Maturità 2019, perché le firme sul documento del 15 maggio non contano

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2019: chiarimenti sul documento del 15 maggio. I docenti sono tenuti a far firmare il documento ai maturandi?

MATURITÀ 2019: DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Maturità 2019, il documento del 15 maggio deve essere firmato?
Maturità 2019, il documento del 15 maggio deve essere firmato? — Fonte: istock

Entro il 15 maggio i docenti delle scuole superiori devono ultimare il documento del Consiglio di Classe, anche conosciuto come documento del 15 maggio. Nel documento devono essere indicati programmi, esperienze e attività svolte in classe (incluse Cittadinanza e Costituzione e alternanza scuola lavoro) durante l'ultimo anno scolastico dagli studenti. Dallo stesso documento la commissione della maturità 2019 partirà per proporre i materiali da mettere dentro le buste dell'orale. 

MATURITÀ 2019, ORALE

Quest'anno il documento del 15 maggio assume ancora più importanza a causa dei cambiamenti che ha subito l'orale maturità 2019. Il colloquio comincerà con un materiale estratto dal candidato il giorno dell'orale. Tutti i materiali e i documenti inseriti nelle buste scelti dalla commissione in base alle indicazioni del documento del 15 maggio che, anche se non potrà indicare i materiali da mettere nelle buste, dovrà comunque tutto quello che si è svolto in classe. Alcuni insegnanti scelgono di far firmare il documento del 15 maggio ai propri maturandi. Ma è davvero necessario? In realtà non esiste una normativa che prevede la firma dei programmi da parte degli studenti della maturità 2019: che i vostri docenti scelgano o meno di farvi firmare i programmi, questo non cambia nulla. 

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