Maturità 2013, studenti: avete firmato il programma dei professori?

Di Tommaso Caldarelli.

E' buona pratica che i rappresentanti degli studenti nel consiglio di classe firmino i programmi elaborati dai professori e consegnati in sede di scrutinio. Ecco qualche rimedio nel caso in cui questo non sia successo

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E' buona pratica in ogni classe delle scuole italiane che i professori facciano firmare alla fine dell'anno scolastico (o, per le classi che si avviano alla Maturità, intorno al 15 maggio) il programma delle materie effettuate, quelle su cui poi i professori dovranno basare gli scrutini e impostare addirittura l'orale dell'Esame di Stato, nonché ovviamente la terza prova. Purtroppo, come dicevamo, è soltanto una "buona pratica".

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NON CI SONO NORME - Ci spiega Tecnica della Scuola online oggi che in effetti non c'è nessuna normativa che obblighi i professori a far firmare i propri programmi dagli studenti.

Perché i programmi devono essere sottoscritti dai rappresenti degli studenti (o da almeno due studenti)? E inoltre quale è la normativa di riferimento a tali richieste? Ebbene non esiste nessuna normativa di riferimento

Anzi: pare che nei vademecum predisposti dall'associazione dei Presidi Italiani, è scritto il contrario, ovvero che l'importante è che ci sia la firma del professore, senza che sia importante in nessun modo la presenza di quella degli studenti.

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LEGGI IMPORTANTI - E invece, sarebbe davvero importante che i rappresentanti degli studenti pretendessero dai professori la consegna dei programmi e la firma per presa visione. Ma cosa succede se i professori non hanno fatto firmare il programma, oppure gli studenti sono stati più o meno costretti dal professore a firmare un programma non veritiero in cui sono state inserite materie ed argomenti effettivamente mai spiegate in classe dai professori?

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CONTATTARE IL SINDACATO - Lo abbiamo chiesto a Roberto Campanelli, membro dell'Esecutivo Nazionale dell'Unione degli Studenti che ci ha detto: "Purtroppo attualmente non ci sono grandi strumenti di garanzia. Bisogna rivolgersi al preside che è il garante dei diritti degli studenti, oppure contattare il sindacato degli alunni che è appunto l'UdS. Insieme potremo organizzare una protesta che metta in luce l'abuso che si è verificato. Serve al più presto una norma che tuteli gli studenti in questo senso".