Manzoni e la questione della lingua italiana | Video

Di Redazione Studenti.

Il contributo di Manzoni alla questione della lingua italiana: guarda il video a cura di Martina di Primio

MANZONI E LA QUESTIONE DELLA LINGUA ITALIANA

Guarda il video, a cura di Martina Di Primio, sulla questione della lingua italiana e Manzoni
Guarda il video, a cura di Martina Di Primio, sulla questione della lingua italiana e Manzoni — Fonte: redazione

Con l'espressione questione della lingua italiana indichiamo la storia disputa in ambito letterario per identificare la lingua da utilizzare nelle opere. Non dimenticate che prima l'Italia era divisa in tanti stati, ognuno con la propria lingua. Questo dibattito iniziò nel primo 1300 con il trattato De vulgari eloquentia di Dante ed ebbe una fase più importante agli inizi del 1500. Pietro Bembo, nelle prose della volgar lingua, affermava che bisognava scrivere nel fiorentino letterario del 1300, prendendo come esempio Petrarca per la lirica e Boccaccio per la prosa.

Il modello fissato da Bembo era ovviamente molto lontano dalla lingua parlata. La questione della lingua continuò a fasi alterne fino all'epoca di Alessandro Manzoni, con cui si ebbe una svolta importantissima. Manzoni si accingeva a scrivere I promessi sposi, sceglie di trattare di vicende umili e quotidiane e di rivolgersi a un ampio pubblico, quindi non poteva usare una lingua aulica e difficile che avrebbero compreso solo gli uomini di cultura.

Proprio per il problema linguistico esistono tre edizioni dei Promessi sposi:

  • 1823, Fermo e Lucia: qui troviamo un linguaggio composto dal toscano letterario, con apporti dialettali (milanese) e francesismi e latinismi;
  • 1827, I promessi sposi: Manzoni si orienta verso il toscano, inizia a sostituire le locuzioni milanesi con le equivalenti toscane ma non è ancora soddisfatto. Nello stesso anno decide di fare un viaggio a Firenze e qui capisce che il fiorentino parlato dai colti poteva essere il linguaggio unitario nella letteratura e nella vita sociale, una lingua viva e attuale.
  • 1840, I promessi sposi, edizione definitiva.

Manzoni afferma che la lingua italiana è a Firenze, a lui spetta il grande merito di aver trasformato una disputa in un problema civile che coinvolge un'intera nazione. Alla fine del processo di unificazione Manzoni difende pubblicamente la soluzione fiorentina per attuare l'unificazione, anche linguistica, dell'Italia. 

GUARDA IL VIDEO SULLA QUESTIONE DELLA LINGUA ITALIANA IN MANZONI

Approfondisci: