione e di un intero sistema scolastico che non funzionano, ma è sempre la prima cosa a venire modificata. Non importano le ripercussioni sulla pele degli studenti, importa che costi poco.
L'abolizione della tesina, l'interdisciplinarietà improvvisata della doppia seconda prova, l'orale "quiz" con le tre buste sono solo dei sintomi: il sistema scolastico è malato, ma gli studenti non si rassegnano".

SCIOPERO CONTRO L'ESAME DI STATO

Da Ragusa a Roma, da Torino a Caltanisetta gli studenti hanno organizzato cortei e manifestazioni per dire no al nuovo esame di Stato. Fin da prima dell'inizio dell'anno scolastico gli studenti si sapeva che l'esame sarebbe cambiato come stabilito dalla riforma ma i dettagli di ciascuna prova sono emersi solo nei mesi successivi. A gennaio, poi, la conferma del peggior incubo degli studenti: la seconda prova quest'anno sarà multidisciplinare. Il Miur, con la pubblicazione delle materie della seconda prova, ha però annunciato anche 4 date di simulazioni ufficiali che gli studenti potranno prendere come vere e proprie prove generali della maturità 2019. La prima si è svolta il 19 febbraio con le simulazioni dello scritto di italiano, il secondo appuntamento sarà il 28 febbraio con le tracce della seconda prova. Le altre due date sono il 26 marzo, appuntamento con la seconda simulazione della prima prova e il 2 aprile, ultimo giorno per esercitarsi sulla seconda prova multidisciplinare