Mata Hari: storia e biografia della danzatrice che fu agente segreto nella Prima guerra mondiale

Mata Hari: storia e biografia della danzatrice che fu agente segreto nella Prima guerra mondiale A cura di Laura Morazzini.

Storia di Margaretha Geertruida Zelle, meglio nota come Mata Hari, una delle più famose spie della Prima guerra mondiale grazie alla sua abilità nel ballo e alle molte relazioni che ebbe con uomini di potere. Fu spia sia per la Germania che per la Francia e questo le costò la vita.

1Chi è Mata Hari?

Mata Hari (1876-1917)
Mata Hari (1876-1917) — Fonte: getty-images

Una delle più famose spie della prima guerra mondiale, incarico ottenuto grazie alla professione di ballerina e alle numerose relazioni intrecciate con uomini di potere.

Ingaggiata dai servizi segreti tedeschi, si fa assoldare anche da quelli francesi in un doppio gioco che le è fatale: arrestata, viene fucilata per tradimento vicino a Parigi.

2La giovinezza di Mata Hari

Mata Hari e suo marito Rudolph Mac Leod
Mata Hari e suo marito Rudolph Mac Leod — Fonte: getty-images

Gretha nasce nel 1876 da genitori borghesi, a Leeuwarden nel nord dei Paesi Bassi. 

Adam Zelle e sua moglie Antje van der Meulen possiedono una cappelleria, un mulino e una fattoria. Alla bancarotta del padre per degli investimenti sbagliati, seguono il divorzio dei genitori e la morte della madre nel 1891: il padre si risposa nel 1893 e i 4 figli vengono separatamente mandati a vivere dai parenti

La ragazzina finisce a casa del suo padrino a Sneek e poi in collegio a Leida per formarsi come maestra elementare, ma qui subisce delle molestie dal preside della scuola e lo scandalo che ne deriva lascia l’adulto al suo posto ma costringe lei a lasciare la scuola

Senza istruzione e con pochi mezzi, nel 1895 risponde a un annuncio matrimoniale e sposa il maggiore Rudolph Mac Leod, calvo con dei gran baffi e più vecchio di lei di vent’anni, per poi seguirlo sull'isola di Sumatra in Indonesia nel 1897. 

3Mata Hari in Indonesia

Gretha è mora con gli occhi allungati, ma la bellezza orientale che ha affascinato il maggiore non basta a garantire la serenità di coppia: lui si rivela un alcolista, geloso delle attenzioni degli altri ufficiali, incline a frequentare prostitute e ad accumulare debiti

Lei si consola con lo studio delle tradizioni locali (e con un altro ufficiale) appassionandosi agli abiti tradizionali e ai balli delle isolane

L'esotica ballerina olandese Mata Hari mentre pratica la sua danza giavanese
L'esotica ballerina olandese Mata Hari mentre pratica la sua danza giavanese — Fonte: getty-images

Alla morte di uno dei loro due bambini Norman John il 27 giugno 1899, Gretha entra in depressione e la relazione con il marito peggiora; si trasferiscono sull'isola di Giava e lei riprende ad assistere agli spettacoli di ballo tradizionale, rimanendo folgorata dalle figure di danza: decide di mettersi a studiare seriamente ed entra in una compagnia di ballo locale.

Il marito ottiene la pensione e si dimette dall’esercito riportando moglie e figlia ad Amsterdam nel 1902; a distanza di pochi mesi Gretha si separa dal marito che ottiene la custodia della figlia Jeanne Louise e anche se tenta una procedura con il governo olandese per avere parte della pensione militare del suo ex e poter così mantenere la bambina, fallisce nell’intento e torna a vivere a l'Aia dallo zio. 

Nel 1903 si trasferisce a Parigi, dove spera di mantenersi lavorando nel mondo dello spettacolo; all’inizio guadagna qualcosa dando lezioni di piano e di conversazione in tedesco ma continua a cercare costantemente lavoro come modella per le case di moda.  

4Mata Hari e la fama come ballerina esotica

Mata Hari: ballerina e agente segreto
Mata Hari: ballerina e agente segreto — Fonte: getty-images

Si rende presto conto che priva di referenze, ogni offerta che le viene fatta ha un secondo fine: alla fine è obbligata anche a fare la modella di artisti per pochi soldi, a fare le pulizie e, forse, a prostituirsi.

Nel 1904 viene assunta dal nobile Ernest Mollier per le sue doti da cavallerizza per il circo in rue Benouville e una volta lì la convincono a provare a lavorare anche come ballerina. Gretha inizia a costruire il personaggio di lady MacLeod, rielaborando i simboli religiosi e culturali giavanesi ma spacciandosi per ballerina indù, in una audace mescolanza di caratteristiche orientali.

Nel febbraio del 1905 partecipa a uno spettacolo di beneficenza a casa della cantante Kiréevsky, esibendosi in una danza sensuale e ipnotica, caratterizzata da veli fatti cadere uno dopo l’altro.

Qui incontra Emile Guimet, industriale che la ingaggia per esibirsi al Musée Guimet il 13 marzo 1905: nasce la leggenda di Mata Hari, l'Occhio dell'alba, danzatrice giavanese.

