Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos: trama e analisi del libro

Le relazioni pericolose di Choderlos de Laclos: trama e analisi del libro A cura di Silvia Corelli.

Le relazioni pericolose: trama e analisi del libro di Pierre-Ambroise-François Choderlos De Laclos che ha ispirato il celebre film

1Le relazioni pericolose: introduzione al romanzo

Aprendo il libro scritto da Pierre-Ambroise-François Choderlos De Laclos, Le relazioni pericolose, ci troviamo davanti una copiosa raccolta di lettere (centosettantacinque in tutto) che numerosi personaggi vissuti nella Parigi del Settecento si scambiano fra loro. Con la scusa di essere solamente il raccoglitore di queste lettere, la figura del narratore, e insieme l’autore che si cela dietro di lui, rimangono estranei alla vicenda ma si tratta, ovviamente, di un pretesto. Quello che ne risulta è un romanzo epistolare dove la voce narrante è quella dei protagonisti delle vicende che raccontano le loro esperienze licenziose, le loro vite cariche di corruzione, e che scoprono la loro emotività davanti al lettore in prima persona.    

I personaggi de Le relazioni pericolose, benché verosimili, sono invenzione dell’autore; De Laclos immagina questi scambi di lettere, tenendosi lontano dalla vicenda e affermando di essere solamente un redattore, ma le storie e i personaggi narrati sono una sua invenzione attuata con lo scopo di mettere in mostra il cinismo, i giochi di potere e di seduzione che si nascondevano dietro la bella facciata della società aristocratica di fine Settecento. Ci occuperemo di questo nel commento all’opera, basti ricordare, per ora, che Le relazioni pericolose suscitò prevedibilmente un grande scandalo e che fu oggetto di censura per svariati anni prima di essere riconosciuto come uno dei più bei romanzi scritti in quell’epoca in tutta Europa.   

2Le relazioni pericolose: trama

Illustrazione da Le relazioni pericolose: Valmont seduce Madame de Tourvel
Illustrazione da Le relazioni pericolose: Valmont seduce Madame de Tourvel — Fonte: ansa

Il titolo è eloquente: le relazioni pericolose che intessono fra loro i protagonisti del romanzo li condurranno ad una fine tragica.
La Marchesa di Merteuil, vedova e apparentemente rispettabile, e il Visconte di Valmont, noto libertino che fa delle sue conquiste un punto di forza, sono legati da una perversa amicizia nata dalle ceneri di una vecchia passione i cui segni sono ancora vivi nella marchesa.

Offesa da un suo amante, monsieur De Gercourt, la Marchesa di Mertueil decide di usare l’amico Visconte per vendicarsi. De Gencourt sta infatti per convolare a nozze con una giovane educanda appena uscita di convento, Cecile Valanges, e la Marchesa propone a Valmont di sedurre la ragazza e spingerla a tradire e umiliare così il promesso sposo. Il Visconte non accetta all’inizio questo gioco: è troppo facile, per i suoi perversi gusti, conquistare una ragazzina inesperta che avrebbe creduto alle più banali promesse e alle più facili attenzioni; preferisce prede più degne di lui e della sua fame di seduzione. La sua attenzione è tutta per la fredda Presidentessa De Tourvel, donna di alto rango, distaccata e restia alle attenzioni del Visconte. 

Illustrazione da Le relazioni pericolose: Valmont ed Emilie
Illustrazione da Le relazioni pericolose: Valmont ed Emilie — Fonte: ansa

I piani della Marchesa cambiano davanti al rifiuto di Valmont e cerca quindi di avvicinare Cecile ad un giovane dall’animo sentimentale e pacato, il cavaliere Danceny. Nel frattempo Valmont è presso sua zia, in campagna, dove ha modo di restare in contatto con la Presidentessa e giocare la parte del pentito che vuole redimersi dai vecchi peccati carnali per condurre una vita dignitosa e casta. La Presidentessa di Tourvel non cede facilmente ai giochi mentali di Valmont che, nel frattempo, diviene intermediario fra Cecile e Danceny che devono tenere nascosto il loro legame amoroso. In questo momento, però, Cecile cede a Valmont (il quale ha deciso ormai di accettare la sfida iniziale della Marchesa), non riuscendo a resistere al fascino della sua avvenenza e delle perversioni che nasconde, e si innamora di lui proprio come voleva all’inizio la Marchesa di Mertueil. Non solo: ben presto anche la Presidentessa cede al Visconte che riesce finalmente a possederla.   

Non potendo tenere più a freno la propria gelosia, a questo punto, la Marchesa impone al Visconte di troncare le sue relazioni con le due donne ma il rapporto fra i due comincia a deteriorarsi, divenendo sempre più morboso e malato e di qui a poco sfocerà in un tragico epilogo. Danceny, che ha scoperto dalla Marchesa della relazione fra la sua amata Cecile e il Visconte, sfida a duello Valmont per salvare il suo onore e lo uccide. Il Visconte di Valmont, prima di morire, è riuscito però a far avere a Danceny le lettere della Marchesa: attraverso queste vengono scoperti gli intenti della donna e i suoi piani dietro ogni relazione intessuta nel corso della storia dai protagonisti. Smascherata e, nel frattempo, ammalatasi e sfigurata dal vaiolo, la Marchesa di Mertueil si ritira a vita convenutale (stessa sorte tocca alla giovane Cecile). Lontana dalla società aristocratica e svergognata, muore poco dopo in convento.  

