Prima prova maturità 2019: il Miur faccia chiarezza

Di Maria Carola Pisano.

Prima prova maturità 2019: agli studenti serve chiarezza. Ecco le ultime novità dell'affaire tema storico

MATURITÀ 2019 NOVITÀ

Maturità 2019: serve chiarezza anche per la prima prova
Maturità 2019: serve chiarezza anche per la prima prova — Fonte: istock

Una delle novità che riguardano il nuovo esame di Stato riguarda l'assenza della traccia del tema storico dalla prima prova della nuova maturità 2019. Riassumiamo brevemente le tappe della vicenda. Il 4 ottobre il Miur ha presentato il nuovo esame di Stato attraverso una circolare in cui si definiscono alcuni importanti dettagli della maturità, come la struttura della prima prova.

PRIMA PROVA 2019, NUOVE TRACCE

Tra le nuove tracce della prima prova è stata subito notata l'assenza della tipologia C, il tema storico che l'altro anno aveva proposto una traccia sulla cooperazione internazionale. Il Coordinamento della Giunta centrale per gli studi storici e delle Società degli storici ha criticato la scelta del Miur che ha poi difeso la propria scelta: le tracce appena annunciate, come indicato nella circolare, potranno toccare diversi ambiti, tra i quali troviamo proprio quello storico.

NUOVO ESAME DI STATO 2019

Non è chiaro se tutte le tracce potranno essere declinate in questi diversi ambiti o se questi ambiti entreranno solo nella tipologia B che, a partire da quest'anno, non consisterà più nella produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale, ma di un testo argomentativo.

Fino a qua (quasi) tutto chiaro. Durante la giornata dell'11 ottobre 2018 però, al puzzle incompleto della maturità si aggiunge la dichiarazione dei senatori M5S in VII Commissione Istruzione che sostengono che la storia non scomparirà dallo scritto d'italiano. Come riportato su siti di informazione come Orizzontescuola.it e Tecnicadellascuola.it la commissione ha fatto sapere che: "La tipologia B che va sviluppata sotto forma di testo argomentativo, ovvero saggio breve, prevede anche la trattazione di un argomento storico all’interno delle 7 tracce. La differenza tra un saggio breve e un tema tradizionale di tipo storico è minima ma strutturale. A vantaggio del saggio breve, rispetto al tema tradizionale, c’è infatti l’impossibilità di “copiare”, sarà più facile quindi valorizzare e premiare l’originalità, la solidità delle conoscenze, la competenza ed il rigore del ragionamento di ciascuno studente. Per finire, rispetto al tema tradizionale che si presta ad essere valutato con un ampio margine di discrezionalità, il saggio breve si presta ad una valutazione più oggettiva e rigorosa da parte della commissione. Pertanto la scelta del MIUR appare non solo opportuna, quanto decisamente riuscita".

A questo punto è lecito porsi diverse domande riguardo la prima prova maturità 2019:

MATURITÀ 2019 MIUR

Gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori meritano chiarezza sulla maturità 2019. Per quanto riguarda le materie della seconda prova (che vi ricordiamo potrebbe essere multidisciplinare) e i dettagli dello svolgimento dell'orale (relazione sull'alternanza o tesina?) il Miur si pronuncerà solo a gennaio. Intanto potrebbe chiarire i dettagli della prima prova, l'unica che finora sembrava al sicuro da dubbi e incertezze.

Cosa sappiamo sul nuovo esame di Stato 2019: