Maturità 2017: le novità del Miur per l’esame di Stato

Di Francesca Ferrandi.

Esame di Maturità: ecco come cambierà stando alle novità volute dal Miur, dagli scritti, al voto, passando per prove Invalsi e commissione

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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MATURITÀ 2017: LA RIFORMA DEL MIUR

Le scuole sono ricominciate da pochi giorni e già, per gli studenti del quinto anno, sale l’ansia da Maturità 2017. Non solo i maturandi, però, guardano agli appuntamenti del mese di giugno: anche il Miur ha già dimostrato di avere un occhio di riguardo per l’esame di Stato tanto che la bozza di legge delega che segue la Buona scuola contiene importanti e rivoluzionarie novità che rischiano di cambiare per sempre la Maturità per come la conosciamo.
Più importanza al percorso svolto dagli studenti durante i 5 anni, meno prove scritte e un uguaglianza tra Nord e Sud grazie ad una prova Invalsi: queste sono alcune delle novità che potrebbero approdare all’esame di Maturità con la nuova riforma.
Devi affrontare la Maturità 2017 e vuoi saperne di più? Continua a leggere per scoprire in che direzione si sta orientando il Miur!

ESAME DI MATURITÀ: TUTTE LE NOVITÀ

Quella del Miur nei confronti dell’esame di Maturità è una vera e propria operazione rivoluzionaria. Stando al documento di lavoro messo nero su bianco dal ministero dell’Istruzione, e discusso in questi giorni con associazioni e operatori scolastici, le prove scritte dell’esame di Stato potrebbero passare da tre a due: rimarrebbero lo scritto di italiano e la seconda prova, quella caratterizzante, mentre si dovrebbe dire addio alla temutissima terza prova, quella a cura della commissione.
Rimanendo in tema, anche la composizione della commissione di Maturità potrebbe subire variazioni: potremmo tornare alla amatissima formazione di soli membri interni, posti sotto il controllo di un presidente esterno.

MATURITÀ: PROVE INVALSI, VOTO E COLLOQUIO ORALE

Variazioni anche per ciò che concerne il voto dell’esame di Stato: i due scritti e l’orale potrebbero arrivare a valere un massimo di 20 punti ciascuno, mentre si alzerebbe l’asticella dell’importanza data al percorso scolastico del singolo studente, con un punteggio che passerebbe da 25 a 40 punti. Inoltre, per mettere a tacere le polemiche circa i dislivelli che esisterebbero nelle valutazioni date al Nord e al Sud, al quinto anno di scuola superiore potrebbe essere inserita una prova Invalsi, il cui risultato non influirà sul voto finale dell’esame di Maturità ma sarà riportato sulla scheda di valutazione conclusiva che affianca la pagella.
Infine grande importanza verrà data anche all’alternanza scuola-lavoro: durante il colloquio orale dell’esame di Maturità, gli studenti dovranno rendere conto dei progetti dell’ultimo triennio inerenti a tale tematica.

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NOVITÀ ESAME DI STATO: INTERESSERANNO ANCHE LA MATURITÀ 2017?

Gli studenti che hanno appena iniziato il quinto anno di scuola superiore non potranno esimersi dal chiederselo: le novità del Miur sugli scritti, l’orale, la commissione e le prove Invalsi riguarderanno anche la Maturità 2017? Con ogni probabilità no: come già detto, il documento di lavoro è in discussione questi giorni per poi confluire nel Dlgs attuativo della legge 107 atteso per fine dicembre 2016 / inizio gennaio 2017. Dopodiché, una volta ottenuto l’ok del Mef, il decreto legislativo dovrà passare nuovamente l’esame dei parlamentari ed essere approvato dal governo in via definitiva. Un iter decisamente lungo e complesso per poter riuscire a riguardare la Maturità 2017.