Le 10 skills più richieste sul lavoro per colmare il gap di competenze

Tra i giovani che cercano un lavoro mancano le competenze: ecco quali sono le 10 skills più ricercate dalle aziende

Le 10 skills più richieste sul lavoro per colmare il gap di competenze
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LAVORO E COMPETENZE

Quali sono le 10 skills più richieste dalle aziende?
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Il 2023 è stato definito dalla Commissione Europea "anno europeo delle competenze". Eppure, segnala la CE, il 77% delle aziende afferma di avere grandi difficoltà ad assumere candidati con le competenze adeguate. Un problema da affrontare non solo nella fase d’ingresso nel mondo del lavoro, ma anche e soprattutto durante la vita professionale: per questa ragione il 2023 è stato destinato a corsi di formazione e aggiornamento professionale, utili soprattutto ai professionisti già inseriti nel mondo del lavoro.

Secondo uno studio condotto da Skills Builder Partnership in collaborazione con CIPD, KPMG e Edge Foundation, la mancanza di opportunità di sviluppo di competenze come capacità comunicative, risoluzione dei problemi e lavoro di squadra sta costando 22,2 miliardi di sterline all'anno nel Regno Unito. Il report ha coinvolto oltre 2000 lavoratori, e più della metà ha dichiarato di aver perso opportunità lavorative per il mancato sviluppo di competenze trasversali, il che porta ad una minore soddisfazione professionale e di vita.

SKILLS PIÙ RICHIESTE DALLE AZIENDE NEL 2023

I professionisti dell'istituto universitario Icotea hanno stilato le 10 skills più richieste dalle aziende per entrare nel mondo del lavoro. Vediamo quali sono:

  1. Leadership e Management: sono capacità essenziali per ispirare i team di lavoro e aiutare i dipendenti ad affrontare i cambiamenti del mercato. Probabilmente l’unica abilità umana che l’IA non sostituirà mai.
  2. Comunicazione: Il lavoro a distanza ha reso le capacità di comunicazione più importanti che mai, soprattutto quando i dipendenti lavorano in modo asincrono. È necessario essere in grado di comunicare chiaramente sia di persona sia attraverso una varietà di canali tra cui e-mail, messaggistica istantanea, software di gestione dei progetti e video.
  3. Analisi dei dati: I dati vengono raccolti in ogni funzione aziendale e sono analizzati per ottenere informazioni utili per prendere decisioni informate. Un'efficace analisi dei dati può aiutare le organizzazioni a ottimizzare le prestazioni e ridurre i costi.
  4. Accounting e Gestione delle relazioni con i clienti (CRM): è meno costoso mantenere un cliente esistente piuttosto che trovarne uno nuovo. La capacità di gestione delle relazioni permette di costruire solidi rapporti con i clienti già acquisiti in modo da aumentarne la fedeltà all’organizzazione.
  5. Creazione di contenuti: grazie alle opportunità generate dalle molteplici piattaforme social, per le aziende è fondamentale raccontarsi creando una narrazione coerente con i propri valori. Questa attività richiede persone con competenze legate alla creatività, originalità, percettività sociale e intelligenza emotiva.
  6. Inglese: secondo una ricerca di Truenumbers solo il 19,7% degli italiani parla fluentemente l’inglese. Una competenza che permette la mobilità internazionale e la crescita professionale. Man mano che le aziende s’internazionalizzano tendono ad assumere più anglofoni o ad investire nella formazione linguistica dei propri dipendenti.
  7. Sviluppo software: la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale e sono necessarie competenze di sviluppo software per supportare questo cambiamento. Diversi linguaggi di programmazione, tra cui Python, Java e JavaScript, sono tra le competenze più richieste per il 2023.
  8. Transizione verde: l’Unione Europea ha posto la transizione ambientale in cima alla propria agenda. Per questo motivo nei prossimi anni saranno sempre più indispensabili figure professionali in grado di mettere in sicurezza le infrastrutture anche in un’ottica di abbattimento delle emissioni.
  9. Gestione del personale: se da un lato si assisterà a una significativa riduzione dei posti di lavoro a vantaggio dei sistemi automatizzati, dall’altro sarà ancor più necessario massimizzare la produttività dei dipendenti interpretando e rispondendo ai loro bisogni individuali.
  10. Predisposizione all’apprendimento permanente: in un contesto lavorativo e sociale in continuo cambiamento, sarà fondamentale la predisposizione all’aggiornamento continuo delle competenze hard e soft anche per chi risulta già occupato.

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