Laurea in Giurisprudenza: 10 lavori che puoi fare

Un elenco di 10 lavori che puoi fare avendo conseguito una laurea in giurisprudenza, dall'avvocato fino al diplomatico, fino alle forze dell'ordine e il privato

Laurea in Giurisprudenza: 10 lavori che puoi fare
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Laurea in Giurisprudenza: 10 sbocchi lavorativi possibili

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Un laureato in giurisprudenza ha molte opzioni davanti a sé. Gli sbocchi lavorativi di questa laurea, infatti, riguardano moltissimi ambiti del settore privato e della Pubblica Amministrazione. In base alle proprie affinità personali e alle proprie ambizioni, oltre alla voglia di proseguire con la formazione e la pratica, sarà possibile fare un’eccellente carriera in questo settore.

In questo articolo ti mostriamo 10 (e più) possibilità di lavoro nel settore giuridico, così che tu possa avere un’idea delle opzioni a tua disposizione una volta conseguita la laurea.

Laurea triennale o laurea magistrale in giurisprudenza: opportunità lavorative diverse

Comprendere il significato di laurea in giurisprudenza è fondamentale per capire dove si vuole andare a parare a livello professionale. Per esempio, è probabile che tu già sappia che una laurea in giurisprudenza è una laurea a ciclo unico, magistrale, di durata di cinque anni.

Chi desidera fare solo tre anni, e conseguire la laurea triennale, deve invece iscriversi a un corso di studi in Scienze dei Servizi Giuridici.

Una laurea triennale può aprire sbocchi lavorativi, per esempio, nel settore commerciale, economico, giuridico, nel terzo settore e nelle organizzazioni internazionali. Per esempio potrebbe essere possibile diventare Consulente del Lavoro – una volta però effettuata l’iscrizione all’Albo Professionale ed effettuato il dovuto praticantato con a seguito esame di Stato. I laureati in scienze dei servizi giuridici sono anche:

  • Agenti assicurativi
  • Agenti di commercio
  • Dipendenti delle PA
  • Periti immobiliari
  • Segretari amministrativi
  • Tecnici dei servizi giudiziari
  • Addetti al recupero crediti

Corso di laurea in giurisprudenza: dati occupazionali

Dando un’occhiata ai dati AlmaLaurea, i laureati in giurisprudenza nel 2022 (su un pool di intervistati di 7.610 persone) hanno raggiunto un tasso di occupazione del 79% circa (dati Teleborsa). Circa l’80% degli intervistati hanno partecipato ad almeno un’attività di formazione post laurea, in particolare un praticantato o uno stage in azienda. Molti hanno continuato con una scuola di specializzazione o un master universitario di primo livello.

La maggioranza dei laureati in giurisprudenza (circa il 72,9%) lavora nel settore privato, in particolare nei servizi di consulenza (45,2%).

Business lawyer: avvocato d’impresa

Tra le posizioni più richieste a un laureato in giurisprudenza troviamo sicuramente il business lawyer, o l’avvocato d’affari. Si tratta di una figura professionale che opera soprattutto nelle grandi imprese ed è qualificato per avere competenze non solo giuridiche, ma anche economiche e manageriali.

Questa figura professionale è quintessenziale allo svolgimento degli eventi ordinari e straordinari di business: pensiamo per esempio alla redazione dei contratti, alle trattative e agli affari internazionali, ma anche a risoluzione di contenziosi con i clienti, con altre aziende o con la Pubblica Amministrazione. Questo avvocato è specializzato anche in fusioni aziendali.

Magistrato

Che cosa bisogna fare per diventare magistrato dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza? Il magistrato è una figura professionale forense che opera a servizio della Cosa Pubblica e, come probabilmente già sai, detiene poteri giudiziari.

