Le figure retoriche più diffuse spiegate in un video di 60 secondi

Di Elisa Chiarlitti.

Le principali figure retoriche di suono, di significato e di sintassi spiegate in modo veloce e facile da @martina.diprimio in questo video di 1 minuto

LE FIGURE RETORICHE DI SUONO, DI SIGNIFICATO E DI SINTASSI

Tra le figure retoriche di suono troviamo:

Le figure retoriche di significato:

  • la similitudine è il paragone tra due termini: “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” (Soldati di Ungaretti);
  • la metafora, lo spostamento di significato di un termine specifico con uno figurato. Esempio: sei un leone = sei coraggioso/forte;
  • la sinestesia, cioè l’associazione tra due parole che appartengono a due sfere sensoriali diverse. Esempio: “suono dolce”, “parole calde”;
  • l’iperbole è l’esagerazione di un concetto. Esempio: È un secolo che ti sto aspettando;
  • litote, la negazione di un concetto. Esempio: “Don Abbondio non era nato con un cuor di leone” (I promessi sposi di Manzoni);
  • l’ossimoro, cioè termini che esprimono concetti contrari: “estate fredda”, “notte chiara”;
  • la perifrasi, giro di parole per indicare un unico termine: “L'amor che move il sole e l'altre stelle” = Dio (Canto 33 del Paradiso di Dante).

Le figure retoriche di sintassi:

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