Lauree abilitanti: come funzionano

Di Maria Carola Pisano.

Lauree abilitanti in Farmacia e farmacia industriale, Medicina veterinaria, Odontoiatria e protesi dentaria e in Psicologia: come funzionano

LAUREE ABILITANTI

Laurea abilitanti: come funzionano i tirocini per l'abilitazione
Laurea abilitanti: come funzionano i tirocini per l'abilitazione — Fonte: getty-images

Di recente il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato i decreti che adeguano i corsi di laurea in Farmacia e farmacia industriale, Medicina veterinaria, Odontoiatria e protesi dentaria e in Psicologia a lauree abilitanti. La norma, infatti, ha previsto che l’esame finale per il conseguimento di queste lauree abiliti, rispettivamente, all’esercizio della professione di farmacista, di medico veterinario, di odontoiatra e di psicologo.

Per tutte e quattro le lauree è previsto, all’interno dei corsi di studio, un tirocinio pratico-valutativo a carattere professionalizzante (corrispondente a 30 crediti formativi per le lauree a ciclo unico; per psicologia sono previsti 10 crediti da acquisire durante la triennale e 20 nella magistrale) che consenta agli studenti di acquisire le competenze necessarie per lo svolgimento delle diverse professioni. Terminato il tirocinio – oltre che tutti gli esami – gli studenti dovranno sostenere l’esame finale che comprende lo svolgimento di una prova pratica valutativa, per la quale sono previste delle commissioni giudicatrici, che precede la discussione della tesi di laurea alla quale si può accedere solo con un giudizio di idoneità da parte della commissione.

LAUREA ABILITANTE IN FARMACIA

La laurea abilitante alla professione di farmacista prevede un tirocinio pratico-valutativo, che può essere svolto anche all’estero all’interno di programmi di mobilità internazionale, di un periodo di sei mesi, anche non continuativi, da svolgersi presso una farmacia aperta al pubblico e/o una farmacia ospedaliera o presso i servizi farmaceutici territoriali posti sotto la sorveglianza del servizio farmaceutico. L’attività di tirocinio deve essere svolta per non più di 40 ore a settimana, per un totale di 900 ore, di cui almeno 450 presso una farmacia aperta al pubblico.

LAUREA ABILITANTE IN VETERINARIA

Il tirocinio vale 30 crediti e ognuno di questi equivale a 25 ore di attività: almeno 18 devono essere riservate ad attività pratiche, mentre le restanti sono di autoapprendimento.

 

Ogni studente agisce in prima persona sotto la supervisione del tutor, sia in ambiente accademico sia nei luoghi dove si esercita la professione. Quest’ultima parte di tirocinio può essere svolto sia in Italia sia all’estero, presso enti o istituti di ricerca, laboratori, aziende private o amministrazioni pubbliche, strutture e servizi veterinari del Servizio sanitario nazionale.

La prova pratica valutativa è strutturata in tre parti, una per ciascuna filiera professionalizzante:

  • clinica degli animali da compagnia, cavallo ed animali esotici;
  • sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare;
  • produzioni animali e medicina degli animali da reddito.

LAUREA ABILITANTE IN ODONTOIATRIA

I 30 crediti del tirocinio derivano solo da attività svolte come primo operatore, dsvolte sotto il controllo diretto di un docente-tutore, presso strutture universitarie o del Servizio sanitario nazionale. A ogni credito formativo corrispondono 25 ore; di queste, almeno 20 devono essere di attività formative professionalizzanti come primo operatore, mentre le eventuali restanti 5 ore possono essere dedicate allo studio individuale o ad altre attività formative professionalizzanti. I crediti del tirocinio sono acquisiti al sesto anno di corso, con la possibilità di anticiparne il 30% del totale al quinto anno.

La prova pratica valutativa, invece, prevede la discussione da parte dello studente di tre casi clinici, trattati come primo operatore durante il tirocinio.

LAUREA ABILITANTE IN PSICOLOGIA

Per quanto riguarda psicologia, invece, il tirocinio vale 20 crediti formativi universitari, che corrispondono ad almeno 20 ore di attività formative professionalizzanti e non oltre 5 ore di attività supervisionata di approfondimento. Le attività di tirocinio sono svolte in contesti operativi, per un numero minimo di 14 crediti, presso qualificati enti esterni convenzionati con le università. Parte di queste attività è svolta presso strutture sanitarie pubbliche o private accreditate e contrattualizzate con il Servizio sanitario nazionale.