Marinetti e il futurismo: riassunto

Di Redazione Studenti.

Marinetti e il futurismo: riassunto breve e descrizione del movimento futurista, movimento artistico e culturale che nasce in Italia ai primi del '900

FILIPPO TOMMASO MARINETTI

Parole Consonanti Vocali Numeri In Libertà, Filippo Tommaso Marinetti
Parole Consonanti Vocali Numeri In Libertà, Filippo Tommaso Marinetti — Fonte: getty-images

Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1876, Filippo Tommaso Marinetti  si laurea in Legge. Si stabilisce a Parigi, dove inizia a dedicarsi alla poesia, all’arte e alla letteratura. Nel 1909 pubblica sul giornale francese Le Figaro Il Manifesto del Futurismo, al quale segue nel 1912 il Manifesto tecnico della Letteratura Futurista.

Marinetti è giornalista, poeta, drammaturgo e scrittore. Aderisce al Fascismo nel 1919 ed è accademico d’Italia e poeta di regime, fedele a Mussolini fino all'epilogo della repubblica di Salò.

Muore nel 1944 a Bellagia, in piena guerra di Liberazione.

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IL FUTURISMO

Il futurismo è un movimento artistico e culturale che nasce in Italia nei primi anni del Novecento.

L’aspetto più vistoso di questo movimento “rivoluzionario è il rifiuto totale dei valori tradizionali dal passato, considerati dai suoi esponenti espressione di ignoranza e di superstizione. I futuristi si fanno infatti interpreti di una nuova concezione della vita basata sulla fede nel futuro e nel progresso tecnologico.

Gli artisti futuristi esaltano gli ideali della velocità, del dinamismo, della forza materiale, della violenza, della guerra concepita come sola igiene del mondo. Al culto dei sentimenti, dell’analisi interione, alla meditazione e al silenzio contrappongono lo slancio vitale, aggressivo e prepotente, il chiasso, la luce abbagliante.

È evidente che tali principi generano fanatismi e ideologie di potere e di forza che porteranno alla Prima guerra mondiale e ispireranno il fascismo. Per interpretare questi nuovi atteggiamenti i futuristi ricorrono a un linguaggio caratterizzato dall’uso delle cosiddette parole in libertà. Il loro linguaggio rifiuta le strutture sintattiche e grammaticali tradizionali a favore di una libera associazione delle parole.

Fondatore di questo movimento è Filippo Tommaso Marinetti, autore dal manifesto futurista, che indica i principi che ispirano il movimento, e del Manifesto Tecnico della letteratura futurista, relativo alle caratteristiche del linguaggio.