La relazione sull'alternanza scuola lavoro o PCTO per i privatisti

Di Veronica Adriani.

Orale maturità 2020, consigli per scrivere una relazione sull'alternanza scuola-lavoro per i privatisti. Schema, paragrafi, esempi

MATURITÀ 2020

Alternanza scuola lavoro candidati privatisti
Alternanza scuola lavoro candidati privatisti — Fonte: istock

Una delle novità della maturità 2020 su cui si fa maggiormente un gran parlare riguarda la relazione sull'alternanza scuola-lavoro, che fino all'anno scorso - e quest'anno, fino a nuova comunicazione del MIUR, è stata parte integrante del colloquio orale.

Ma se i dubbi per i maturandi che frequentano la scuola sono limitati alla struttura della relazione, per chi frequenta le scuole serali o svolge l'esame da privatista, sono sorattutto sulla tipologia di elaborato da presentare. Di che si tratta esattamente? Cosa dice il MIUR in proposito?

MATURITÀ 2020 MIUR

Su questo punto il MIUR interviene con le sue linee guida per l'orale in maniera piuttosto chiara:

Per il candidato esterno, la commissione tiene conto anche delle eventuali esperienze di PCTO o ad esse assimilabili che il candidato può presentare attraverso una breve relazione e/o un elaborato multimediale.

Il proprio lavoro, dunque, può essere spunto per una relazione al pari di quella prodotta dagli studenti delle scuole che si apprestano a vivere la loro prima esperienza professionale. Per gli studenti "adulti", invece, il MIUR specifica che:

Per i candidati che non hanno svolto i percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento, la parte del colloquio ad essi dedicata è condotta in modo da valorizzare il patrimonio culturale della persona a partire dalla sua storia professionale ed individuale, quale emerge dal patto formativo individuale, e da favorire una rilettura biografica del percorso anche nella prospettiva dell'apprendimento permanente. A tal riguardo, il colloquio può riguardare la discussione di un progetto di vita e di lavoro elaborato dall'adulto nel corso dell'anno.

RELAZIONE ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: PRIVATISTI

La relazione sull'alternanza scuola-lavoro (o PCTO, come da riforma) può pertanto essere sostituita da un elaborato che parli della propria esperienza professionale o individuale, mostrando come le competenze siano cambiate nel corso degli anni, con il cambiare delle esperienze di vita e di lavoro.

Come adattare una relazione sull'alternanza scuola-lavoro ad un elaborato di questo tipo? Probabilmente considerando innanzi tutto che le basi di partenza sono diverse: non si parla di una esperienza di lavoro circoscritta all'interno di un percorso di studio, ma di un'esperienza professionale che probabilmente dura già da tempo e ha avuto uno sviluppo nel corso degli anni.

Inoltre, a differenza di uno studente delle superiori, chi già lavora è probabilmente in grado di valutare con maggiore consapevolezza le interrelazioni fra il mondo dello studio e quello del lavoro, e parlarne con cognizione di causa.

RELAZIONE ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, ESEMPIO

Ecco dunque qualche possibile spunto per produrre una relazione efficace e adatta all'orale di maturità. La base di partenza è quella scaricabile in PDF sulla guida alla costruzione della relazione per l'alternanza scuola-lavoro, ma con qualche modifica (se preferisci invece la presentazione power point, la trovi qui). Noi consigliamo di partire da qui (leggi anche: Relazione alternanza scuola-lavoro: gli errori da non fare nella presentazione):

  1. Introduzione
    Come si inserisce l'esperienza professionale di cui si sta per parlare all'interno della propria storia personale, e in che modo si è scelto di raccontarla
  2. L'azienda
    Cenni sull'azienda all'interno della quale si lavora: valori, dimensioni, numero di dipendenti, divisione in reparti. Se è cambiata nel corso del tempo, mentre ci si lavorava all'interno, spiegare come e in che termini è avvenuto questo cambiamento e quali sono state le conseguenze (ampliamento dell'azienda o degli obiettivi, apertura di nuove sedi...)
  3. Il proprio ruolo all'interno dell'azienda
    Qual è il proprio ruolo e quali sono le mansioni. Il rapporto con i colleghi, gli orari di lavoro etc.
    Specificare se il ruolo è cambiato nel corso del tempo e in che termini. Specificare anche se i propri studi hanno in qualche modo influito sul tipo di lavoro che si fa, e in che modo potrebbero cambiare con questo nuovo titolo di studio.
  4. Conclusioni
    In questo caso ai candidati viene richiesto di parlare della propria crescita personale e professionale attraverso l'esperienza di alternanza. Qui, chi già lavora potrà aggiungere una parte riguardante i propri obiettivi (cambiare lavoro, perseguire un avanzamento di carriera, acquisire nuove competenze o un nuovo ruolo...), ma soprattutto potrà parlare con cognizione di causa del rapporto scuola-lavoro: il mondo della scuola prepara al mondo del lavoro? Se sì, in che modo? Se no, cosa manca? Potrà anche aggiungere una parte in cui spiega in che modo il proprio lavoro ha permesso nel tempo lo sviluppo di altre competenze trasversali: la capacità di lavorare in team o di gestire un gruppo, la capacità di negoziare o di trattare con i clienti, e così via. Se il lavoro che si fa è molto tecnico ed inerente con gli studi, si può parlare della connessione tra i due fattori.

MATURITÀ 2020, ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Relazione alternanza scuola-lavoro, i nostri spunti per crearne una efficace:

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