Mappa concettuale sul capitolo 34 de I promessi sposi

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale sul capitolo 34 dei Promessi sposi, in cui Renzo va alla ricerca di Lucia e si racconta l'episodio della madre di Cecilia

CAPITOLO 34 I PROMESSI SPOSI

Capitolo 34 de I promessi sposi: l'episodio della madre di Cecilia
Capitolo 34 de I promessi sposi: l'episodio della madre di Cecilia — Fonte: ansa

In questo capitolo del I promessi sposi di Alessandro Manzoni, si torna a parlare delle vicende di Renzo, che entra a Milano passando per Porta Nuova. Lungo la strada incontra un uomo al quale si avvicina per chiedere indicazioni su dove si trovi la casa di don Ferrante, ma l'uomo lo scambia per un untore.

Renzo continua a camminare e a un tratto si sente chiamare da una donna che, insieme ai figli, è sequestrata in casa per ordine del Tribunale di Sanità perché il marito aveva contratto la peste. Così Renzo la aiuta donandole i due pani che porta con sé.

Vede passare i carri con i morti condotti dai monatti ed è preoccupato per Lucia. Chiede indicazioni a un prete, che finalmente gli indica dove si trova la casa di don Ferrante. Si dirige verso la sua meta e Manzoni descrive lo squallore della città tediata dall'epidemia.

Renzo assiste alla triste scena di una madre che consegna ai monatti il corpicino senza vita di Cecilia, la sua bambina di circa nove anni.

Giunge alla casa di don Ferrante apprendendo che Lucia si è ammalata di peste e pertanto è stata condotta al lazzaretto. Renzo è disperato e viene scambiato nuovamente per un untore da una donna riuscendo a sfuggire per miracolo al linciaggio della folla. Si rifugia su un carro di morti con i monatti arrivando in questo modo al lazzaretto.

CAPITOLO 34, TEMPO E LUOGHI

Il tempo del racconto è l'Agosto 1630.

L'unico luogo in cui si svolge il capitolo è Milano, sede del governo spagnolo dell'epoca e uno dei principali centri dell'Italia settentrionale. La città è descritta da Manzoni come caotica e tumultuosa, malsana e dominata da una folla disordinata e violenta che si contrappone alla pacifica e quieta popolazione contadina dei piccoli centri. È lo scenario di due importanti episodi narrativi:

  • il primo viaggio di Renzo, in occasione del tumulto per il pane dell'11 novembre 1628
  • il secondo viaggio quando la città è sconvolta dalla peste del 1630 descritto nel cap. 34. 

Lucia viene mostrata sempre all'interno della casa di donna Prassede e don Ferrante e poi nel lazzaretto.

CAPITOLO 34 PROMESSI SPOSI, PERSONAGGI

In questo capitolo compaiono numerosi personaggi minori, che contribuiscono a mostrare la situazione della città al momento del racconto. Eccoli:

