Mappa concettuale sul capitolo 22 de I promessi sposi

Di Redazione Studenti.

Mappa concettuale capitolo 22 de I promessi sposi: trama, personaggi, temi e analisi del capitolo che presenta il personaggio di Federigo Borromeo

CAPITOLO 22 I PROMESSI SPOSI

Il capitolo 22 de I promessi sposi è il capitolo che racconta per la prima volta la figura del Cardinal Federigo Borromeo, figura positiva nel romanzo e chiave di volta per le vicende di Renzo e Lucia. Ecco come si sviluppano i fatti nel dettaglio:

  • Il bravo riferisce al'innominato che la folla di gente è diretta al “paese vicino” a far visita al cardinal Federigo Borromeo, vescovo di Milano, arrivato il giorno prima
  • L'innominato tormentato dai pensieri della notte appena trascorsa decide di fare visita al cardinal Borromeo, sperando che questi possa dargli consolazione.
  • Dopo essere stato nella stanza della vecchia dove la giovane prigioniera sta ancora dormendo, dice alla vecchia di riferirle che una volta tornato egli “farà tutto ciò che lei vorrà”, e lascia il castello
  • Il bandito raggiunge il “paese vicino” e chiede al cappellano crocifero del cardinale
  • Questi spaventato obbedisce e sia avvia ad annunciare la visita del noto bandito
  • A questo punto inizia la digressione dell'autore sulla biografia del Borromeo.

CAPITOLO 22 I PROMESSI SPOSI, LUOGHI E TEMPO DEL RACCONTO

il racconto di questo capitolo si svolge nel Novembre 1628, anche se la digressione sulla vita del cardinale Borromeo va dal 1564 al 1628. I luoghi:

  • Il castello dell'innominato: Il luogo è stato interpretato come un riflesso simbolico dell'indole del suo signore, che vive nella sua solitudine asserragliato su un'alta montagna.
  • Il “paese vicino”: Così leggiamo nel romanzo: Il manoscritto non dice quanto ci fosse dal castello al paese dov’era il cardinale; ma dai fatti che siam per raccontare, risulta che non doveva esser più che una lunga passeggiata.

CAPITOLO 22 PROMESSI SPOSI, PERSONAGGI

I personaggi di questo capitolo sono:

  • L'innominato
    È il potente bandito cui si rivolge don Rodrigo perché faccia rapire Lucia dal convento di Monza in cui è rifugiata. Manzoni dichiara di non aver trovato documenti dell'epoca che lo citino in maniera esplicita (per questo motivo è sempre indicato con il termine “innominato”), sappiamo però che la sua figura è ispirata a Francesco Bernardino Visconti (1579-1647).
  • Lucia
    È la protagonista femminile, promessa sposa di Renzo. Ha una solida fede nella Provvidenza divina, incapace di serbare rancore, è dunque un personaggio statico, a differenza di Renzo che compie un percorso di maturazione all'interno della vicenda.
  • La vecchia del castello
    È un'anziana donna che vive nel castello dell'innominato e svolge le mansioni più umili, ricevendo per lo più improperi e beffe da parte dei bravi ai quali lei ribatte con altrettanta malignità. È espressione di un'umanità dolente e stravolta dalle brutture vissute.
  • Marta
    È una donna che vive nel castello dell'innominato, addetta probabilmente ai servizi più umili come la vecchia: nel XXI capitolo porta da mangiare a Lucia prigioniera nella camera della vecchia, su ordine dell'innominato. In questo capitolo è incaricata dal padrone di stare nella camera accanto e di non fare entrare nessuno, mentre il bandito si reca dal cardinal Borromeo.
  • I bravi
    Erano gli sgherri che nel XVII secolo si mettevano al servizio di qualche signorotto locale, di cui formavano una soldataglia pronta a fargli da guardia del corpo ma anche ad aiutarlo nei suoi soprusi ai danni dei più deboli.
    Bravi viene dal lat. pravus, cioè malvagio, di cui resta traccia in espressioni quali "compiere una bravata", trascorrere una "notte brava" e simili.
  • Il cappellano crocifero
    È il sacerdote che svolge le funzioni di segretario particolare del cardinal Borromeo, solitamente addetto a portare la croce nelle funzioni solenni. È presentato come un personaggio comico, goffo nel suo zelo esagerato e nei suoi timori riguardo al cardinale, facendo una sorta di contrappunto umoristico ai modi solenni e pieni di carità del suo superiore.
  • Il cardinal Borromeo
    È il cardinale arcivescovo di Milano che raccoglie la confessione dell'innominato e ne favorisce la clamorosa conversione, consentendo in tal modo la liberazione di Lucia e una positiva svolta nella vicenda dei due promessi.  La sua figura è ispirata al personaggio storico di Federigo Borromeo (1564-1631).
    Nel 1607 Borromeo fondò a Milano la Biblioteca Ambrosiana. Aperta al pubblico dal 1609, fu tra le prime biblioteche a consentire l'accesso a chiunque fosse in grado di leggere e scrivere. Oggi è tra le biblioteche storiche più prestigiose al mondo.
    È proprio in questa biblioteca che Manzoni consultò molti volumi e si documentò sulla storia del XVII secolo, raccogliendo materiale per i 'Promessi sposi'.

