Mappa concettuale sull'Impero romano d'Occidente

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale sulla storia dell'impero romano d'Occidente dalla nascita alla caduta. Cronologia e protagonisti

IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE

Il Sacco di Roma, uno dei momenti più bui della storia dell'Impero romano d'Occidente
Il Sacco di Roma, uno dei momenti più bui della storia dell'Impero romano d'Occidente — Fonte: getty-images

Quando parliamo di Impero romano d'Occidente parliamo in realtà di un vasto periodo storico, che ha vissuto più fasi, fino alla sua caduta, nel 476 d.C.

Vediamone quindi le fasi principali:

  • Crisi del terzo secolo/Anarchia militare 235-284 d. C.
    Lo sconfinato Impero Romano in questo cinquantennio fu funestato da continue invasioni, epidemie, una crisi monetaria e una forte instabilità politica. Si erano, infatti, succeduti al trono 27 imperatori, quasi tutti militari morti di morte violenta, spesso per mano del proprio esercito o di svariati usurpatori.
  • Divisione amministrativa dell'impero - 286 d. C.
    L'imperatore Aurelio Valerio Diocleziano (284-313 d. C.) - militare originario della Dalmazia il cui nome originario era Diocle - capì immediatamente che lo sterminato Impero, di difficile percorrenza e costantemente minacciato ai confini da popoli ostili, aveva bisogno di un nuovo sistema di governo.

Nel 286 Diocleziano divise definitivamente l’Impero in due settori amministrativi:

  • Orientale, che governò personalmente> Nicodemia (oggi Izmit in Turchia) era la capitale;
  • Occidentale, che  affidò all’amico e commilitone Massimiano, nominato Cesare, con capitale a Mediolanum, l’attuale Milano.

Successivamente abbiamo:

  • Tetrarchia - 293 d. C.
    Nel 293, allo scopo di perfezionare ulteriormente il governo dell’Impero, Diocleziano introdusse la Tetrarchia, o governo dei quattro. La parte occidentale e quella orientale venivano a loro volta divise in due. I due Augusti venivano affiancati così da due Cesari, Galerio e Costanzo Cloro, l’uno Erculio come Massimiano, l’altro Giovio come Diocleziano.
    Si trattava di una divisione più amministrativa che politica. Allo scopo di rendere più efficace il controllo sul territorio venivano poi raddoppiate le province, le cariche politiche e quelle militari.
  • Diarchia - 313 d.C.   Costantino
    Dal 313 si tornò ad una diarchia (governo di due) sostanzialmente equilibrata, con Costantino Augusto d’Occidente, e Licinio, amico e commilitone di Galerio (che era morto nel 311), Augusto d’Oriente.  Ma già dopo tre anni di iniziale stabilità, nel 316 Costantino e Licinio entrarono inesorabilmente in conflitto.
    Oltre alla volontà di riunire l’Impero sotto un’unica figura, c’era anche il fatto che i due avevano due posizioni opposte rispetto al Cristianesimo. Licinio osteggiava e perseguitava i cristiani, Costantino li tollerava, anche ufficialmente in particolare a partire dal 313 con l’Editto di Milano.

Nel 324, Costantino sconfiggeva Licinio ad Adrianopoli, e per il momento Roma tornava nelle mani di un solo Imperatore.

Costantino scelse una nuova capitale di tutto l’Impero: Bisanzio.  Questa città all’imboccatura del Mar Nero, oggi conosciuta come Istanbul, venne ribattezzata Costantinopoli nel 330, diventando a tutti gli effetti una “nuova Roma”.

  • Divisone definitiva - 395 d. C.
    Nel 395, con la morte dell’imperatore Teodosio, i suoi figli Arcadio ed Onorio ricevevano le due parti dell’Impero: al primo andava l’Oriente, al secondo l’Occidente. Da questo punto in poi la divisione si mantenne definitiva. Ci furono due corti, due amministrazioni e due eserciti nettamente separati.

STILICONE: CHI ERA

Alla morte di Teodosio (395), il generale di origine vandala Stilicone esercitò  'de facto' la reggenza della parte occidentale dell'impero - per via della giovane età di Onorio - e fino al 408, data della sua morte per volere di Onorio,  fu impegnato a fronteggiare le invasioni di varie popolazioni.

SACCO DI ROMA E CADUTA DELL'IMPERO

Il 22 agosto del 410 Roma veniva brutalmente saccheggiata da un esercito di Visigoti al comando del generale Alarico.  L'evento testimonia che la struttura dell’impero occidentale era ormai irrimediabilmente minata.

L’Occidente era ormai alla mercé delle popolazioni barbariche. Infine, dopo il susseguirsi di una serie di imperatori d’Occidente sempre più precari e privi di poteri effettivi, nel 476, senza particolari clamori, il generale Odoacre, uno sciro, depose Romolo, detto Augustolo, restituì le insegne imperiali a Zenone, imperatore d’Oriente, e si fece proclamare re di tutte le popolazioni barbariche in Italia.

IMPERO ROMANO D'OCCIDENTE, MAPPA CONCETTUALE

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Mappa concettuale sull'Impero romano d'Occidente
Mappa concettuale sull'Impero romano d'Occidente — Fonte: redazione

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