Mappa concettuale sull'impero romano d'Oriente

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale sull'Impero romano d'Oriente: cronologia, protagonisti, tappe importanti dalla nascita alla caduta dell'impero bizantino

IMPERO ROMANO D'ORIENTE

L'impero Bizantino
L'impero Bizantino — Fonte: getty-images

L'Impero romano d'Oriente è un'entità separata da quello d'Occidente, parte anch'esso dell'impero Romano.

In quanto entità separata, ha anche una storia differente da quell d'Occidente. Vediamo quindi la cronologia degli eventi principali, e analizziamone le parti più importanti.

  • Crisi del terzo secolo/Anarchia militare 235-284 d. C.
    Lo sconfinato Impero Romano in questo cinquantennio fu funestato da continue invasioni, epidemie, una crisi monetaria e una forte instabilità politica. Si erano, infatti, succeduti al trono 27 imperatori, quasi tutti militari morti di morte violenta, spesso per mano del proprio esercito o di svariati usurpatori.
  • Divisione amministrativa dell'impero - 286 d. C.
    L'imperatore Aurelio Valerio Diocleziano (284-313 d. C.) - militare originario della Dalmazia il cui nome originario era Diocle - capì immediatamente che lo sterminato Impero, di difficile percorrenza e costantemente minacciato ai confini da popoli ostili, aveva bisogno di un nuovo sistema di governo.
  • Nel 286 Diocleziano divise definitivamente l’Impero in due settori amministrativi:
    - Orientale, che governò personalmente> Nicodemia (oggi Izmit in Turchia) era la capitale;
    - Occidentale, che  affidò all’amico e commilitone Massimiano, nominato Cesare, con capitale a Mediolanum, l’attuale Milano.
  • Tetrarchia - 293 d. C.
    Nel 293, allo scopo di perfezionare ulteriormente il governo dell’Impero, Diocleziano introdusse la Tetrarchia, o governo dei quattro. La parte occidentale e quella orientale venivano a loro volta divise in due. I due Augusti venivano affiancati così da due Cesari, Galerio e Costanzo Cloro, l’uno Erculio come Massimiano, l’altro Giovio come Diocleziano.
    Si trattava di una divisione più amministrativa che politica. Allo scopo di rendere più efficace il controllo sul territorio venivano poi raddoppiate le province, le cariche politiche e quelle militari.
  • Diarchia - 313 d.C. Costantino
    Dal 313 si tornò ad una diarchia (governo di due) sostanzialmente equilibrata, con Costantino Augusto d’Occidente, e Licinio, amico e commilitone di Galerio (che era morto nel 311), Augusto d’Oriente.  Ma già dopo tre anni di iniziale stabilità, nel 316 Costantino e Licinio entrarono inesorabilmente in conflitto.
    Oltre alla volontà di riunire l’Impero sotto un’unica figura, c’era anche il fatto che i due avevano due posizioni opposte rispetto al Cristianesimo. Licinio osteggiava e perseguitava i cristiani, Costantino li tollerava, anche ufficialmente in particolare a partire dal 313 con l’Editto di Milano.
  • Nel 324, Costantino sconfiggeva Licinio ad Adrianopoli, e per il momento Roma tornava nelle mani di un solo Imperatore.
    Costantino scelse una nuova capitale di tutto l’Impero: Bisanzio. Questa città all’imboccatura del Mar Nero, oggi conosciuta come Istanbul, venne ribattezzata Costantinopoli nel 330, diventando a tutti gli effetti una “nuova Roma”.
  • Divisione definitiva - 395 d. C.
    Nel 395, con la morte dell’imperatore Teodosio, i suoi figli Arcadio ed Onorio ricevevano le due parti dell’Impero: al primo andava l’Oriente, al secondo l’Occidente. Da questo punto in poi la divisione si mantenne definitiva. Ci furono due corti, due amministrazioni e due eserciti nettamente separati.
    Dante, nel VI canto del Paradiso, lo celebra come il restauratore della decaduta autorità imperiale.

GIUSTINIANO E IL CORPUS IURIS CIVILIS

Il corpus iuris civilis è un' opera di capitale importanza per la scienza giuridica di ogni tempo. Si tratta della raccolta di materiale normativo e materiale giurisprudenziale di diritto romano, voluta dall'imperatore Giustiniano per riordinare il confuso sistema giuridico dell'impero bizantino che fino a quel momento era costituito da diverse costituzioni, pareri e decisioni imperiali, tutte quante aventi valore di legge.

Struttura dell'opera

  • Codex:  riuniva e aggiornava  le leggi emanate dai predecessori di Giustiniano.
  • Digesto: conteneva le sentenze e i pareri dei maggiori giuristi romani al fine di fornire esempi autorevoli a chi era chiamato a interpretare la legge.
  • Istitutiones: venivano presentati i principi fondamentali del diritto a uso delle scuole.
  • Novellae: conteneva la raccolta delle nuove costituzioni emanate dallo stesso Giustiniano.

SCISMA D'ORIENTE

Fu l'evento che divise la Chiesa cattolica occidentale, che aveva sviluppato il concetto del primato  del Vescovo di Roma (in quanto considerato successore dell'Apostolo Pietro), e la Chiesa ortodossa orientale, che invece riteneva di rappresentare la continuità della chiesa indivisa del primo millennio.

CADUTA DELL'IMPERO BIZANTINO

L’Impero sopravvisse di fatto fino al 1453, anno in cui Costantinopoli fu conquistata da Maometto II, divenendo capitale dell’Impero Ottomano. Fino a questa data, gli imperatori d’Oriente si considerarono legittimi eredi dell’Impero Romano, sia in Oriente che in Occidente.

IMPERO ROMANO D'ORIENTE, MAPPA CONCETTUALE

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Mappa concettuale sull'impero romano d'Oriente
Mappa concettuale sull'impero romano d'Oriente — Fonte: redazione

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