La vanità e la felicità sono incompatibili.

De Laclos, Le relazioni pericolose

3Le relazioni pericolose: i personaggi

3.1La Marchesa di Mertueil

Questa donna dell’alta aristocrazia francese, protagonista de Le relazioni pericolose, è vedova, intrattiene relazioni con i più alti rappresentati della società francese secondo l’etichetta e i costumi del tempo, riceve i suoi ospiti, li intrattiene con discorsi convenienti e pacati che mostrano un animo di nobildonna estranea ai peccati. In realtà, sotto questa maschera che la Marchesa porta davanti al pubblico dell’alta società francese si nasconde una donna maliziosa ai limiti della perfidia, amante del peccato, libertina, intimamente innamorata di Valmont che era stato un suo vecchio amante. È lei a gestire le relazioni dei protagonisti intessendo trame subdole che tornino a favore del suo perverso gusto di controllo.  

3.2Il Visconte di Valmont

È notoriamente un seduttore avvezzo al peccato e alla lussuria, a differenza della Marchesa non ha bisogno di nascondere con eccessivo zelo la sua natura perversa, a un uomo aitante e libertino come lui era concessa una reputazione del genere cerca di nascondere il suo vero essere solo al fine di conquistare le sue prede, facendo credere alla donna di essere cambiato e redento grazie all’amore che prova per lei. 

Ritratto di De Laclos
Ritratto di De Laclos — Fonte: ansa

3.3Il Cavaliere Danceny

Il giovane ragazzo romantico e idealista è uno dei personaggi che ne Le relazioni pericolose sono in buona fede e oggetto delle macchinazioni della Marchesa e del Visconte.
Innamorato di Cecile crede ai grandi ideali che dominavano il tempo in cui è composto il romanzo: l’onestà, l’onore, la fedeltà all’amata. Uccide Valmont in un duello e ha poi l’importante ruolo di portare la trama al suo scioglimento svelando, attraverso le lettere ricevute dal Visconte, le trame ordite per tutto il tempo dalla Marchesa.   

3.4Cecile Valanges

È una giovane educanda di ottima famiglia appena uscita dal convento, sede primaria dell’educazione femminile del tempo. La sua vicenda è circolare, esce dal convento all’inizio del romanzo e verrà rinchiusa qui, di nuovo, alla fine delle vicende, dopo aver scoperto un mondo malizioso, aver ceduto alle tentazioni carnali e ai giochi di potere dei personaggi che ha intorno e di chi credeva di potersi fidare. 

3.5La Presidentessa di Tourvel

Questa donna non ha nessuna intenzione di cedere alle lusinghe di Valmont. È l’incarnazione della donna restia, rigida, incentrata sul ruolo che ricopre e sull’immagine che ha di sé la società circostante. Valmont è attratto proprio da questo suo essere ritrosa e inaccessibile e alla fine riuscirà ad averla e consumare con lei il tanto atteso rapporto carnale. 

4Le relazioni pericolose: commento all'opera

Ritratto di Pierre-Ambroise-François Choderlos De Laclos
Ritratto di Pierre-Ambroise-François Choderlos De Laclos — Fonte: ansa

Dopo aver letto Le relazioni pericolose di De Laclos è facile intuire come abbia turbato gli animi della borghesia e della nobiltà parigina del tempo. L’autore non mette in scena personaggi remoti vissuti in epoche remote, ma attanti dedotti dalla comune vita parigina dell’epoca, chiunque poteva riconoscersi, nell’alta società, nei personaggi e negli ambienti descritti nelle licenziose lettere che De Laclos ha l’ardire di scrivere e pubblicare. È ovvio che la società si ritenga offesa da questa interpretazione cinica e lussuriosa che l’autore ne dà.  

Ricordiamo che, oltre alla suscettibilità di ogni società quando si tentino di svelare i suoi retroscena torbidi, ci troviamo nel Settecento, l’Età dei Lumi, il tempo in cui la società francese, più di ogni altra, era convinta di essere la rappresentazione delle più alte vette del progresso civile e sociale: non si poteva accettare una critica aperta alla società, che rappresentava il culmine dell’evoluzione intellettiva umana, come quella contenuta ne Le relazioni pericolose

De Laclos ebbe molti problemi in seguito alla pubblicazione del romanzo Le relazioni pericolose, che venne immediatamente censurato, ma in realtà l’autore non è il seduttore smaliziato che traspare dalle sue carte. Era un uomo timido, fortemente innamorato di sua moglie alla quale scriveva e pensava continuamente durante i viaggi che la vita militare gli imponeva. Quello che vuol fare con Le relazioni pericolose è proprio educare, dissuadere dal condurre una vita tanto libertina e peccaminosa perché la sorte, a condurre una vita così dissipata, è segnata e ci sarà solo morte e reclusione.