Mappa concettuale sulla poesia femminile del Cinquecento

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale sulla poesia femminile del Cinquecento: autrici e opere. Cortigiane nobili e poetesse colte nella letteratura del Cinquecento

POESIA FEMMINILE DEL CINQUECENTO

Vittoria Colonna, poetessa del Cinquecento
Vittoria Colonna, poetessa del Cinquecento — Fonte: getty-images

Durante il Rinascimento cortigiane nobili e colte poetesse produssero i "canzonieri", liriche che seguivano il modello del petrarchismo. Fu il primo esempio di letteratura femminile nel panorama italiano (scarica qui la Mappa concettuale).

Durante l'età della Controriforma e del Baracco si persero le condizioni per questa libertà intellettuale riservata alle donne.

Per un duraturo, sebbene faticoso, moto di emancipazione femminile occorrerà attendere il tardo Settecento che porterà in seguito a un ruolo intellettualmente sempre più avanzato delle donne tra Ottocento e Novecento, fino ai giorni nostri dove questo percorso ancora non è del tutto completo.

CORTIGIANA: CHI È

Si trattava di donne libere che intrattenevano, anche sessualmente, personaggi di alto lignaggio con la loro maestria nelle arti e con la loro bellezza.

Le cortigiane di alto livello, definite 'Cortigiane Honorate', possedevano un buon livello culturale, scrivevano versi, sapevano cantare, suonare e intrattenere i propri ospiti con spirito pronto e lingua sciolta.

VITTORIA COLONNA

Nel 1509 sposò Francesco Ferrante d’Avalos, Marchese di Pescara e in seguito vittorioso comandante dell’esercito imperiale di Carlo V. Da sposata si trasferì nel Castello Aragonese di Ischia e frequentò il vivace ambiente culturale napoletano.

Fu amica e confidente di Michelangelo e sentì sempre una grande attrazione per la spiritualità. Dopo la morte del marito (1525) abbandonò i palazzi di famiglia e gli abiti sontuosi, con l’intenzione di trascorrere i suoi giorni in povertà in un convento romano.

Per il marito, di cui fu appassionatamente innamorata, scrisse liriche in vita e in morte. Il suo corpus poetico comprende circa 140 rime di argomento amoroso, 210 componimenti a tema sacro più una parte della sua corrispondenza.

GASPARA STAMPA

Nata da una colta ma modesta famiglia di commercianti gioiellieri d’origine milanese, Gaspara era una cortigiana di alto livello, bellissima, seducente e talentuosa.

Viene identificata come una delle donne più geniali della sua epoca: in possesso di una sensibilità d’animo fuori dal comune, seppe cantare l’amore con una verità e una commozione che non erano mai state raggiunte attraverso la poesia da nessun’altra donna

La casa Stampa divenne un salotto letterario tra i più frequentati dai maggiori musicisti, pittori e letterati di Venezia.

Il suo corpus poetico, le Rime, è costituito da 311 componimenti, molti dei quali sono dedicati alla sua relazione amorosa con il conte Collaltino di Collalto. Il suo canzoniere è uno dei più interessanti della poesia del ‘500.

VERONICA FRANCO

Cortigiana honorata, nacque e visse a Venezia e fu un’intellettuale completa: scrittrice, musicista, curatrice di raccolte poetiche, saggista. All'età di 20 anni avviene la sua formale iscrizione nel Catalogo de tutte le principal et più honorate cortigiane di Venetia.

Era un elenco che forniva il nome, l'indirizzo e le tariffe delle cortigiane più in vista della città. Compose terze rime alla maniera dantesca, e in generale della poesia in stile comico sperimentata anche da Lorenzo il Magnifico.

VERONICA GAMBARA

La sua è una famiglia numerosa, nobile, assai colta e imparentata con importanti esponenti, anche femminili, della cerchia umanistica delle corti padane dell’epoca. Riceve un’ottima educazione umanistica: studia latino, filosofia, teologia e retorica.

Poetessa, ma anche accorta politica e reggente del feudo del marito, fu una lucida intellettuale e profonda conoscitrice del suo tempo, instancabile animatrice di cenacoli culturali.

Conobbe i più grandi intellettuali del tempo, ottenendone lode e rispetto: Pietro Bembo e Bernardo Tasso (padre di Torquato), il tremendo Pietro Aretino, ma anche Ludovico Ariosto.

POESIA FEMMINILE DEL CINQUECENTO: MAPPA CONCETTUALE

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Mappa concettuale sulla Poesia femminile del Cinquecento
Mappa concettuale sulla Poesia femminile del Cinquecento — Fonte: redazione

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