Maturità 2019, orale con le buste: ecco chi l'ha deciso

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2019, il colloquio orale prenderà avvio da un materiale estratto tra tre buste. Ecco chi ne ha deciso le modalità di svolgimento

MATURITÀ 2019

Maturità 2019, ecco chi ha deciso per le buste all'orale
Maturità 2019, ecco chi ha deciso per le buste all'orale — Fonte: istock

Le pratiche per l'avvio della maturità 2019 sono ormai ai blocchi di partenza: si inizia precisamente lunedì 17, giornata in cui le commissioni d'esame saranno impegnate nella riunione plenaria. Per l'avvio ufficiale dell'esame di maturità 2019 con la prima prova si deve aspettare il 19, e il 20 per la seconda. Entrambi gli scritti sono stati rinnovati dalla Buona Scuola.

Le novità più importanti riguardano le tracce degli scritti: sette scelte per il primo e tracce multidisciplinari per il secondo. L'orale non è esente da cambiamenti e, come è ormai noto, partirà con l'estrazione di una busta da parte del candidato. Busta in cui non ci potranno essere domande, argomenti o serie di domande, ma uno spunto, un materiale come un quadro, una foto o un testo da cui partire per fare collegamenti interdisciplinari con le materie. 

ESAMI ORALI MATURITÀ 2019

Le buste all'orale di maturità 2019 generano un po' d'ansia negli studenti che, anche nel gruppo Facebook Maturità 2019, chiedono quali sono i possibili collegamenti con un determinato materiale che potrebbero trovare nelle buste. Lo svolgimento ha generato un po' di caos: da una parte ci sono studenti che conoscono già i materiali o quanto meno gli argomenti da cui i commissari prenderanno spunto per la scelta di foto e testi; dall'altra studenti meno avvantaggiati che scopriranno il contenuto della busta solo il giorno del colloquio orale

ESAME MATURITÀ 2019 MIUR

A proposito delle buste si è espresso anche il Ministro Bussetti che, intervistato da Rai Radio 1 a "Un giorno da pecora" ha fatto sapere che l'idea dell'estrazione nase da "un principio fondamentale di equità. Negli anni scorsi succedeva che anche nella stessa scuola, con commissioni diverse, c'erano delle valutazioni con differenze anche marcate". La scelta delle buste, ha continuato il Ministro Bussetti, è stata voluta fortemente da lui. Ribadisce, come già sottolineato in tempi non sospetti, che nelle buste non dovranno esserci argomenti o domande ma spunti, come un quadro, un riferimento, una foto

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