Come tradurre bene la versione di latino

Di Valeria Roscioni.

Versione di latino: hai problemi cin la traduzione? Non ti serve un cervello nuovo, ma semplicemente un nuovo metodo! Segui le nostre dritte e vedrai

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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COME TRADURRE BENE LA VERSIONE DI LATINO

Latino... questo sconosciuto! C'è chi non se ne fa una ragione di doverlo studiare, chi non capisce a cosa serva imparare a parlare una lingua "morta" e chi, invece, si rassegna e lo studia come si deve tra declinazioni che sfuggono dalla mente, frasi impossibili da tradurre, nonostante Cicerone abbia costruito periodi in cui la sintassi fa il doppio salto mortale carpiato con tanto di avvitamento e le eccezioni che sembrano fatte apposta per essere dimenticate fino al giorno del compito in classe o, peggio, il giorno della seconda prova dell'esame di maturità! Hai già mal di testa? Tranquillo: ci pensiamo noi!

VERSIONE DI LATINO: AFFRONTARE LA TRADUZIONE

Come tradurre il latino
Come tradurre il latino

Anche se il latino ti sembra complicatissimo, in realtà funziona come tutte le atre materie: basta studiare e avere una buona strategia che consenta di trarre il massimo beneficio dagli sforzi fatti ridecendo al minimo la possibilità di sbagliare. Non vi resta che scoprire quali sono i cinque step necessari per andare bene alla versione: li trovate qui sotto.

LE 5 REGOLE PER TRADURRE LA VERSIONE DI LATINO

Ecco, qui di seguito, i 5 step per tradurre la versione di latino in maniera impeccabile!

  • Chi va piano va sano e va lontano
    La prima regola per andare bene a latino è non avere fretta. Prima di studiare le regole per il giorno dopo o di fare la versione che ti è stata assegnata devi farti coraggio e dare uno sguardo alle “puntate precedenti”. Ripassare ogni volta dall’inizio significa prendere confidenza con ogni parte della lingua e, quindi, acquisire una certa velocità nel tradurre. Le prime volte sarà difficilissimo ma poi ci metterete un attimo: declinazioni e paradigmi vi verranno in mente senza il minimo sforzo

  • La pazienza non è solo la virtù dei forti…
    … ma anche dei latinisti! Leggere la versione per intero (meglio ancora se due o tre volte) prima di cominciare a tradurre è praticamente la regola aurea di chi non vuole perdersi  i pezzi per strada. Quante volte vi è capitato di saltare una frase o un inciso o, magari, di riuscire a comprendere a pieno il significato di un periodo solo dopo aver letto quello successivo? Grazie a questo piccolo trucchetto non vi accadrà più niente del genere. È un po’ noioso ma ne vale la pena.

  • La stagione della caccia al verbo è aperta
    Mai, mai e poi mai approcciare alla traduzione di una frase senza aver prima individuato il verbo. Solo così, infatti, avete la possibilità, analizzando genere, numero e caso delle varie parole, di individuare il soggetto cominciando a dare un senso alla vostra farse partendo dalle fondamenta. In questo modo eviterete di fare confusione e individuare gli altri complementi sarà un gioco da ragazzi. Occhio a Cicerone: il verbo portante è spesso alla fine!

  • Dividi et impera
    Barcollare nel buio di frasi chilometriche non serve assolutamente a niente. Proprio per questo dopo aver individuato i verbi è utile prendere in considerazione un periodo alla volta isolando le varie proposizioni e dando ad esse una funzione logica. A questo punto potrete procedere traducendo un pezzetto alla volta e, in caso qualche punto vi risulti particolarmente ostico, potrete anche permettervi di tralasciare qualche parola per poi ritornarci alla fine.

  • Fai amicizia con il dizionario
    Puoi trovarci eccezioni, frasi tradotte, esempi illuminanti, perifrasi perfette per espressioni apparentemente intraducibili e persino alcuni termini già declinati. Il tutto anche senza che lo riempi di foglietti prima del compito in classe: se imparerai a sfruttarlo al meglio il vocabolario diventerà il tuo migliore amico!