Lotta per le investiture

Di Redazione Studenti.

La lotta per le investiture tra Gregorio VII ed Enrico IV: storia e significato del contrasto tra papato e impero fino al concordato di Worms

LOTTA PER LE INVESTITURE

Lotta per le investiture. Papa Gregorio VII
Lotta per le investiture. Papa Gregorio VII — Fonte: getty-images

La Chiesa nel X secolo cadde in crisi e si riprese quando il papa riuscì a recuperare il controllo su tutto il territori, quando Ildebrando di Soana fu eletto papa e prese il nome di Gregorio VII, questo portò a degli scontri tra Chiesa e Impero che presero il nome di "lotta per le investiture", per investire si intende concedere un fondo da parte di un signore al feudatario, tale termine veniva usato nella cerimonia Vassallatico-Beneficiaria o quando veniva nominato un conte o un vescovo. Fino al X secolo era considerato normale che l'imperatore investisse direttamente sui vescovi i quali ricevevano poteri pubblici, territori e diocesi ma col tempo questo fu considerato inammissibile da alcuni riformatori e soprattutto da papa Gregorio VII. Lo scontro tra Enrico IV e Gregorio VII ebbe inizio nel 1075 quando furono vietate le investiture compiute da laici, re e imperatori, nello stesso anno Gregorio VII aveva avvertito Enrico IV che invece aveva continuato a concedere investiture in Germania e in risposta a tale atto Enrico IV convocò un concilio che depose Gregorio VII. Gregorio VII scrisse il DICTATUS PAPAE, un documento nel quale affermava l'assoluta superiorità del papa e che l'organizzazione ecclesiastica dovesse dipendere da quest'ultimo, che poteva intervenire in tutte le diocesi e che poteva deporre l'imperatore e tutti i sovrani perché la sua autorità derivava da Dio e che la Chiesa era l'unica custode della verità.

In questo modo Gregorio VII scomunicò Enrico IV che a causa del periodo di crisi che stava affrontando la Germania dovette ricredersi e fu "costretto" a recarsi a Canossa dove Gregorio VII soggiornava dall'alleata Matilde per implorare un periodo di pace, Gregorio VII fece fare una penitenza a Enrico IV e dichiarò un periodo di pace, solo che si rivelò una tregua e così gli scontri continuarono fino alla morte di Gregorio VII che avvenne nel 1085.

L'atto conclusivo del conflitto tra Papato e Impero avvenne quando Enrico IV e papa Callisto II stipularono il Concordato di Worms, con il quale la Chiesa otteneva un successo formale e l'Impero poteva continuare a influenzare la scelta dei candidati.

    Domande & Risposte
  • Perché si chiama lotta per le investiture?

    Perché sia il papato che l’impero volevano il diritto di nominare i vescovi, ossia di dare loro l’investitura.

  • Quali furono le conseguenze della lotta per le investiture?

    L’imperatore perde l’aura sacrale indebolendo progressivamente la sua autorità. Il papato riesce a stabilire il proprio primato su tutti gli altri sovrani e a organizzare la Chiesa secondo un modello centralizzato e gerarchico al cui vertice c’è il papa.

  • Chi sono i due protagonisti della lotta per le investiture?

    Gregorio VII ed Enrico IV.

  • Chi condannò per simonia i vescovi conti?

    Gregorio VII.