Maturità 2018: svolgimento per le classi sperimentali

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2018: come si svolge nelle classi sperimentali? Ecco criteri e norme

MATURITà 2018: CLASSI SPERIMENTALI

Maturità 2018: come si svolge nelle classi sperimentali
Maturità 2018: come si svolge nelle classi sperimentali — Fonte: istock

A meno di un mese dal calcio di inizio della maturità gli studenti sono in cerca di maggiori informazioni su date degli esami, degli orali e di tutte le prove scritte. Le classi degli indirizzi sperimentali, però, dovranno svolgere un esame un po' diverso rispetto a quelle dei corsi ordinari. Ecco quali sono le norme e i criteri e in cosa differisce la maturità delle classi sperimentali.

ESAMI MATURITà 2018

All'esame di maturità 2018 delle classi sperimentali possono accedere tutti i candidati interni che hanno ottenuto regolare ammissione all'esame. Non è possibile, però, accedere alla maturità con abbreviazione del merito, prevista invece nei corsi ordinari. Una volta superate tutte le prove e ottenuto il tanto agognato diploma, è bene sapere che quello ottenuto in un indirizzo sperimentale ha un valore pari a quello conseguito nei corsi ordinari. Per il documento del 15 maggio valgono invece le stesse norme dei corsi ordinari, che trovate tutte riassunte qui.

Materie dei commissari esterni e materie di seconda prova 2018 sono quelle individuate e pubblicate dal Miur il 31 gennaio 2018. A proposito di seconda prova, mentre primo e terzo scritto seguono le stesse regole dei corsi ordinari, la seconda può vertere anche su una disciplina o discipline per le quali non sono previste prove scritte nel particolare piano di studio.

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