Mappa concettuale su Il partigiano Johnny

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale su trama, personaggi e temi de Il partigiano Johnny, uno dei romanzi più noti della Resistenza, nato dalla penna di Beppe Fenoglio

IL PARTIGIANO JOHNNY

Il Partigiano Johnny è uno dei romanzi più noti di Beppe Fenoglio
Il Partigiano Johnny è uno dei romanzi più noti di Beppe Fenoglio — Fonte: getty-images

Il partigiano Johnny è un romanzo postumo di Beppe Fenoglio (1922-1963) pubblicato per la prima volta nel 1968 (scarica qui la Mappa concettuale).

È considerato uno dei capisaldi della letteratura sulla Resistenza italiana.

La Resistenza italiana fu l'insieme di movimenti politici e militari che, a partire dal 1943 (Armistizio di Cassibile), si opposero al nazifascismo nell'ambito della guerra di liberazione italiana.

La Resistenza italiana, alla quale partecipò anche l'autore, e il mondo contadino delle Langhe sono i temi che attraversano l'intera produzione narrativa di Fenoglio.

Il partigiano Johnny è un romanzo di genere storico-narrativo. Dal punto di vista linguistico sono frequenti espressioni e citazioni in lingua inglese o neologismi inventati dall'autore che fondono la lingua inglese e quella italiana: per esempio: 'basale' e cioè 'fondamentale' dall'inglese ‘basal’. Fenoglio fu infatti anche traduttore dall'inglese.

VICENDA EDITORIALE DE IL PARTIGIANO JOHNNY

Nel 1955 Fenoglio stende una prima versione del suo “libro grosso”, come lui stesso lo definì, ambientato tra il 1943 e il 1945 e che, successivamente, divide in due parti.

La prima parte riguardava il periodo della guerra fino all'armistizio dell'8 settembre 1943, la seconda la lotta partigiana nelle Langhe fino al 1945.

Nel 1959 l'editore Garzanti suggerisce all'autore di pubblicare la prima parte con il titolo Primavera di bellezza e di terminare il romanzo con la morte del protagonista all'inizio della Resistenza.

Tutto il restante materiale era un brogliaccio di lavoro, dunque provvisorio che rimane in questo stato quando lo scrittore muore (1963). Da questo materiale inedito, peraltro molto consistente, nel 1968 Lorenzo Mondo approntò un libro, Il partigiano Johnny, facendo tagli e spostamenti del tutto arbitrari dal punto di vista filologico e inoltre anche il titolo non era stato stabilito dall'autore.

Nel 1978 Maria Corti pubblicò un'edizione critica delle opere di Fenoglio in cui due diverse stesure del “romanzo” erano riportate integralmente. Si tratta di un'edizione rivolta agli specialisti.

Nel 1992 e poi nel 2001 Dante Isella propone una nuova edizione unendo le due stesure ma in modo corretto dal punto di vista filologico.

Nel 2015 Gabriele Pedullà ha curato una nuova edizione dal titolo Il libro di Johnny.

IL PARTIGIANO JOHNNY: TRAMA

Dopo l'8 settembre del 1943 Johnny, studente di letteratura inglese, lascia Alba e si unisce ai partigiani delle Langhe, “i rossi”, e cioè comunisti, comandati da Tito. Ma Johnny si sente a disagio in questa formazione perché i suoi membri sono ideologicamente e tatticamente impreparati e vivono in condizioni disastrose.

I partigiani di Tito vengono massacrati o catturati e la formazione partigiana si sbanda. Johnny sfugge al rastrellamento, torna ad Alba e si unisce ai partigiani badogliani, militari dell'ex esercito, “gli azzurri”.

Il loro capo Nord lo affida al presidio di Mango, come secondo del tenente Pierre. Anche tra questi nuovi partigiani però Johnny non si sente a suo agio.

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La decisione di occupare Alba, pur sapendo che è impossibile tenerla vista la debolezza delle forze partigiane, esaspera il suo disagio verso gli azzurri.

Johnny teme che non potranno difendere la città durante l'inverno, e che la cittadinanza sarà alla mercé della vendetta dei nazifascisti. Infatti, dopo una lunga tregua dovuta alla piena del fiume – i famosi "23 giorni della città di Alba” – all'inizio di novembre Alba è attaccata e ripresa dai nazifascisti.

I partigiani scappano, con loro anche Johnny. Arriva l’inverno, i nazifascisti sorvegliano e rastrellano in continuazione. Si è nuovamente costretti alla fuga attraverso le colline.

Johnny comincia il suo inverno partigiano nella completa solitudine. Il 31 gennaio 1945 Johnny torna negli “azzurri” ma le cose si mettono subito male per via dell’inadeguatezza dei mezzi e i partigiani sono di nuovo costretti a fuggire.

IL PARTIGIANO JOHNNY: FINALE

Nella prima stesura la fuga si interrompe con l’arrivo del padre di Nord, che sprona i partigiani ad attaccare i fascisti. Nel conflitto a fuoco il padre di Nord viene colpito e muore poco dopo.

Nella seconda stesura i partigiani lasciano Mango e Fenoglio lascia intendere che Johnny trovi la sua morte nel conflitto a fuoco, a due mesi dalla liberazione, in un finale aperto: «Johnny si alzò col fucile di Tarzan e il semiautomatico… Due mesi dopo la guerra era finita».

IL PARTIGIANO JOHNNY: MAPPA CONCETTUALE

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Mappa concettuale su Il partigiano Johnny
Mappa concettuale su Il partigiano Johnny — Fonte: redazione

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