Maturità, le novità che devono aspettarsi i maturandi 2019

Di Marta Ferrucci.

L'esame di maturità 2019 è dietro l'angolo eppure, a fronte di un esame che a giugno sarebbe dovuto cambiare profondamente, non ci sono ancora certezze

CAMBIAMENTI MATURITA' 2019

Esame di maturità 2019, cosa accadrà?
Esame di maturità 2019, cosa accadrà? — Fonte: istock

Studenti sull'orlo di una crisi di nervi. Si potrebbero definire così i maturandi 2019 che hanno finito l'anno scolastico convinti che avrebbero affrontato un esame di maturità strutturato in un certo modo mentre si trovano ad anno scolastico iniziato (l'ultimo!) senza sapere ancora cosa li aspetterà a giugno. E' ancora tutto in forse, non ci sono certezze tranne ciò che ci si lascia alle spalle con la riforma che sarebbe dovuta entrare in vigore dal prossimo esame di Stato. Le novità - se di novità  si potrà parlare -  dovrebbero essere rese note entro settembre ma anche questa è una speranza, più che una certezza.

RIFORMA MATURITA' 2019

Esame di maturità, da cosa si parte? L'anno scolastico a giugno è finito con queste certezze:

  • Credito scolastico
    Aumenta rispetto a prima della riforma passando da un massimo si 25 punti a 40, ottenibili nell'ultimo triennio.
    Si potranno ottenere 12 punti il 3° anno, 13 il 4° anno e 15 il 5°.
  • Commissione d'esame
    Nulla cambia su questo aspetto. La commissione resta mista, con tre membri interni e tre esterni oltre al presidente di commissione, esterno anche lui. Ogni commissione gestisce 2 classi.
  • Ammissione all'esame di maturità
    Per accedere all'esame di Stato è necessario aver frequentato almeno per 3/4 dell'anno scolastico, aver svolto il test Invalsi e l'esperienza di alternanza scuola-lavoro, aver ottenuto almeno il 6 in tutte le materie e la sufficienza anche in condotta.
  • Prove d'esame
    Nulla cambia per la prima prova mentre, per la seconda, sarebbero potute arrivare delle novità come la presenza di due materie all'interno dello scritto (ad esempio matematica e fisica allo Scientifico). La terza prova viene abolita mentre la novità dell'orale è l'esposizione dell'esperienza di alternanza scuola-lavoro, anche se non è chiaro se si sarebbe andata a sostituire o aggiungere alla tesina pluridisciplinare.
  • Voto dell'esame
    Si supera la prova con un minimo di 60/100. Il voto è dato dalla somma del credito scolastico (che come detto può essere di massimo di 40 punti) al punteggio ottenuto alla prima prova (massimo 20), alla seconda (massimo 20) e all'orale (anche qui massimo 20).

Nei prossimi giorni il Miur comunicherà cosa, della riforma, sarà tenuto e cosa invece cambierà ancora.

NEWS MATURITA' 2019