Le figure retoriche: video spiegazione di accumulazione, adynaton e allegoria

Di Elisa Chiarlitti.

Le figure retoriche: ecco la spiegazione di accumulazione, adynaton e di allegoria in un breve video a cura di @emanuele_bosi. Significato ed esempi

LE FIGURE RETORICHE: ACCUMULAZIONE, ADYNATON E ALLEGORIA

L’accumulazione è una figura retorica che consiste nell’elencare, in modo ordinato o caotico, più parole, immagini o aggettivi non ripetuti in modo da trasmettere un’idea o un’immagine complessiva.

L’accumulazione può avere diverse funzioni:

  • può esprimere un movimento, ad esempio accumulando verbi;
  • oppure fare una descrizione attraverso un insieme di forme e colori.

L’adynaton, invece, consiste nel descrivere una situazione come irrealizzabile, ponendola a confronto con un’altra situazione iperbolica (esagerata per eccesso).

Questa figura retorica si usa

  • spesso nel linguaggio comune. Ad esempio: Cascasse il mondo, non uscirò ma con lui a cena;
  • ed è molto frequente anche in poesia e in letteratura. Ad esempio: Quando avrò queto il core, asciutti gli occhi, vedrem ghiacciare il fuoco, arder la neve (Petrarca).

Infine, l’allegoria deriva dal greco “parlare d’altro” ed indica l’associazione di uno o più livelli ulteriori di senso al significato letterale di un testo.

L’esempio più noto è quello della Divina commedia, dove non solo le tre fiere ma anche l’intero viaggio nell’aldilà assumono un significato più profondo di quello apparente.

Leone: superbia; Lupa: avidità e cupidigia; Lonza: lussuria; viaggio di Dante nell’aldilà: passaggio dal peccato alla purificazione.

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