La chiamano dappertutto e solo in quell’anno si esibisce in 30 spettacoli nei migliori teatri della capitale francese, tra i quali lo spettacolo del 18 agosto 1905 all'Olympia di Parigi.

5Mata Hari, da showgirl a spia

Mata Hari nel 1926
Mata Hari nel 1926 — Fonte: getty-images

Nel 1906 compie un tour in Spagna e colleziona ammiratori facoltosi e generosi, ai quali poi si lega brillantemente, consapevole com’è che la sua fortuna potrebbe arrestarsi all’improvviso.

Infatti le sue esibizioni scandalose perdono fascino, gli ingaggi si fanno più rari e, per mantenere il suo costoso stile di vita, Mata Hari colleziona amanti facoltosi che non le fanno mancare nulla, non solo francesi, ma anche tedeschi e inglesi.

Mentre si trova in tournée al Metropol Theatre di Berlino, scoppia la Prima Guerra mondiale. Benché cittadina olandese, viene considerata cittadina francese dalle autorità tedesche: le congelano il conto in banca e le sequestrano pellicce e gioielli.

Per sopravvivere in qualche modo, diventa la mantenuta del barone Eduard Willem van der Capellen che le affitta un appartamento ma la vita diventa relativamente molto grigia.

In un viaggio ad Amsterdam, incontra il console tedesco Carl H. Cramer che sembra le abbia passato un’ingente somma per avere informazioni dal fronte francese, grazie alla possibilità di muoversi liberamente tra i confini come cittadina olandese; in ogni caso Mata Hari prende il denaro.

La proposta di diventare una spia vera e propria per l'impero austro-ungarico arriva successivamente dal generale Friedrich Gempp: un incarico a rischio, ma adeguato al suo stile di vita cosmopolita e in perenne movimento e soprattutto remunerativo.

6Doppio gioco

Mata Hari nel suo periodo d'oro
Mata Hari nel suo periodo d'oro — Fonte: getty-images

Mata Hari accetta e si reca ad Anversa per l'addestramento, per poi finire la formazione sotto l'ala di Fräulein Doktor, ovvero Elsbeth Schragmüller.

Come agente H21 deve raccogliere informazioni in Francia e in Olanda per conto del Kaiser, i servizi segreti la paganocon 20.000 franchi e le affidano 3 bottiglie di inchiostro segreto.

Però, una volta tornata in Francia nel 1916, il capo del controspionaggio francese Georges Ladoux le offre di lavorare per loro e lei decide di mettere a frutto l'addestramento ricevuto arruolandosi anche per i servizi segreti francesi. Sembra che la decisione sia dettata da una motivazione tutto sommato nobile: si è innamorata di un capitano russo rimasto cieco a un occhio in una battaglia sul fronte, e il guadagno promesso le permetterebbe di aiutarlo economicamente. 

La sua missione per la Francia è andare a Bruxelles a sedurre il generale Moritz von Bissing, che sta occupando il Belgio ed è un suo conoscente. Mata Hari compie un tortuoso viaggio per raggiungere la meta e durante lo spostamento si confronta a Madrid con l’ufficiale tedesco Arnold Kalle, al quale cerca maldestramente di carpire informazioni, ma l’ufficiale si insospettisce e comunica con i suoi superiori.

Quando i tedeschi iniziano a sospettare il tradimento, mandano messaggi ambigui alla donna in modo da indurla a commettere dei passi falsi, e lasciare così che sia la Francia a scoprirla e arrestarla.

7L’arresto e la morte di Mata Hari

Mata Hari il giorno dell'arresto: il 13 febbraio 1917
Mata Hari il giorno dell'arresto: il 13 febbraio 1917 — Fonte: getty-images

Tornata a Parigi nel gennaio del 1917 viene costantemente pedinata da due agenti e stranamente non riesce mai ad avere un appuntamento con Ladoux, il suo referente, che nel frattempo sta raccogliendo prove schiaccianti contro di lei: i soldi passati abitualmente da un conte olandese diventano nelle carte dell’accusa i soldi tedeschi sotto copertura, mentre i 20.000 franchi ricevuti da un diplomatico tedesco, suo precedente amante, “come risarcimento dei sequestri di beni subiti nel 1914” diventano il suo compenso come spia

Mata Hari viene arrestata per spionaggio il 13 febbraio 1917 e messa in una cella infestata dai topi nella prigione di Saint-Lazare; interrogata dal magistrato militare Pierre Bouchardon, la donna confessa di aver preso dei soldi da un diplomatico tedesco in cambio di favori sessuali e giura di non aver mai tradito la Francia e di essere alla fine solo una "cortigiana".

Ma la guerra contro la Germania ha subito un duro arresto e le spie diventano un espediente per dimostrare la buona riuscita dello sforzo bellico; al processo del 25 luglio 1917, in meno di un'ora viene giudicata colpevole e condannata a morte per fucilazione. Si narra che sia andata incontro al proprio destino vestita con un cappotto blu e che sul luogo dell'esecuzione, scortata da un prete e due suore, sia andata velocemente al punto indicato e, gettata via la benda per gli occhi, abbia mandato un bacio al plotone.