Laurea in Fisica: formazione e i 10 sbocchi più richiesti

Quali opportunità di lavoro offre la Laurea in Fisica in Italia? Come scegliere tra i vari indirizzi e applicazioni della materia?

Laurea in Fisica: formazione e i 10 sbocchi più richiesti
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Laurea in Fisica: formazione

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I corsi di Laurea in Fisica in Italia portano agli studenti un’ampia preparazione in discipline quali Scienze Fisiche e Matematica. Non si tratta, dunque, di uno studio esclusivo della fisica, ma, data la sua connessione in ambito disciplinare e lavorativo con altre materie, di un percorso anche in altri ambiti che includono la matematica, la chimica, la medicina e l’informatica.

Se da un lato abbiamo una parte dei corsi dedicati alla parte teorica, studiando i principi della materia, dall’altro sono numerosi i laboratori e gli ambiti tecnico-pratici. Non solo, dunque, studiare i fenomeni naturali, ma anche capirne l’applicazione e l’utilità nel mondo quotidiano, in ogni ambito. Questo avviene attraverso strumentazione e modelli matematici, scientifici e mezzi informatici.

Solitamente l’accesso a questo corso di laurea richiede un test di ingresso per la triennale, e solo in seguito è possibile alla magistrale, della durata di due anni. Sono oltre 60 gli atenei in Italia in cui ottenere una Laurea in Fisica.

Laurea in Fisica: i 10 sbocchi più richiesti

Se parliamo delle opportunità lavorative dopo una Laurea in Fisica, possiamo fare una prima distinzione tra campo teorico e campo pratico. Si parte dall’insegnamento nelle scuole o nelle università, oppure alla carriera da divulgatori scientifici.

Tra i campi pratici troviamo la biofisica, la fisica medica e l’informatica, che indirizzano a sbocchi lavorativi sul campo. Questo perché questo ambito di studi può essere anche interdisciplinare. Infatti, lo studio della fisica fornisce elementi essenziali di altri discipline quali matematica, biologia, chimica, informatica, medicina e economia.

Tra gli sbocchi principali per un laureato in fisica ci sono:

  • Insegnamento;
  • Fisica;
  • Divulgazione scientifica;
  • Ricercatore;
  • Astrofisica;
  • Medicina;
  • Tecnologia;
  • Informatica;
  • Econofisica.

Dalle industrie all’ambito bancario (se si sceglie un indirizzo matematico), ma anche nel settore ospedaliero o dello sviluppo tech: la fisica è ovunque nel mondo del lavoro, per questo si tratta di una delle lauree più gettonate nel nostro paese.

Insegnante

L’attività dell’insegnante è la prima via per quasi ogni corso di laurea, e non deve stupirci che anche per la fisica sia uno dei primi sbocchi lavorativi. Il docente universitario, sempre un fisico e spesso un ricercatore, si affianca all’insegnante di scuola superiore. La fisica, infatti, oltre che nei tradizionali corsi di studi come Liceo Scientifico e Tecnico Industriale, è presente nei programmi scolastici dei numerosi nuovi indirizzi per il conseguimento del diploma, sempre più specifici e indirizzati, anch’essi, a sbocci professionali e di laurea.

Fisico

Può sembrare scontato ma una delle professioni principali è proprio quella del fisico. Parliamo di colui o colei che studia le proprietà della materia che ci circonda in ogni sua declinazione. Esistono delle vere e proprie “call”, poiché l’ambito di studio e dunque lavorativo è molto vasto. Dall’attività universitaria a quella di ricerca per un’azienda, con una specificità nel problem solving in ambito scientifico. E progettazione di strumentazione fisica, matematica ma anche spaziale.

Fisico medico

Non mancano gli impieghi anche nel campo della salute. La fisica medica offre opportunità di carriera nel settore healthcare. Negli ultimi anni, infatti, le applicazioni mediche della fisica sono diventate più numerose e specialistiche. Parliamo delle innovazioni della radioterapia, della telemedicina, e della ricerca biomedica. I fisici sono impegnati non solo nella ricerca, ma anche nella progettazione di apparecchiature diagnostiche che sfruttano le proprietà delle radiazioni ionizzanti o dei campi elettromagnetici.

