Manager della Transizione Digitale: che cos'è, cosa fa, come diventarlo

Quali sono le skills di un manager della transizione digitale? Ecco tutto ciò che c'è da sapere su questa nuova figura professionale

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Manager della Transizione Digitale: che cos'è, cosa fa, come diventarlo

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Viviamo nel pieno della trasformazione digitale e l’Unione Europea con le sue leggi sui servizi digitali e con gli investimenti sulla crescita, l’innovazione e lo sviluppo dell'istruzione e la formazione digitale, mira a un cambiamento concreto entro il 2050. Un cambiamento che ha come obiettivo principale quello di rendere più smart, intuitivi e a misura di cittadino tutti quei processi attualmente poco snelli (riguardanti soprattutto la pubblica amministrazione, ma non solo) in modo da favorire un’innovazione di valore.

Un'innovazione che aumenta l’agilità, migliora l’esperienza dei cittadini, apporta vantaggi economici e favorisce al contempo la transizione ecologica. A ricporire un ruolo di spicco in questo scenario è il Manager della Transizione Digitale.
In cosa consiste il suo ruolo? Perché un professionista di questo tipo può fare la differenza in ottica di evoluzione green e digitale delle realtà in cui è impiegato? Lo scopriamo subito.

Chi è il manager della transizione digitale?

Partiamo da un presupposto di base: transizione digitale fa rima con transizione ecologica. Eh sì, perché l’ideazione di programmi di efficienza energetica e green digitali tecnologicamente avanzati e decisamente smart, possono accelerare il cambiamento verso un’evoluzione verde. Come? Trasformando in maniera più celere i processi atti a rendere più ecologici ed ecososostenibili settori di punta della maggior parte dei Paesi, come l’edilizia, l’industria e i trasporti.

Figure più ricercate

Tra le figure che occupano un ruolo di primo piano in questo panorama, vi è proprio il manager della transizione digitale. Conosciuto a livello internazionale come digital transformation manager, il manager della transizione digitale ha il compito di supervisionare e gestire i vari team, i piani lavori e le attività volte alla trasformazione digitale strutturando e mirando al raggiungimento di obiettivi strategici a breve, lungo e medio termine.

Compiti specifici

Un buon manager della transizione digitale ha come compito quello di innovare i reparti IT di aziende e pubbliche amministrazioni delineando strategie basate su un piano integrato di tecnologie e processi digitali strutturati sulla base di una vasta gamma di competenze trasversali. Il manager della transizione digitale ha acquisito nel suo percorso formativo una serie di skills che vanno da quelle tipicamente manageriali come la gestione dei team, la definizione di decisioni strategiche e le abilità di project management a quelle che abbracciano i campi dell’informatica, del marketing e dei big data.

Come diventare manager della transizione digitale?

Competenze di questo tipo vengono affinate con il tempo e con il lavoro sul campo, ma è nell'ambito della formazione che vengono acquisite e applicate in primis. Vi state chiedendo come diventare manager della transizione digitale? Non esiste un unico percorso universitario da poter scegliere, le alternative sono diverse, ma sono tutte legate da un obiettivo comune: migliorare l’efficienza di aziende e istituzioni. 

Trattandosi di una nuova figura professionale, attualmente non sono moltissime le università italiane che offrono programmi accademici ad hoc, ma la rotta si sta pian piano invertendo e sempre più atenei stanno sviluppando programmi di laurea e soprattutto master utili al conseguimento del titolo di dottore in management della transizione digitale.

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La laurea

Per diventare manager della transizione digitale si può procedere con l’iscrizione a un corso di laurea triennale in digital business o digital management seguito da un master o dall’iscrizione a un corso di laurea magistrale in management della transizione digitale. Non solo, alcune delle più prestigiose università italiane come La Sapienza di Roma, hanno ideato corsi di formazione in Digital Transformation Management dedicati a tutti coloro che sono in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, di laurea di primo livello o di una laurea specialistica, magistrale e/o vecchio ordinamento.

Quanto guadagna un Digital Transformation manager?

L’interesse verso questa nuova figura professionale sta aumentando esponenzialmente? Vi state chiedendo quanto guadagna un digital transformation manager? Cercheremo di spiegarlo tenendo conto di una serie di variabili. Innanzitutto lo stipendio di un manager della transizione digitale può variare dal tipo di struttura in cui è impiegato. Si tratta di una PA? Una PMI? Una multinazionale?

Stipendio medio

Di base però quello del digital transformation manager o manager della transizione digitale, che dir si voglia, è un ruolo che rientra nella categoria del quadro, ovvero del lavoratore subordinato che svolge però un ruolo cruciale per l’azienda in cui opera. Non è equiparabile a un dirigente, ma di fatto svolge mansioni di tipo gestionale, organizzativo, manageriale, esecutivo e ha un ruolo di grande responsabilità. Essendo inquadrato in questo modo possiamo far riferimento alla tabella relativa allo stipendio medio nazionale della figura di un quadro esecutivo, che si attesta attorno ai 50.000 euro annui.

Che cosa è la transizione digitale?

Come abbiamo avuto modo di vedere, adeguarsi alle nuove tecnologie e alle innovazioni digitali apporta numerosi vantaggi alle aziende in termini di economici, di efficienza e anche in previsione di una transizione ecologica ed energetica. Virare verso la transizione digitale con l’obiettivo strategico di una vera trasformazione digitale vuol dire rinnovare le imprese aumentandone l’agilità e la qualità dei servizi rendendole decisamente più competitive nel mercato del lavoro a livello globale.

A cosa serve la transizione digitale

Le strategie di transizione e trasformazione digitale hanno bisogno di essere implementate nella maniera corretta e il cambiamento non avviene da un giorno all’altro e soprattutto deve tener conto di molti fattori trasversali. Per questo, per avviare una transizione digitale sia per quanto riguarda le aziende private che per quanto riguarda la pubblica amministrazione, è imprescindibile affidarsi a figure professionali con competenze nei diversi ambiti che orbitano attorno alla transizione digitale e il manager della transizione digitale è proprio una di queste figure cardine.

Digitalizzare enti e aziende ha inoltre un grande valore sociale, perché permette ai cittadini di veder soddisfatte le proprie esigenze in maniera più tempestiva, celere e mirata, riducendo al contempo l’impatto ambientale e promuovendo la salvaguardia del pianeta grazie a un sistema di digitalizzazione che permette di diminuire i consumi elettrici e abbattere il consumo di carta favorendo uno sviluppo sostenibile oltre che innovativo.

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