Un film scritto dagli studenti racconta pandemia e lockdown

Di Redazione Studenti.

"Qualcos'altro... che ancora non c'è": al via dal 16 novembre il film su pandemia e lockdown scritto e diretto da studenti

PANDEMIA E LOCKDOWN: UN FILM LI RACCONTA

"Qualcos'altro...che ancora non c'è". Riunione per il film
"Qualcos'altro...che ancora non c'è". Riunione per il film — Fonte: ufficio-stampa

7 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 23 anni: sono loro gli autori del nuovo progetto di Alveare Cinema - con il supporto di Miur e Mibact e la collaborazione di Anac Autori e Roma Best Practices Award - che racconta pandemia e lockdown dal punto di vista dei ragazzi. Si chiama Qualcos'altro... che ancora non c'è e le riprese inizieranno il prossimo 16 novembre.

Ma come è nata questa idea? E come è stata sviluppata la sceneggiatura nei mesi di chiusura?

QUALCOS'ALTRO...CHE ANCORA NON C'È

A spiegarlo è il regista Paolo Bianchini: "L'idea iniziale era diversa. Poi la quarantena è entrata nelle nostre vite e ci siamo resi conto che avevamo bisogno di raccontare quello che stava accadendo".

E così i laboratori di un film inizialmente diverso - per cui il lavoro sulla sceneggiatura era già iniziato - sono andati avanti online. Bianchini, insieme ad Alessandro Rossetti e Alessandro Trigona di Anac Autori, ha condotto i ragazzi lungo un racconto diverso. Violenza, isolamento, diversità, paura di essere tagliati fuori, relazioni: gli studenti hanno sollevato e approfondito ciascuno di questi temi, legandoli insieme seguendo il filo rosso dell'esperienza che stavano vivendo.

I provini per il cast sono stati fatti online, poi i callback dal vivo, a scuola, con mascherine e distanziamento, e il 16 novembre partiranno le riprese. Parallelamente, partiranno laboratori su tutti i mestieri che ruotano intorno alla realizzazione di un lungometraggio: costumista, scenografo, fonico, fotografo, montatore.

Il progetto è nato nell'ambito di un'esperienza di Alternanza scuola-lavoro e ha coinvolto 50 studenti dell'istituto D. Bramante al Tufello e i ragazzi del Liceo Ninni Cassarà di Palermo che realizzeranno i sottotitoli.

«Il progetto - commenta la dirigente della scuola D. Bramante Daniela Crestini - è un’occasione di grande rilievo sul piano esperienziale e professionale per i nostri studenti».