Mattarella agli studenti stranieri in Italia: Siete una finestra sul mondo

Di Veronica Adriani.

"Preziosa occasione di crescita comune nella reciproca conoscenza". Il presidente Mattarella saluta così gli 800 studenti stranieri in Italia ospiti delle famiglie che hanno aderito al bando Intercultura

STUDENTI STRANIERI IN ITALIA

Alcuni ragazzi che hanno preso parte ai progetti di Intercultura
Alcuni ragazzi che hanno preso parte ai progetti di Intercultura — Fonte: ufficio-stampa

Sono 450 gli studenti stranieri che hanno trascorso un anno scolastico in Italia grazie all’Associazione Intercultura, 800 se consideriamo anche quelli che vengono in altri periodi dell'anno scolastico. Una preziosa occasione di crescita, per loro, che potendo contare sull'ospitalità delle famiglie italiane aderenti al progetto, possono vivere un'esperienza completamente immersiva nella vita quotidiana del nostro paese, cogliendone da dentro aspetti altrimenti nascosti.

È proprio questo lo spirito colto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella quando ha scritto il telegramma indirizzato agli studenti in partenza il 7 luglio in occasione della cerimonia di saluto che si è tenuta a Frascati. Il Presidente ha voluto salutare i ragazzi con delle parole di incoraggiamento, molto gradite anche dal Segretario Generale di Intercultura, che nel commentarle ha parlato di "riconoscimento del grande lavoro che la nostra Associazione, grazie ai suoi volontari, allo staff, alle famiglie ospitanti e a tutte le persone che ci sono vicine, compie ogni giorno per realizzare il suo progetto educativo". Continua il Segretario: "In una fase storica in cui, non solo in Italia, ma in Europa e nel mondo, si assiste ad un progressivo e preoccupante rifiuto della incontrovertibile integrazione della società mondiale, il nostro impegno per imparare a vivere insieme diventa ancora più attuale e necessario".

STUDIARE IN ITALIA

Ma cosa ha significato per i 450 studenti in partenza studiare nel nostro paese? Quali elementi hanno colto stando a stretto contatto con le famiglie italiane? Cibo, gente, arte, mare, moda, clima, e sport sono, nell'ordine, gli elementi da cui i ragazzi sono stati più colpiti. Elementi che segnano al punto che nel mondo asiatico e americano sono molti i ragazzi che scelgono di tornare in Italia per continuare un percorso di studio nel mondo dell'arte.

E poi, naturalmente, c'è la lingua. Interrogati sul loro rapporto con il nostro Paese, i ragazzi indicano l'italiano tra gli elementi più positivi della propria esperienza, al punto che quasi due terzi ogni anno studiano anche per affrontare l’esame di certificazione linguistica.

INTERCULTURA: L'ESPERIENZA DELLE FAMIGLIE OSPITANTI

Ma a vivere un'esperienza positiva non sono solo i ragazzi: anche le famiglie, potendo ospitare uno studente straniero per un intero anno scolastico, possono ottenere enormi benefici. Primo su tutti, quello di poter educare i propri figli e se stessi a convivere con stili di vita, mentalità, culture diverse, guardando il mondo e le persone da prospettive fino ad allora ignorate. Un arricchimento reciproco, quindi, che apre, come ha detto il Presidente Mattarella, una "finestra sul mondo" capace di mettere in contatto persone e culture differenti nello spirito della conoscenza reciproca e del superamento degli stereotipi e delle paure.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA PER GLI STUDENTI

Ecco il messaggio integrale del Presidente Mattarella agli studenti:

Rivolgo un cordiale saluto ai volontari di Intercultura e a tutti i giovani studenti  - provenienti da tutte le parti del mondo – che si apprestano a concludere il loro periodo di studio in Italia.

Il periodo trascorso nel nostro Paese vi avrà consentito di avvicinarvi, anche attraverso l’apprendimento della nostra lingua, alle tante espressioni culturali e al nostro stile di vita che, con esse, forma parte integrante del patrimonio del nostro Paese.

La vostra presenza ha, contemporaneamente, arricchito l’esperienza di tutti coloro che hanno interagito con voi, autentica “finestra sul mondo”, preziosa occasione di crescita comune nella reciproca conoscenza.

Una pratica di vita così significativa come quella di vivere una parte della propria formazione in un Paese diverso dal proprio rappresenta il contributo migliore alla causa della reciproca comprensione.

In questo spirito, rinnovo a tutti voi i miei più calorosi rallegramenti e vi auguro un felice rientro a casa.