Maturità 2018, maturandi knockout. Ma l’ansia è social e la condivisione aiuta a non sentirsi soli

Di Marta Ferrucci.

La maturità 2018 è dietro l'angolo ma queste ultime settimane di scuola e preparazione per i maturandi si stanno rivelando pesantissime. Ecco perché

MATURITA' 2018, RUSH FINALE

Stress da Maturità 2018
Stress da Maturità 2018 — Fonte: istock

Maturandi sempre più stanchi, sopraffatti dalle interrogazioni di fine anno, stressati dalla mole di cose da studiare, non riescono a tenere il ritmo dei prof che corrono per finire il programma, delle interrogazioni che puntano a verificare quanto siano preparati i ragazzi e capaci di esporre in pubblico.

Si sfogano sui social, sui gruppi FB in particolare, dove trovano subito altri maturandi nelle stesse condizioni, a volte più o a volte meno demotivati. La condivisione gioca un ruolo fondamentale in questa circostanza perché i ragazzi sentono che il loro problema è un problema collettivo, che si trovano tutti sulla stessa barca e che la fatica è condivisa.  “Solo a me viene voglia di mollare?” chiede Pietro sul gruppo Maturità 2018. Sono quasi in 500 a mettere like al suo post ed innumerevoli sono le risposte: “Mi sento così anche io” scrive Ale; “tieni botta, siamo tutti nella stessa barca” fa eco Eveline.

É un pensiero diffuso, ma è inutile mollare adesso, bisogna dare tutto, manca poco e anche se sembra di non farcela, bisogna pensare che il traguardo sia ad un passo” incoraggia Nicolas. “Provo un ansia assurda, credetemi, e passo giornate intere a studiare, mi alzo presto la mattina per studiare e sono esausta. Più penso agli esami, più faccio il conto alla rovescia, più provo angoscia e timore” è il commento di Tanja.

MATURITA' 2018, LA CORSA VERSO SCRUTINI E AMMISSIONE

A rendere difficili questi giorni ci sono i molti fronti a cui tenere testa, oltre alla preparazione dell’esame: bisogna finire il programma ma intanto ripassare tutte le materie in vista della maturità, tenersi aggiornati e preparati sull’ attualità, tentare di recuperare in vista dell’ammissione e degli scrutini finali, preparare la tesina e- per chi dopo il diploma ha scelto di frequentare una facoltà a numero chiuso -  prepararsi ai test o, almeno, all’idea che con la fine degli esami di Stato c’è ancora molto da fare.

Per fortuna ci sono motivatrici come Noemi, che incoraggiano a resistere: “Ci siamo fatti 5 anni a sudare, urlare, piangere per lo studio, pensare di mollare, dire ai genitori "è andata male a tutti quindi pazienza". Tra poco finirà tutto e gli esami arriveranno così presto che neanche ce ne renderemo conto… testa alta, denti stretti e non si molla nulla!”.
Coraggio ragazzi!

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