Lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche: sbocchi lavorativi e prospettive occupazionali

Di Redazione Studenti.

Quali sono gli sbocchi lavorativi e le prospettive occupazionali delle lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche? Profili più richiesti

Lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche

Quali sono gli sbocchi lavorativi per le lauree di tipo giuridico?
Quali sono gli sbocchi lavorativi per le lauree di tipo giuridico? — Fonte: getty-images

Ogni volta che si parla di Diritto, tornano (giustamente) alla mente in primis i personaggi delle grandi serie TV: Suits, Law&Order. . . tutte ambientate in un mondo popolato da avvocati di successo, impegnati in battaglie lagali in grandi studi del centro città.

Se questa è la prospettiva cinematografica degli sbocchi lavorativi di una laurea giuridica, però, la realtà è un po' diversa. Continuano a permanere, naturalmente, i profili classici - avvocato, giudice, notaio, per fare qualche esempio - ma gli ambiti di competenza di chi si laurea in questi settori si è notevolmente ampliato, cambiando nella pratica alcuni aspetti della professione.

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Anche delle lauree che non garantivano un accesso facile al mercato del lavoro, quindi, ora si stanno rivelando estremamente versatili. Le risorse umane e il marketing digitale, ad esempio, stanno lasciando molto spazio ai laureati in materie giuridiche, anche quando si tratta di assumere analyst di vario tipo.

Vediamo meglio quali sono le prospettive di carriera per un laureato in Giurisprudenza o in Scienze politiche.

Sbocchi lavorativi delle lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche

Tra le nuove figure professionali per i laureati in Scienze politiche, ci sono alcuni profili molto richiesti dalla aziende: il corporate social responsibility officer, ad esempio, che si occupa di tutelare l'immagine pubblica dell'azienda spesso attuando interventi nel sociale. O anche il gender and sustainability manager, che si occupa principalmente di garantire l'equità tra i dipendenti e l'utilizzo responsabile delle risorse.

Ovviamente un laureato in Scienze politiche può puntare a una carriera internazionale in ambito diplomatico e geopolitico: in questo senso specializzarsi in security, ad esempio, è una scelta oculata.

Proprio nella cybersecurity si trovano le maggiori opportunità professionali anche per i laureati in Giurisprudenza. Vediamo i due profili più interessanti se sceglierai di affrontare un percorso in questo ambito.

Giurista ambientale

Anche se esiste da tempo, la figura del giurista ambientale sta trovando oggi la sua vera collocazione: l'interesse verso la sostenibilità ambientale e le scadenze poste dallAgenda 2030 sono letteralmente il volano di questa professione.

Oggi servono sul mercato giudici che sappiano comprendere la transizione ecologica e quella digitale, ma soprattutto che sappiano garantire l'aderenza delle aziende per guidare le scelte nel campo della sostenibilità e fare in modo che seguano le norme e i regolamenti internazionali previsti per il settore.

Esperto di diritto digitale

Può lavorare sia nel settore pubblico che in quello privato: basti pensare al lavoro che i giuristi in ogni azienda hanno fatto al momento dell'adozione del regolamento Gdpr per la protezione dei dati sensibili. Ci sono poi le questioni della proprietà intellettuale e della dematerializzazione dei beni, legate a doppio filo con i concetti di Blockchain e Non-fungible tokens.  

Ma anche tutto quello che riguarda l'Internet of things è un aspetto che va tenuto sotto controllo a livello legale: i campi in cui può operare oggi unlaureato in ambito giuridico, insomma, sono davvero infiniti.

Lauree in Giurisprudenza e Scienze politiche: orientamento e sbocchi professionali

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