Maturità 2018, ansia da orale. Cosa dicono i maturandi

Di Veronica Adriani.

Colloquio orale maturità 2018, l'ansia cresce. Qualcuno ha già finito, ma qualcun altro chiede consigli ai compagni. Ecco cosa dicono gli studenti sul Gruppo Facebook della maturità

COLLOQUIO ORALE MATURITÀ 2018

L'ansia da maturità è assolutamente fisiologica. Ma saperla gestire può aiutarci a rendere di più e a vivere meglio
L'ansia da maturità è assolutamente fisiologica. Ma saperla gestire può aiutarci a rendere di più e a vivere meglio — Fonte: istock

Luglio. Siamo davvero agli ultimi giorni dalla fine della maturità 2018. L'ultimo sforzo, quello del colloquio orale che porterà i ragazzi al diploma finale, si sta consumando in questi giorni. Nonostante alcuni studenti dovranno sostenere la prova finale a metà luglio, sono moltissimi quelli che in questi giorni si stanno scambiando esperienze sul loro orale, nel tentativo - perché no? - di tranquillizzare i compagni.

La parola più frequente degli ultimi giorni, come è facile immaginare, è ansia. Ansia per uno studio che sembra non finire, ansia per le domande che non ci si aspetta, ansia per le reazioni dei commissari esterni, ansia per il voto finale, che a volte non è all'altezza delle aspettative, ansia di fare scena muta davanti alla commussione.

ANSIA DA MATURITÀ

"Per chi soffre di ansia da prestazione e anche di attacchi di panico, consigli su come affrontare l'orale?". Lo chiede una ragazza sul Gruppo Facebook Maturità 2018 ai suoi compagni, in cerca di una ripsosta che non tarda ad arrivare. C'è chi suggerisce farmaci più o meno blandi: valeriana, fiori di bach, ma anche xanax, lexotan: in tanti ne hanno fatto uso prima di incontrare la commissione. Anche se il consiglio più spassionato è uno solo: "fatti un bel pianto liberatorio prima di entrare in aula e vai tranquilla".

ANSIA DA STUDIO

In controtendenza Alessandro: "Mi sto iniziando a preoccupare della vostra ansia e della mia diversità: sono davvero l'unico che non è preoccupato in alcun modo per l'orale di domani?" chiede. Eppure, nel gruppo l'ansia regna sovrana: c'è chi non dorme la notte, e non solo per il caldo, e chi invece si sfoga un minuto prima di affrontare la prova, come Chiara: "Prima di entrare ho pianto dall’ansia che avevo ma vi giuro che appena entrate tutto diventa più tranquillo".

Per Maria la sfida più impegnativa è studiare nonostante la paura di non farcela. A volte la stanchezza ha la meglio, e la voglia di vacanze si fa sentire: "Caldo, piscine, musica...ma come si fa?" chiede.

Ma c'è anche chi si stanca di leggere lamentele, perché il pensiero negativo condiziona in peggio. E così, commenta Cristina, lapidaria: "Ragazzi, siete un'ansia".

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