Riforma Gelmini della scuola: il Liceo Linguistico

Di Barbara Leone.

Guida al nuovo liceo Linguistico della Riforma scolastica in vigore dall'anno 2010/2011 con l'orario annuale delle varie materie per l'intero corso di studio e gli obiettivi finali

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

|Calendario scolastico| Temi di Italiano svolti

Con la riforma scolastica voluta dal Ministro Gelmini, che entra in vigore dall'anno scolastico 2010/2011, il liceo linguistico ha come obiettivo quello di approfondire la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali. Viene dato un maggiore spazio all'insegnamento delle lingue straniere con particolare riferimento alla terza lingua. Dal terzo anno è previsto l'insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica, compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche. A partire dal quarto anno è previsto l'insegnamento in una diversa lingua straniera di un'altra disciplina non linguistica. Il Liceo Linguistico deve preparare sia gli studenti che pensano di proseguire gli studi dopo la maturità, iscrivendosi all'università, sia quelli che invece hanno intenzione di trovare un'occupazione dopo la fine della scuola.

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Sono molti gli obiettivi che gli studenti del Liceo Linguistico devono raggiungere alla fine del proprio percorso scolastico:
- acquisire, in due lingue moderne, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
- acquisire, in una terza lingua moderna, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento;
- saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
- riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro;
- essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari;
- conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni;
- sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio.

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