Maturità 2013, voto troppo basso? Loro faranno ricorso

Di Tommaso Caldarelli.

A Prato secondo alcuni genitori la commissione ha maltrattato gli studenti: ricorso in arrivo

SPECIALE MATURITA' 2018

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Maturità 2013, in un liceo di Prato si medita un ricorso contro i voti deliberati dalla commissione d'esame in una classe: non perché qualcuno sia stato bocciato, ma in effetti, secondo i genitori, perché i voti finali non sarebbero adeguati al percorso degli alunni: in una parola, perché sarebbero troppo bassi. Parliamo di una classe investita da un vento di polemiche piuttosto imponente: è la 5G del Liceo Copernico del capoluogo toscano, di cui ci parla il Tirreno.

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VOTI SCORRETTI - Secondo i genitori la commissione ha mal valutato gli alunni.

Nella 5G sono tre i 100, ma nessuna lode. Un risultato che ha sollevato la perplessità di un gruppo di genitori che accusano la commissioni di non essere stata oggettiva nelle valutazione, soprattutto del compito di matematica. Un' altra accusa riguarda la mancata lode ad una studentessa che per tutto il triennio ha avuto una media più vicina al 10 che al 9.

Le famiglie degli studenti non riescono a spiegarsi la differenza fra i voti della maturità e il percorso scolastico dei loro figli, visto che le pagelle del primo e del secondo quadrimestre presentavano voti molto migliori di quelli poi emersi alla fine; la colpa sarebbe dunque da attribuire ai membri esterni della commissione d'esame, anche se secondo i genitori molto c'è da rimproverare anche a quelli interni: li hanno "accusati di non avere presentato in modo realistico la classe".

MATURITA', ESAME TROPPO DIFFICILE?

COME SI FA UN RICORSO? - Così, ora, si preparano al ricorso al Tar contro l'esame di maturità, non essendo riusciti a risolvere qualcosa attraverso un colloquio con il preside - prossimo alla pensione. Ma come si fa un ricorso al Tar contro gli esami di Maturità? Puoi trovare tutte le informazioni in questo articolo.

Perché il ricorso venga accettato, bisogna dimostrare che la valutazione della commissione non sia stata obiettiva e che ci sia stata disparità di trattamento rispetto agli altri candidati. Il ricorso deve essere presentato al Tar, il Tribunale Amministrativo Regionale, entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'esito finale.

Ovviamente bisogna munirsi di un buon avvocato e dimostrare che quel che si dice è vero; nel caso in cui le proprie accuse siano particolarmente fondate, si può anche ottenere la ripetizione cautelare dell'esame.