LSC, finestre intelligenti: cos'è e come funziona la nuova tecnologia Eni Ray Plus®

Di Veronica Adriani.

Trasformano l'energia solare in energia elettrica, attraverso una tecnologia che punta al risparmio energetico. Sono le LSC, le finestre intelligenti

CONCENTRATORI SOLARI LUMINESCENTI

LSC, come funzionano le finestre intelligenti di Eni
LSC, come funzionano le finestre intelligenti di Eni — Fonte: photo-courtesy

Si chiamano LSC, ovvero concentratori solari luminescenti. Il concetto sembra complesso, ma in realtà è più facile di quanto sembri. Gli LSC sono, nei fatti, delle lastre trasparenti e colorate che assorbono una parte della luce riemettendola a lunghezza d'onda maggiore. Quando la luce viene assorbita si concentra verso l'esterno, sui bordi, dove delle piccole cellule fotovoltaiche convertono quella luce in energia elettrica.

Perché mettere a punto una tecnologia che sfrutta la luce assorbita dai vetri per produrre energia? Perché entro il 2020 la normativa europea imporrà a tutti gli edifici di rendersi autonomi dal punto di vista energetico, attraverso l'installazione di pannelli fotovoltaici. Naturalmente, se impiantare dei pannelli sul tetto di una villetta può risultare sufficiente, lo stesso non può dirsi della stragrande maggioranza degli edifici presenti in città. Dovendo garantire un approvvigionamento energetico massiccio, è necessario in questo caso utilizzare tutta la superficie di un edificio, e non solo il tetto. Cosa c'è allora di meglio di una smart window?

FINESTRE INTELLIGENTI

La finestra intelligente esiste davvero, utilizza la tecnologia brevettata da Eni, la Eni Ray Plus®, e funziona così: assorbendo la luce, la smart window carica una batteria nascosta nel telaio e alimenta una serie di sensori di temperatura interna ed esterna. Non solo si possono quindi evitare sprechi di energia, ma - ad esempio - si possono regolare in maniera automatica parti della finestra, come le veneziane. Queste, integrate nella vetrocamera, garantiranno da sole luce e temperatura ideali.

ENI RAY PLUS

Questa tecnologia ovviamente è applicabile a tantissimi altri ambiti. Immagina di montare questo vetro su una serra o su un pannello autostradale per l'assorbimento del rumore: gli effetti sarebbero straordinari. All'ultima edizione della Maker Faire di Roma alcuni ragazzi hanno mostrato i vari utilizzi dei vetri LSC su superfici di uso quotidiano, utilizzando dei modellini: il risparmio energetico è evidente, soprattutto perché il vetro rende autonomo, a livello energetico, l'edificio sul quale è impiantato.

Un esempio pratico? Eccolo qui. L'impianto dei vetri LSC sulla serra sfrutta un principio di cui in pochi sono a conoscenza: le piante utilizzano per la crescita e la fotosintesi solo lo spettro luminoso che fa capo al rosso. E infatti questo è l'unico colore che passa attraverso il vetro della serra, dando alla pianta l'energia biologica di cui ha bisogno per il suo ciclo vitale. Gli altri colori "restano" sul vetro e vengono convertiti in energia elettrica, rendendo la serra perfettamente autosufficiente dal punto di vista energetico.