Si tratta naturalmente di un lavoro ambitissimo dai giovani che si iscrivono a giurisprudenza, poiché incarna ideali di giustizia e di ordine pubblico. Per diventare magistrato, però, è necessario:

  • - Frequentare la Scuola di specializzazione per le professioni legali (SSPL) previa ammissione tramite pubblico concorso emanato di concerto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e Ministero della Giustizia. È un corso di durata biennale per circa 500 ore di lezione frontale e contribuisce alla formazione di avvocati, notai e magistrati.
  • Svolgere un’attività forense presso l’Avvocatura dello Stato per almeno 18 mesi.
  • Ottenere un dottorato di ricerca in materie giuridiche.
  • Effettuare l’apposito concorso
  • Sottoporsi a tirocinio per almeno 18 mesi
  • Ottenere l’abilitazione davanti a una commissione specializzata

Consulente del lavoro

Il consulente del lavoro è una figura professionale che si occupa di gestire dal punto di vista amministrativo, economico e legale gli aspetti contrattualistici dei rapporti di lavoro all’interno di un’azienda.

Oltre alla laurea in giurisprudenza, sarà necessaria l’iscrizione all’Albo Professionale dei Consulenti del Lavoro.

Ufficiale di guardia di Finanza o altre prospettive nelle Forze dell’Ordine

La laurea in legge apre molte porte anche all’interno delle Forze dell’Ordine. Per esempio, intraprendere una carriera nella polizia, nei carabinieri o nella guardia di Finanza può richiedere competenze legali e, al tempo stesso, una spiccata capacità di risoluzione dei problemi e di gestione dell’ordine pubblico. Per poter accedere alle prospettive di lavoro nell’Arma è necessario superare uno (o una serie) di concorsi pubblici.

Diplomatico

Sogni in grande e hai sempre immaginato di poter lavorare a stretto contatto con una cultura lontana? La laurea in giurisprudenza, con un po’ di fortuna, può aprirti le porte alla professione di agente diplomatico. La figura del diplomatico si occupa delle relazioni internazionali del proprio Paese, fornisce servizi a italiani e stranieri in patria e all'estero, promuove lo sviluppo di relazioni amichevoli e talvolta prospetta anche possibili linee di azione.

Per diventare diplomatico bisogna superare il concorso pubblico bandito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), al quale seguirà un iter lavorativo basato sulle necessità del Ministero.

Notaio

Un'altra posizione ambitissima è quella di notaio. I laureati in giurisprudenza con specializzazione in diritto fiscale, tributario o societario devono superare il concorso notarile, tenendo presente che la professione è un’attività a numero chiuso (vale a dire: in Italia, in un dato momento, possono esserci solo un certo numero di notai).

Il notaio è un pubblico ufficiale investito dallo Stato del potere di attribuire pubblica fede, o valore di prova legale, agli atti che stipula. È una figura di mediazione tra due parti di un contratto e una persona di comprovata fibra morale, i cui documenti sono rispettati anche in tribunale, in presenza di un giudice.

Giurista d’impresa

Il giurista d’impresa è una figura legale che si occupa di consulenza legale per le imprese e gestisce, dal punto di vista strettamente giuridico e commerciale, ma anche tributario, tutte le operazioni volte a tutelare la crescita del business e gli interessi degli azionisti.

Dipendente della Pubblica Amministrazione

Oltre alle prospettive di lavoro che ti investono di un potere giudiziario, ci sono anche opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione che ti permettono di intraprendere un percorso nelle varie diramazioni della gestione amministrativa quotidiana. Per esempio, questa laurea apre opzioni di lavoro presso l’INPS, l’Agenzia delle Entrate, Banca d’Italiana, Regioni, Comuni, Camere di Commercio e tanto ancora.

Per entrare nella Pubblica Amministrazione è indispensabile sottoporsi ai concorsi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (sezione: Concorsi ed Esami).

Diventare Insegnante di legge o diritto

Chi ama le legge e sente la vocazione per la divulgazione nelle scuole superiori o all’università dovrà sostenere tutti gli esami relativi all’abilitazione all’insegnamento nelle scuole o presso gli atenei.

Data Protection Officer

Il responsabile della protezione dati svolge un ruolo decisivo nella tutela della privacy e dei dati recepiti dalle aziende, dalla finanza e dalla sanità.

Per potersi imbarcare in questa carriera è necessario conseguire una specializzazione nello studio dei disciplinari internazionali sul trattamento dei dati sensibili e nelle leggi della privacy.

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