Poesie di Natale: Salvatore Quasimodo e Umberto Saba

Di Marta Ferrucci.

Testi e spiegazioni delle poesie di natale di Salvatore Quasimodo e Umberto Saba: "Natale" e "A Gesù bambino"

POESIE DI NATALE

Sono tanti gli autori a cui il Natale ha ispirato racconti e poesie. Un esempio? Gianni Rodari e Alda Merini, ma anche Salvatore Quasimodo e Umberto Saba. L'atmosfera e lo spirito natalizio hanno influenzato parte della produzione culturale dell'ultimo secolo. 

NATALE DI SALVATORE QUASIMODO

Salvatore Quasimodo, poeta ermetico premio nobel per la letteratura nel 1959.
Salvatore Quasimodo, poeta ermetico premio nobel per la letteratura nel 1959. — Fonte: ansa

Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968), premio nobel per la letteratura 1959, è uno dei poeti italiani che fanno capo al filone dell'ermetismo. Nei suoi scritti emerge la sua angoscia esistenziale: la ricerca della pace interiore è affidata ad un rapporto col divino che è, e resterà successivamente, tormentato anche se animato da una sincera volontà.

In Natale, una delle poesie più famose e studiate del poeta, Quasimodo osserva il presepe, trovandovi pace e silenzio, a differenza di quello che riempie invece la vita degli uomini.

La prima parte della poesia descrive quindi quello che il poeta vede: una situazione familiare, accogliente, fatta di pace e amore. La seconda mostra invece il mondo degli uomini, le sue contraddizioni, la sua violenza.

Natale

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l'asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v'è pace nel cuore dell'uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c'è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

A GESÙ BAMBINO DI UMBERTO SABA

Umberto Saba (Gorizia 1883 - Trieste 1957) ha sempre dichiarato di aver cercato nella propria opera la verità, quella più profonda e nascosta che solo l'esperienza del dolore è capace di rivelarci. Con "la verità che giace al fondo" Saba si riferisce alla profondità dell'inconscio. La poesia diventa quindi strumento per la ricerca della verità attraverso versi chiari e trasparenti (antiermetismo) che rischiara il mondo interiore.

A Gesù bambino è una poesia che, nella sua semplicità, trasmette il messaggio cristiano.

A Gesù Bambino - Saba
La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.
Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

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