TEMI DEL CAPITOLO 21 DE I PROMESSI SPOSI

Quali sono i temi trattati in questo capitolo?

  • Giustizia
    È uno dei temi portanti del romanzo. Secondo Manzoni occorrono profonde riforme del sistema giudiziario che assicurino più ampie garanzie ai cittadini e consentano di perseguire nel modo dovuto i delitti, secondo la lezione di intellettuali come Pietro Verri e Cesare Beccaria, autore dell'opera Dei delitti e delle pene nonché nonno materno di Manzoni. Alla giustizia terrena, imperfetta e sempre soggetta all'errore, viene sempre contrapposta quella divina, infallibile e inesorabile.
  • Nobiltà e potere
    Manzoni rivolge un'aspra critica ai membri dell'aristocrazia, accusati di condurre una vita gaudente e dissipata che li porta a compiere abusi e ingiustizie ai danni dei più deboli.  La critica agli esponenti della nobiltà si accompagna a quella dei meccanismi del potere connessi all'aristocrazia. Nei comportamenti privati quanto nell'esercizio della pubblica autorità gli uomini di Stato dimostrano gravi mancanze, talvolta dovute a semplice incompetenza e inadeguatezza.
  • Chiesa e religione
    Secondo Manzoni l'intervento della Chiesa nella vita sociale oltre a rispondere al sua perpetua vocazione missionaria è funzionale a svolgere una funzione di mediazione fra le classi, e dunque nei conflitti tra interessi opposti.

ANALISI CAPITOLO 21 I PROMESSI SPOSI

In questo capitolo Manzoni presenta per la prima volta la figura del Cardinal Borromeo.

La biografia del cardinale è ricca di elogi e tende a mostrare il personaggio in una luce estremamente positiva. Manzoni intende dimostrare come una vita possa essere spesa al servizio del prossimo ed essere illuminata dalla Grazia e dal Vangelo.

Il cardinal Borromeo rappresenta una vistosa eccezione nel sistema dei personaggi del romanzo: è l'unica figura storica che interagisca direttamente con i protagonisti della vicenda influenzando le loro vite, e inoltre è il solo personaggio appartenente al mondo aristocratico che dà prova di virtù.

Oltre ad arricchire l'azione è funzionale a legare l'avventura privata dei due contadini lombardi alle vicende d'Italia e d'Europa nel Seicento.

MAPPA CONCETTUALE CAPITOLO 22 I PROMESSI SPOSI

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Mappa concettuale capitolo 22 I promessi sposi
Mappa concettuale capitolo 22 I promessi sposi — Fonte: redazione

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