  • Renzo
    Protagonista maschile della vicenda, il suo nome completo è Lorenzo ed è un filatore di seta assai abile. È descritto come un giovane di circa vent'anni, orfano di entrambi i genitori dall'adolescenza, onesto e di buona indole, ma piuttosto facile alla collera e impulsivo. Rispetto a Lucia si può considerare un personaggio dinamico, in quanto le vicende del romanzo costituiscono per lui un percorso di "formazione" al termine del quale sarà più saggio e maturo.
  • Il passante
    È un cittadino cui Renzo si rivolge per avere indicazioni. Il giovane gli si avvicina togliendosi rispettosamente il cappello e mettendo la mano destra all'interno del copricapo, gesto che l'altro equivoca scambiandolo per un untore che sta per gettargli addosso un intruglio venefico. Manzoni osserva che l'uomo vivrà ancora molti anni raccontando spesso l'episodio e citandolo come prova inconfutabile dell'esistenza degli untori. Attraverso la sua figura l'autore indica la facilità con cui una diceria priva di fondamento può diffondersi tra la gente.
  • La donna sequestrata
    È una donna il cui marito è morto per la malattia e il cui uscio è stato inchiodato dal Tribunale di Sanità per tenerla in isolamento. Il gesto di carità di Renzo che dona il pane alla donna e ai suoi figli è parte del percorso di maturazione che egli compie durante questo secondo viaggio.
  • I monatti
    Sono coloro che portano via i cadaveri dalle case per seppellirli, che conducono i malati al lazzaretto e ne bruciano i vestiti infetti. Oggi si propende a credere che 'monatto' derivi da monat che in certi dialetti lombardi significa sudicio e anche brutto soggetto; secondo l'autore, invece, il termine potrebbe derivare dal tedesco monathlich, e cioè mensuale, poiché venivano assunti di mese in mese.
  • Il prete
    È un sacerdote che il giovane vede in una strada di Borgo Nuovo. Il religioso appoggia il bastone a terra e fa capire al giovane che non deve avvicinarsi di più.
  • La madre di Cecilia
    È protagonista di uno dei momenti più lirici e commoventi dell'intero romanzo e ha ispirato anche molti artisti del Novecento che ne hanno date varie rappresentazioni pittoriche. L'episodio è ispirato a un fatto realmente accaduto e descritto dal cardinal Borromeo nell'opera De pestilentia.
  • L'accusatrice di Renzo
    È una donna che vede Renzo davanti alla porta della casa di don Ferrante e lo scambia per un untore. Come nel caso del passante Manzoni vuole descrivere la facilità con la quale le dicerie si diffondono rapidamente tra la folla.

TEMI E RIFERIMENTI STORICI CAPITOLO 34 I PROMESSI SPOSI

Il tema principale di questo capitolo è quello della giustizia, uno dei temi portanti del romanzo. Secondo Manzoni occorrono profonde riforme del sistema giudiziario che assicurino più ampie garanzie ai cittadini e consentano di perseguire nel modo dovuto i delitti, secondo la lezione di intellettuali come Pietro Verri e Cesare Beccaria, autore dell'opera Dei delitti e delle pene nonché nonno materno di Manzoni. Alla giustizia terrena, imperfetta e sempre soggetta all'errore, viene sempre contrapposta quella divina, infallibile e inesorabile.

Il tema raccontato nel capitolo è quello della peste, la terribile epidemia che si scatenò nel Nord Italia tra il 1630 e il 1631, decimando la popolazione e infuriando con particolare virulenza nella città di Milano, allora tra le più popolose della regione. 

L'epidemia si propagò facilmente a causa delle terribile carestia e in seguito al passaggio dei lanzichenecchi. Si stima che in Italia settentrionale tra il 1630 e il 1631 morirono per la peste 1.100.000 persone su una popolazione complessiva di circa 4 milioni.

ANALISI CAPITOLO 34 PROMESSI SPOSI

Renzo è il protagonista del capitolo: il giovane torna a Milano due anni dopo il suo primo viaggio in città affrontando una serie di "prove" per scoprire il destino di Lucia.

La parte iniziale è dominata dalla descrizione del tempo atmosferico, cupo e opprimente a causa delle nuvole che coprono il cielo e della mancanza di pioggia, particolari che accrescono l'angoscia di Renzo.

Il capitolo è caratterizzato da una lunga serie di quadri descrittivi che aprono squarci sulla triste condizione della città spopolata dalla peste ed è un alternarsi continuo di comportamenti bestiali e atteggiamenti caritatevoli. Manzoni descrive l'alterazione del tessuto sociale e il venir meno dei normali rapporti umani a causa dell'epidemia, della diffidenza reciproca e della paura degli untori.

MAPPA CONCETTUALE CAPITOLO 34 I PROMESSI SPOSI

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Mappa concettuale capitolo 34 I promessi sposi
Mappa concettuale capitolo 34 I promessi sposi — Fonte: redazione

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