Lingua d'Oc e lingua d'Oil

Di Redazione Studenti.

Lingua d'Oc e lingua d'Oil: origine e caratteristiche delle due lingue della Francia antica. Generi letterari e autori

LINGUA D'OC E LINGUA D'OIL

Lingua d'oc e lingua d'oil: caratteristiche e differenze
Lingua d'oc e lingua d'oil: caratteristiche e differenze — Fonte: getty-images

Lingua d'oc è un'espressione per indicare il provenzale antico, mentre con lingua d'oil si intende il francese antico. La Francia medioevale era divisa in due regioni distinte: il Nord, nel quale la lingua romanza più utilizzata è quella d’oil, e il Sud, dove si parlava la lingua d’oc.

I primi testi scritti in volgare in cui il linguaggio non viene usato a scopo pratico appaiono prima nella Francia del Nord che al Sud: già nell’IX secolo abbiamo testimonianza di un testo agiografico anonimo, la Sequenza di Sant’Eulalia, seguito da altre opere dello stesso genere come la Vie de Saint Alexis. In lingua d’oc invece dovremo attendere altri due secoli per imbatterci nei primi scritti a scopo edonistico.

LINGUA D'OC E LINGUA D'OIL: DIFFERENZE

Lingua d'oc e lingua d'oil si distinguono per la differenza dei temi trattati: in lingua d’oïl prevale il genere della chanson de geste, poema che narra delle imprese di eroi e cavalieri. In lingua d’oc è più riscontrabile invece la lirica trobadorica, nella quale viene esaltato il nobilissimo sentimento dell’amore.

LETTERATURA D'OC

La cortesia è una delle caratteristiche della lirica trobadorica: l’uomo si mostra gentile e servizievole in ogni azione che compie per compiacere la sua dama. In questo genere di solito si racconta di amori extra matrimoniali: il desiderio passionale non viene mai coronato. Spesso l’eroe è un cavaliere, che ha un suo codice di comportamento e che deve proteggere il signore per dimostrarsi forte e valoroso agli occhi della sua donna. I poeti che scrivono la lirica trobadorica si chiamano appunto trovatori, tra i quali si sono distinti personaggi come Guglielmo IX Duca d’Aquitania, Jaufre Raudel, Marcabru, Bertran de Born e Arnaut Daniel. Gli autori di questo genere appartengono a un'estrazione sociale molto diversa, alcuni sono nobili e altri invece giullari di corte. Solitamente questo tipo di poesia era destinato al canto, e i luoghi in cui veniva eseguito erano inizialmente le corti provenzali.

LETTERATURA D'OIL

Passando alla letteratura d’oil: qui la chanson de geste veniva strumentalizzata per parlare anche di politica, cercando di manipolare l'opinione dei lettori. Questo elemento è particolarmente presente nella Chanson de Roland, dove si narrano le gesta di Rolando, nipote di Carlo Magno, che riconquistò la Spagna combattendo contro i musulmani: proprio questo era il periodo delle crociate, perciò l’opera contribuiva a mettere in cattiva luce l’Islam agli occhi del popolo.

I poemi di questo genere si possono distinguere in due cicli narrativi diversi:

  • quello carolingio, nel quale si narra del valore militare di antichi eroi della storia;
  • quello bretone, dove troviamo elementi peculiari come la fantasia, l’avventura e la magia. Prendiamo ad esempio Chrétien de Troyes, che ha scritto Lancelot, Perceval e Le Conte du Graal, nei quali prevale un clima fiabesco dove gli eroi danno il meglio di loro stessi combattendo contro mostri e draghi per salvare i loro popoli o le loro amate.