Ricercatore

Non stiamo parlando sempre di un insegnante, poiché i due mestieri sono separati, ma parliamo sempre di un fisico. Questo perché il ricercatore svolge il mestiere che abbiamo presentato, ma dedicandosi esclusivamente all’ambito della ricerca. La fisica è in continua espansione, come abbiamo visto, in differenti campi, e dunque la sua applicazione e le infinite possibilità che offre vanno studiata da esperti del settore molto richiesti, i ricercatori.

Astrofisico

L’astrofisico è quello scienziato che ha come oggetto d’ interesse dei suoi studi i corpi celesti e i loro fenomeni fisici. Gli ambiti sono quelli dell’astrofisica e di astronomia, studiando l’origine, l’evoluzione, l’interazione e la loro trasformazione dei corpi celesti.

Parliamo dunque di uno studioso dell’evoluzione dell’universo e della materia che lo compone, che lavora principalmente in enti di ricerca. Può avere anche sbocchi in ambito aziendale, in industrie come quelle di tipo aerospaziale. In questo caso il suo lavoro si applicherà nella progettazione e della costruzione di satelliti, telescopi e i suoi componenti.

Informatico

Una buona parte dei laureati in fisica trova lavoro nel settore dell’informatica. Per chi si sta approcciando per la prima volta al mondo della fisica, è bene sottolineare il suo stretto contatto da sempre con questo ambito. Lo sviluppo dei software, la digitalizzazione degli studi e delle ricerche, la mappatura dei fenomeni e dello spazio, sono solo alcune delle possibilità di un fisico informatico.

Giornalista e divulgatore scientifico

Il lavoro del giornalista e del divulgatore scientifico oggi, con i nuovi mezzi di comunicazione, è ancora più importante, e richiede ancora maggiore preparazione. È importante conoscere i nuovi media, saperli utilizzare e, oltre alla capacità di scrittura e di oratoria, è essenziale la conoscenza delle lingue, specie l’inglese. I convegni e i comitati scientifici di tutta Europa accolgono le scoperte dei nostri fisici, è il compito del divulgatore è quello di portare gli studi anche fuori dai confini nazionali.

Econofisico

Non lo avreste mai detto, ma molti addetti del campo economico hanno una laurea in fisica. Esiste infatti una figura professionale, detta econofisico, che trova facilmente lavoro dopo questo percorso di studi. Ma quali sono le sue mansioni? Un econofisico è un addetto all’elaborazione di modelli fisico-matematici per la soluzione di problemi finanziari (problem solving) e che studia, analizza e mette in guardia sugli andamenti della Borsa. Un mestiere in grande sviluppo in Italia, e di cui molte banche e istituti di credito si avvalgono, non più solo nei momenti critici.

Tecnico in ambito sanitario o scientifico

La fisica non riguarda solo l’ambito teorico degli studi o la sua applicazione pratica, ma anche l’aspetto tecnico in ambito sanitario o scientifico. Uno sbocco lavorativo gettonato è infatti quello della realizzazione e della manutenzione delle apparecchiature in questi campi lavorativi, per i quali un tecnico è sempre necessario in loco, che si tratti di un ospedale o un centro di ricerca. Non parliamo, dunque, di uno studioso, ma di chi fisicamente calibra, controlla e ripara i macchinari.

Settore Tech

La fisica, come abbiamo appurato, è interdisciplinare, e a stretto contatto con l’informatica, dunque con la tecnologia. Ci sono dei precisi corsi di laurea in questa direzione, ovvero Fisica Interdisciplinare e Applicata e Tecnologie. Si orienta a quei settori lavorativi che si occupano della nascita delle nuove tecnologie e degli strumenti diagnostici in medicina, in biofisica, e nel monitoraggio ambientale. Progettatori, tecnici, informatici e sviluppatori, il settore tech offre ai laureati in fisica molte possibilità lavorative.

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