Lavorare nelle Organizzazioni Non Governative: cosa sono le ONG, cosa fanno, che profili cercano

Che cosa sono e di che cosa si occupano le ONG: come lavorare nelle Organizzazioni Non Governative e i profili professionali richiesti

Lavorare nelle Organizzazioni Non Governative: cosa sono le ONG, cosa fanno, che profili cercano
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Lavorare nelle Organizzazioni Non Governative: cosa sono le ONG, cosa fanno, che profili cercano

Volontari e lavoratori all'interno di una ONG
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Le ONG sono Organizzazioni Non Governative private e senza scopo di lucro che di occupano della realizzazione e della promozione di progetti e opere di cooperazione internazionale che hanno come unico scopo lo sviluppo dei Paesi più poveri.

Ci sono ONG che seguono azioni e scopi politici che influenzano la politica internazionale, organizzandosi oltre i confini nazionali, mentre altre che si occupano dell’assistenza dei Paesi in via di sviluppo o ancora dei diritti umani, della salute, del lavoro, dell’educazione.

Che cosa fa una ONG

Le ONG lavorano principalmente in questi ambiti:

  • il rispetto dei diritti umani sostenendo pace e democrazia nei Paesi in cui sono messe a rischio;
  • lo sviluppo e la promozione della biodiversità;
  • l'autosufficienza alimentare;
  • la valorizzazione dell'ambiente;
  • l’importanza del ruolo della donna;
  • la promozione della parità dei sessi;
  • salute ed educazione;
  • lo sviluppo delle economie locali.

Sono svariate le categorie di professionisti richieste per lavorare nelle Organizzazioni Non Governative:

  • i coordinatori di Paese, che hanno la responsabilità degli aspetti legati alla presenza dell’ONG su un territorio e dei progetti condotti dall’organizzazione stessa;
  • il capo progetto, che si occupa di controllare andamento e risultati del progetto e gestisce le risorse, il personale, le relazioni istituzionali;
  • lo specialista tecnico, che viene inserito nell'ONG per fornire prestazioni specialistiche negli ambiti di intervento del progetto, che sia ambiente, educazione, sanità, o altro;
  • l’educatore, che è incaricato del trasferimento di conoscenze e dello sviluppo di competenze del personale locale;
  • il logista, che gestisce gli aspetti operativi, logistici e organizzativi del progetto;
  • l’amministratore, figura che viene ricercata quando serve un professionista dal profilo amministrativo e contabile per sciogliere alcuni nodi del progetto.

Come trovare lavoro presso una ONG

Le Organizzazioni Non Governative sono enti che, come dice la definizione stessa, non sono creati dai governi e anzi sono indipendenti dagli stessi. Operano a livello nazionale o internazionale e sono generalmente non profit, quindi senza scopo di lucro.

I ruoli disponibili all’interno delle ONG sono molteplici, motivo per il quale risultano parecchie anche le possibilità di lavorare nelle Organizzazioni Non Governative, che cambiano in base agli interessi e alla formazione individuali. Com’è possibile lavorare per una ONG?

I ruoli richiesti all’interno di una Organizzazione Non Governativa

Vediamo quali sono i ruoli professionali che è possibile esercitare all’interno di una ONG:

  • capo progetto: coordina e gestisce ogni aspetto del progetto;
  • tecnico specializzato: si occupa degli interventi pratici legati a un progetto, che variano a seconda degli ambiti e dei settori in cui le ONG operano;
  • coordinatore di Paese: gestisce ogni aspetto legato alla presenza di una ONG in uno specifico territorio, coordinando il progetto nel Paese;
  • addetti alla logistica, avvocati, contabili, segretari, esperti di informatica e altri: gestiscono vari aspetti dell’ONG, a seconda delle esigenze.

Come essere assunti per lavorare nelle Organizzazioni Non Governative: tipologie di contratto

Le Organizzazioni Non Governative possono avvalersi di differenti tipologie contrattuali per inquadrare i propri dipendenti, sia per periodi lunghi che brevi. La Legge 125/2014 dispone le regole per l’inquadramento del personale all’interno dell’ONG.

Il dipendente può essere inquadrato come:

  • cooperante internazionale: ha esperienza nel settore e competenze organizzative, formative e tecniche, quindi può assumere ruoli di responsabilità all’interno dell’ONG. Può lavorare per l’Organizzazione con contratti brevi o a lungo termine (dai 4 ai 24 mesi). La retribuzione dipende dal settore di specializzazione e dall’esperienza del lavoratore stesso;
  • volontario internazionale: solitamente ha poca esperienza, può lavorare per una ONG attraverso un contratto che deve avere durata minima di 24 mesi e che deve rispettare la normativa che disciplina la cooperazione internazionale. Anche se legato alla ONG da un rapporto di volontariato, il professionista viene pagato e non collabora a titolo gratuito, riceve un trattamento economico, assicurativo e previdenziale;
  • volontario senior: differenza è che ha esperienza maturata nel settore per altri incarichi svolti. Quindi generalmente il contratto che firma è il rinnovo del precedente;
  • esperto: di solito viene nominato con un decreto della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, deve assumere il ruolo di progettazione e direzione dei programmi di cooperazione internazionale. In questo caso il contratto che lega l’esperto alla ONG è a progetto, la retribuzione e la durata cambiano a seconda delle mansioni svolte.

Lavorare per una ONG: quali requisiti bisogna rispettare

Per poter entrare a far parte di una ONG e lavorare nelle Organizzazioi Non Governative è importante avere dei requisiti che dipendono essenzialmente dal percorso di formazione del soggetto interessato e poi dalla sua esperienza nel settore, oltre che ovviamente dalle caratteristiche e attitudini personali.

Come abbiamo visto precedentemente, per ricoprire alcuni ruoli è necessario avere delle specializzazioni particolari che si acquisiscono tramite una laurea o un master (ambito sanitario, informatico, contabile, amministrativo…) e competenze tecniche specifiche.

Chi invece si candida per diventare, ed esempio, coordinatore di progetto o responsabile Paese, potrebbe avere anche solo il diploma di scuola superiore e nessun altro titolo di grado maggiore. È chiaro che un candidato che ha frequentato un master apposito ha la priorità su altri soggetti, come anche chi ha seguito un determinato corso di specializzazione in cooperazione internazionale o ha una laurea in:

  • scienze sociali e politiche sociali;
  • scienze politiche e delle relazioni internazionali;
  • relazioni internazionali;
  • scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace;
  • scienze per la cooperazione allo sviluppo.

Generalmente, per poter lavorare all’interno di una ONG, viene richiesta un’esperienza – anche minima – nel settore, che un soggetto può avere maturato grazie a stage e tirocini curriculari o extra-curriculari oppure grazie a esperienze, lunghe o brevi, di volontariato. Anche il servizio volontario europeo e il servizio civile vengono considerate alternative per acquisire esperienza.

Se un soggetto ha intenzione di candidarsi per lavorare nelle Organizzazioni Non Governative che si occupano di cooperazione internazionale deve sapere almeno l'inglese e, per avere possibilità in più, anche eventuali altre lingue straniere. Se andrà a lavorare in un Paese estero, ovviamente chi parla la lingua del territorio di destinazione avrà la priorità su altri. È importante avere una certificazione linguistica riconosciuta dal MIUR per poter avere più opportunità e dimostrare nero su bianco le proprie competenze linguistiche.

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