Mappa concettuale sulla storia del femminismo

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale sulla storia del femminismo dalla Seconda guerra mondiale a oggi: evoluzione del femminismo nella storia e differenze geografiche

STORIA DEL FEMMINISMO: NASCITA

Le Suffragette manifestano in strada
Le Suffragette manifestano in strada — Fonte: getty-images

Il femminismo (scarica qui la Mappa concettuale) nasce in Francia all'epoca della Rivoluzione francese. Olympe de Gouges presenta all'Assemblea Costituente una Dichiarazione dei diritti della donna.

Robespierre rifiuta questo documento e fa ghigliottinare la donna.

Il movimento con il tempo cresce anche in Inghilterra, Francia e Germania. In Inghilterra nel 1903 Emmeline Pankhurst fonda L'Unione sociale e politica femminile. Nascono le suffragette, che attraverso numerose manifestazioni riescono ad ottenere il diritto di voto politico.

Uno dei primi a fare riflessioni sulla parità tra generi è Stuart Mill e il movimento socialista.

FILOSOFIA DI GENERE

Harryet Taylor, moglie di Mill, approfondisce nel corso dell'800 la questione femminile. Riesce ad allargare il discorso ai diritti relativi al lavoro. L'opera che si ricorda maggiormente è La schiavitù delle donne, opera di Stuart Mill.

Qui l'autore, sotto l'influenza della moglie, prova a demolire la tesi sulla connatura inferiorità della donna rispetto all'uomo.

Il Socialismo tratta i problemi delle donne sia nella sua fase più utopistica, sia in quella più matura.

Il discorso marxista ed hegeliano non si limita alla rivendicazione dei diritti civili ma affronta il problema della condizione materiale della donna dall'origine fino ai nostri tempi. La società umana ha una parità sociale fin dall'origine. Questo equilibrio si è rotto con l'introduzione della proprietà privata. La donna diventa così merce sottoposta alle leggi del mercato.

VIRGINIA WOOLF E IL FEMMINISMO

Virginia Woolf è una grande romanziera, autrice di due scritti fondamentali:

  • Una stanza tutta per sé (1929).
  • Le tre ghinee (1938).

Saggi che riflettono sulle conquiste effettuate dal movimento delle donne e pongono degli interrogativi sui loro limiti.

FEMMINISMO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Nel 1914 molte donne sono chiamate a sostituire gli uomini al fronte. Questo aumenta la loro importanza sociale.

Al termine del conflitto molti paesi riconoscono il diritto di voto alle donne: l'Inghilterra nel 1918, seguita da USA e Germania.

Nel 1948 una risoluzione dell'ONU sancisce il voto femminile come diritto inalienabile dell'individuo.

FEMMINISMO IN ITALIA

i Primi nuclei femministi in Italia sono organizzati da donne della borghesia e da masse femminili cattoliche e socialiste. Tra queste, Giuditta Brambilla, Carlotta Clerici e Anna Kuliscioff.

Sibilla Aleramo con il romanzo "Una donna" dona grande spinta la movimento.

Nel 1910 le rappresentanti delle associazioni femminili italiane partecipano al primo Congresso Internazionale Femminile (Copenaghen).

Avviene durante l'8 marzo, Giornata Nazionale della Donna.

Il diritto al voto si riconosce solo nel 1945 da un decreto di Umberto di Savoia.

FEMMINISMO NEGLI USA

Nel 1918, il Senato approva l'Emendamento costituzionale, che entra in funzione nel 1920:

"Il diritto di voto conferito ai cittadini degli Stati Uniti non potrà essere negato o limitato in considerazione del sesso".

DIRITTI DELLE DONNE

Tra le leggi che tutelano i diritti delle donne c'è la Legge n. 151 del 1975, riguardo al diritto di famiglia, secondo cui, con il matrimonio, marito e moglie acquisiscono stessi diritti e doveri.

Il matrimonio è consentito solo se maggiorenni. I coniugi sono obbligati a contribuire con il lavoro, indifferentemente se professionale o casalingo.

Si riconosce l'attività del lavoro domestico, come una professione vera e propria.

La legge propone la comunione dei beni: entrambi sono proprietari dell'intero patrimonio. Ma se lo desiderano possono conservare ognuno di essi i beni acquisiti personalmente.

FEMMINISMO: MAPPA CONCETTUALE

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Mappa concettuale sulla storia del femminismo
Mappa concettuale sulla storia del femminismo — Fonte: redazione

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