Maturità 2018: Gabriele, i robot e il sogno dell'informatica

Di Veronica Adriani.

Un presente nella robotica e un futuro nell'informatica. La storia di Gabriele, che dopo la Maturità 2018 sogna la strada della programmazione

ROMECUP 2018

Gabriele e il suo robot Explorer parteciperanno all'edizione 2018 della RomeCup
Gabriele e il suo robot Explorer parteciperanno all'edizione 2018 della RomeCup — Fonte: redazione

Gabriele Peluzzi è all’ultimo anno all’IIS Copernico di Pomezia. Quest’anno sosterrà l’Esame di Stato e sul futuro ha già le idee chiare: “mi iscriverò a Ingegneria informatica, probabilmente a Roma Tre”. Gabriele è uno dei protagonisti della RomeCup, che l’anno scorso lo ha visto vincere il terzo posto nella categoria Dance. Quest’anno Gabriele e il suo team – composto da Hashan Siddique, Luca Crisci e Alessandra del Giorno – torneranno a mettere in pista i robot in un settore completamente nuovo, gareggiando nella categoria riservata agli Explorer.

Ma cos’è un robot explorer? È un prototipo – in sostanza –  che riproduce l’operato delle macchine che nella realtà vengono impiegate su terreni e in contesti difficili per l’uomo, ad esempio in uno scenario post-sismico. Il tracciato che il robot deve affrontare durante la RomeCup riproduce infatti esattamente questi contesti.

Il robot verrà testato su un campo con fonti di gas, di luce e ostacoli” racconta Gabriele, mentre mostra il prototipo creato con Arduino sotto l'attenta supervisione dei tutor del Campus Biomedico di Roma. Poi passa a spiegare come è composto: “Ha dei baffi sul davanti che servono a riconoscere gli ostacoli che incontra sulla strada, dei sensori di luminosità di fronte e altri sensori per riconoscere le fughe di gas sulla base”. Ma non solo: “Sul lato ci sono dei sensori ad ultrasuoni che tengono il robot distante dal muro di circa due centimetri”.

SUMMER LAB

Il robot explorer non è l’unico robot sul quale Gabriele ha lavorato: con una borsa di studio messa a disposizione dal Campus Biomedico ha partecipato a uno speciale Summer Lab: “la borsa di studio ha portato 14 ragazzi da tutta Italia ad essere divisi nei vari laboratori a disposizione nel Campus” spiega Gabriele. “Io sono stato inserito in quello di automatica e ho lavorato a un sistema di rilevamento di alcuni parametri di un paziente per verificarne lo stato di salute”. Un’applicazione, insomma, in grado di dire a partire dai valori del battito cardiaco e della pressione – ad esempio – se la situazione di un paziente sia buona o critica, ed avvertire in tempo reale le persone di riferimento in caso di necessità.

MATURITÀ 2018 PROGETTI

Ma la curiosità di Gabriele non si ferma qui. “Ho anche partecipato anche alla Nasa Space Apps Challenge, una gara che si svolge a livello mondiale nell'arco di una settimana” racconta ancora. “Due anni fa ho realizzato un’app che acquisiva dati per le no-fly zone dei droni e tramite gps diceva dove si poteva volare e dove no”.

Il pallino della programmazione non lo abbandonerà nemmeno per la tesina di Maturità 2018, che lo vedrà impegnato a costruire nientemeno che una stazione meteo: “la stazione invierà i dati acquisiti dai vari sensori a un database online” spiega. “I dati poi verranno elaborati e si potranno vedere tramite un sito web in tempo reale”. ha già progettato i collegamenti con le materie? “Devo ancora pensarci bene” confessa, e sorride: “adesso stiamo lavorando per la RomeCup”.

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